Bebe Vio, fiorettista paralimpica, ha annunciato nel programma di Fabio Fazio, ieri 15 marzo, di voler dire addio alla scherma, per dedicarsi all’atletica. Come riporta Adnkronos, il motivo per cui la 29enne ha deciso di cambiare sport è da rintracciare in alcuni problemi fisici.
Dopo le Paralimpiadi di Tokyo e Parigi, infatti, il corpo dell’azzurra ne ha risentito, tanto da indurla a terminare il rapporto con la pedana e il fioretto. Il suo, però, non è un addio al mondo dell’agonismo, in quanto è decisa a correre i 100 metri.
Come sempre, quindi, Bebe Vio continua a sorprenderci con la sua grinta e la voglia di non arrendersi mai: “È una vita che sono con la squadra e non saprei stare senza. Ma lasciare è stata una necessità. Così come una necessità è lo sport, senza il quale non sarei in grado di vivere“.
Bebe Vio e l’addio alla scherma

Bebe Vio ha deciso di dare la notizia dell’addio alla scherma a Che tempo che fa, davanti a Fabio Fazio e una serie di telespettatori e appassionati, che l’hanno sempre sostenuta nel corso della sua carriera agonistica. Il suo, però, non è un abbandono dello sport in generale.
Come ci ha abituato in questi anni, Vio continua infatti a sorprenderci e, se da una parte lascia il fioretto, dall’altra scende in pista per correre i 100 metri. Il suo intento, dunque, è ora quello di dedicarsi all’atletica. La decisione è stata maturata in seguito a dei problemi fisici riscontrati soprattutto dopo le Paralimpiadi di Tokyo e Parigi. Come riporta Adnkronos, l’atleta ha dichiarato:
Lascio la scherma, inizio con l’atletica.
Ho avuto parecchi problemi fisici ultimamente.
Non l’ho mai detto a voce alta, purtroppo è finita con la scherma, non ce la faccio più fisicamente.
Adesso abbiamo, dico “abbiamo” con la squadra perché posso farlo solo grazie a un gruppo di persone che mi sta dietro in questo momento, abbiamo iniziato con l’atletica.
Penso di fare i 100 metri.
Poi, l’azzurra ha fatto un appunto sulla scherma, che l’ha accompagnata per tutta la sua vita e che, mette in guardia, non è uno sport che fa male, ma che semplicemente non va bene per il suo fisico. Queste le parole di Bebe Vio, riportate da Rai News:
Facendo scherma mi stavo distruggendo.
Non perché faccia male, anzi fa benissimo.
Il mio tipo di scherma faceva molto male a me.
Problemi al gomito, poi dolori alla schiena, al collo, anche alla testa.
È una vita che sono con la squadra e non saprei stare senza.
Ma lasciare è stata una necessità.
Così come una necessità è lo sport, senza il quale non sarei in grado di vivere.
Mi sento ancora giovane per fare l’ex atleta, non posso dire di essere innamorata dell’atletica, mi piace e so che è complicata per me.
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Il palmarès di Bebe Vio
Bebe Vio ha iniziato a praticare scherma all’età di 5 anni e mezzo e non ha mai smesso, neanche quando a 11 la sua vita è completamente cambiata, a causa della meningite che le ha provocato l’amputazione di tutti e quattro gli arti. Un anno dopo la comparsa della malattia, Vio è tornata in pedana, diventando testimonial della scherma in sedia a rotelle e dello sport paralimpico, più in generale.
Nel suo palmarès si possono contare innumerevoli medaglie e titoli europei, mondiali e paralimpici. 9 volte campionessa italiana, 5 volte europea, tra competizioni individuali e di squadra, vincitrice di 27 medaglie d’oro in Coppa del Mondo e 4 ai Campionati Mondiali, Bebe Vio ha alle spalle una carriera da schermitrice da fare invidia. I trionfi sono arrivati anche alle Paralimpiadi, dove l’atleta ha collezionato un oro nel fioretto individuale e un bronzo a squadre, a Rio 2016.
A Tokyo 2020, invece, ha conquistato un altro oro individuale e un argento con le proprie compagne. L’ultima partecipazione paralimpica, a Parigi 2024, ha vinto due medaglie di bronzo, in entrambe le categorie. Tedofora ai Giochi Paralimpici di Londra 2012 e portabandiera per l’Italia nella cerimonia di chiusura di quelli di Rio, Bebe ha rappresentato un pilastro nello sport paralimpico italiano e non è decisa a smettere di gareggiare.
Anche se non salirà più in pedana, infatti, adesso l’azzurra è pronta a scendere in pista. Come riporta Adnkronos, infatti: “Una lunga preparazione, visite mediche, risonanze, allenamenti per imparare qualcosa di totalmente nuovo, con la nuova consapevolezza che le gambe mi stanno seguendo“.
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