sabato, 5 Dicembre 2020

Stai pensando di creare un’azienda? Ecco cosa devi sapere

Pablo Docimo
Pablo Docimo
Co-Founder & Managing Partner DA Company, si occupa di investimenti e di business advisory per startup e PMI. Uomo d’azienda dal 1989, ha ricoperto ruoli executive nel Gruppo Telecom ed è stato Consigliere del Presidente del Consiglio per l'innovazione e la formazione.

Quando parliamo di startup dovremmo sempre tenere a mente che, per startup, si intende la fase iniziale della vita di un’impresa. Ovvero il momento a più alto rischio di fallimento. Eppure, troppo spesso, chi dice di voler ‘fare una startup’ tende a sottovalutare quello che è l’aspetto dirimente: una startup è un’azienda. Piccola, in nuce, ma pur sempre di un’impresa si tratta. E non è una questione da poco. In un’azienda, infatti, il prodotto o il servizio innovativo è l’elemento che ne può determinare il successo ma non il solo. Al contrario, il mercato è pieno di aziende di successo che vendono prodotti mediocri e tutt’altro che innovativi. Cosa voglio dire? Semplicemente che una startup, che prende vita grazie alla idea meravigliosa dei propri founder, ha proprio nell’ossessione di quell’idea il suo più grande rischio di fallimento.

Il 98% delle startup fallisce entro i cinque anni dalla sua fondazione

Perché? Sostanzialmente per una serie di ragioni strettamente connesse tra loro e nessuna delle quali riguarda né l’originalità del prodotto e né il denaro necessario a svilupparlo. La ragione è che la quasi totalità delle startup è troppo ‘orientata al prodotto’ e trascura tutto quel ‘resto di cose’ che, pure, sono quelle che possono condizionare il successo di un’impresa. Perché, continuiamo a ripeterlo, pur sempre di un’impresa si tratta. Orientarsi esclusivamente al prodotto, quando non si è un dipartimento di ricerca e sviluppo di una grande azienda o di una Università ma si è una nuova piccolissima impresa che vive i suoi primi anni di vita, significa disoccuparsi di tutto quanto serve per portare quel prodotto sul mercato.

E se ti disoccupi del mercato, caro startupper, prima o poi il disoccupato sarai tu

Non è sufficiente ideare e sviluppare un buon prodotto o un buon servizio per essere competitivi, per avere successo e per vincere le sfide che il mercato porta con sé. No, non funziona così. Mettere sul mercato un prodotto, o un servizio, significa saper disegnare il modello di business più adatto ed efficace. Ed è solo il punto di partenza, anzi, la premessa per poter fare impresa.

Ma la colpa, per così dire, non è tutta degli startupper. Gli investitori hanno la loro parte di responsabilità

Troppo spesso, infatti, essi mettono a disposizione delle imprese nascenti le risorse economiche senza occuparsi delle competenze o, per meglio dire, di quello che noi manager chiamiamo Company Building. Qualcuno tra gli investitori, i cosiddetti ‘Venture Capital’, se ne occupa ma ancora troppo pochi. Un’impresa è come un palazzo che per poter essere eretto ha bisogno di un progetto ben fatto e di competenze integrate e necessarie a tirarlo su.

Senza competenze manageriali non può esistere nessuna impresa

Allora, proviamo a semplificare: il prodotto è un mezzo per uno scopo. Non è esso stesso lo scopo dell’impresa bensì è lo strumento attraverso cui l’impresa genera valore e profitto. E un prodotto riesce a generare valore quando rappresenta la soluzione a una domanda di un segmento del mercato. Quindi, in altre parole, esiste il mercato (che poi siamo tutti noi) che trova soddisfazione da un prodotto (o un servizio) inventato, sviluppato e reso disponibile da un’impresa che ha saputo interpretare meglio di altre quella stessa esigenza che, con il suo prodotto, va a soddisfare.

Allora, caro startupper, se pensi che fare una startup sia un modo come un altro per trovare lavoro, allora lascia perdere

Cerca un lavoro che fa per te, starai meglio tu e i tuoi cari. Per essere uno startupper devi sapere che realizzare la tua idea di business significa mettere un impegno e una dedizione assoluta, ogni giorno. Per anni. Senza avere alcuna garanzia di successo. E lascia che ti dica due cose che nessuno ti ha ancora mai detto: 1. Una buona idea non basta per fare una Start-Up 2. Fare una Start-Up non sempre è una buona idea Da dove cominciare, allora? Da un buon Business Plan, per esempio. di Pablo Docimo

Pablo Docimo
Pablo Docimo
Co-Founder & Managing Partner DA Company, si occupa di investimenti e di business advisory per startup e PMI. Uomo d’azienda dal 1989, ha ricoperto ruoli executive nel Gruppo Telecom ed è stato Consigliere del Presidente del Consiglio per l'innovazione e la formazione.

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