Chi è Chiara Mazzel, sciatrice paralimpica da record: “Lo sport è l’inizio della mia seconda vita”

Chiara Mazzel è la sciatrice che sta scrivendo la storia della propria disciplina nelle Paralimpiadi invernali. Ipovedente dall'età di 16 anni, sta vivendo una seconda esistenza proprio grazie allo sport. Durante questa edizione dei Giochi, in 4 gare ha vinto 4 medaglie.

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Chiara Mazzel, 29 anni, è la sciatrice ipovedente che sta scrivendo la storia della disciplina paralimpica, ai Giochi di Milano-Cortina. Quattro medaglie in altrettante gare, tre argenti e un oro. L’ultimo titolo è arrivato proprio questa mattina, con il secondo posto nella combinata di sci alpino.

Insieme a lei ci sono sempre le sue guide, Nicola Cotti Cottini e Fabrizio Casal, quest’ultimo che la segue nelle discipline di specialità. In queste Paralimpiadi, Mazzel è stata la prima azzurra a vincere una medaglia per l’Italia, dopo una serie di trionfi mondiali.

Per Chiara lo sport è stato ciò che le ha dato una nuova vita e, soprattutto, le ha permesso di accettare la propria disabilità: Se devo pensare al momento sportivo più bello torno con la mente al momento in cui mi sono presentata davanti al cancelletto di partenza.

Chi è Chiara Mazzel

Chiara Mazzel è nata il 19 marzo 1996 a Cavalese, in provincia di Trento. Come riporta La Stampa, sul proprio profilo Instagram la sciatrice ha raccontato la sua storia. Fino ai 16 anni non ha avuto alcun problema di vista ma poi, una mattina, mentre era in motorino, si è resa conto di non vedere bene.

In soli sei mesi ha perso completamente la vista dall’occhio sinistro, nonostante si fosse sottoposta a un’operazione. A causare ciò è stato un glaucoma, presente da tempo ma diagnosticatole solo in adolescenza. La cecità da un occhio e la vista compromessa dell’altro hanno avuto un forte impatto sulla vita di Mazzel.

Per due anni, infatti, la giovane è rimasta chiusa in casa, finché non è venuta a conoscenza della partecipazione di Giacomo Bertagnolli ai Giochi Paralimpici di Pyeongchang 2018. Grazie a lui Chiara ha scoperto di poter sciare accompagnata da una guida, oggi incarnata da Nicola Cotti Cottini e Fabrizio Casal. Come riporta La Stampa, Mazzel ricorda sempre:

Dopo un lungo periodo trascorso chiusa in camera, lo sport ha rappresentato l’inizio della mia seconda vita.

Il momento in cui ho capito che potevo diventare un’atleta di livello internazionale è stato quando ho finalmente accettato la mia disabilità: da lì la mia strada è stata in discesa.

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Carriera record di Chiara Mazzel

Chiara Mazzel

Centrali nella carriera di Chiara Mazzel sono stati i Mondiali di Lillehammer 2022. A tal proposito, la stessa sciatrice ha raccontato quanto ripreso da La Stampa: Se devo pensare al momento sportivo più bello torno con la mente al momento in cui mi sono presentata davanti al cancelletto di partenza. Quella partecipazione non ha portato alcuna medaglia, ma da lì Chiara non si è mai fermata.

Adesso, infatti, sta gareggiando alle Paralimpiadi di Milano-Cortina, di cui è stata anche potabandiera per l’Italia, e in ogni competizione a cui ha preso parte ha sempre trionfato. Gareggia, quindi, in Slalom, Gigante, Discesa libera, Super G, Combinata. Mazzel è stata la prima azzurra a vincere una medaglia in questa edizione dei Giochi, grazie all’argento nella discesa ipovedenti AS2 a Cortina. Si sono aggiunti poi un oro nel superG femminile vision impaired e l’argento in discesa libera.

Il quarto metallo in altrettante gare è arrivato proprio questa mattina. Si tratta di un ulteriore argento nella combinata di sci alpino, vinta insieme alla guida Nicola Cotti Cottini. Chiara ha concluso con un distacco di 3″06 dalla vincitrice, l’austriaca Veronika Aigner, e ponendosi alle spalle di Elina Stary, terza. Dopo il trionfo, la sciatrice ha commentato quanto riportato da Rai News:

Sono molto soddisfatta di questa seconda manche.

Nella prima non ero riuscita a mantenere la concentrazione, ma nella seconda ho tenuto i nervi saldi difendendo la posizione.

Tre medaglie su tre gare… non me l’aspettavo, men che meno un secondo posto in questa specialità.

Sono davvero fiera di me.

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