Sposi rinunciano a bomboniere e donano un defibrillatore al paese: “Può salvare vite”

In provincia di Brindisi una coppia di promessi sposi ha deciso di devolvere una somma di denaro per l’acquisto di un defibrillatore, al posto delle bomboniere, da donare alla comunità.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.
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Donare un defibrillatore. Il prossimo 30 agosto Piero Stefano Di Pietrangelo, 42enne, e Susi Torsello di 37, coroneranno il loro sogno convolando a nozze nel loro paese d’origine, Torre Santa Susanna. La coppia ha deciso di compiere, in concomitanza, anche un gesto nobile: devolvere parte del denaro, che sarebbe potuto certamente servire per l’organizzazione dei festeggiamenti, ad un’opera di pubblico servizio di cui potrà beneficiare l’intera comunità.

Al posto delle classiche bomboniere i promessi sposi hanno già acquistato e consegnato il 10 agosto al sindaco, Michele Saccomanno, un defibrillatore Samaritan dell’azienda Dae Italia, che verrà installato in un punto nevralgico della città, presso la sala d’ingresso del Museo dell’Olio in Piazza Umberto I, in prossimità della Biblioteca comunale.

Come nasce l’idea di donare un defibrillatore, al posto delle bomboniere?

defibrillatore_coppia_

Spiega così la coppia, in un’intervista al quotidiano Brindisi Report:

Volevamo offrire un dono importante a tutta la collettività torrese e il matrimonio ci sembrava l’occasione giusta. In passato un parente ha sofferto di problemi cardiaci e quindi sappiamo quanto possa essere utile un defibrillatore.

Ci teniamo affinché il punto di collocazione sia centrale, ovvero quello con il maggior transito di persone.

Abbiamo valutato anche altre sedi come gli impianti sportivi cittadini e non è detto che in futuro non si possa provvedere a nuove installazioni.

Il dono di un defibrillatore come esempio virtuoso

Il defibrillatore è uno strumento che può cambiare le sorti di una persona. Spiegano a Repubblica Piero Stefano e Susi:

In pochi secondi si decide tra la vita e la morte. La risonanza del nostro gesto è una cosa molto positiva, per sensibilizzare la gente e rendere questi strumenti a portata di mano magari in ogni quartiere.

Il defibrillatore ha una garanzia di 4 anni per eventuali danni e di otto per la manutenzione. Entusiasta il sindaco Sacconanno, che ha sottolineato:

Per noi è un grande gesto di generosità. Altre coppie scelgono di prenotare dei viaggi, o comprare un oggetto per la casa, invece i due ragazzi hanno scelto di essere d’esempio per l’amministrazione.

Donare un defibrillatore: altra iniziativa in Liguria nel 2021

Non è la prima volta che un’iniziativa di questo tipo viene attuata e resa nota. Nel 2021, una coppia di Terzorio, in provincia di Imperia, ha donato al comune di appartenenza un defibrillatore. Hanno spiegato così Ilenia Conti ed Emanuele Capelli, in un’intervista a prima LARIVIERA:

Il paese ne era totalmente sprovvisto, abbiamo così proposto al Sindaco di procedere noi con un regalo alla comunità, in modo da contribuire alla difesa del bene più importante che abbiamo: la vita.

Il Sindaco si è reso immediatamente disponibile per l’installazione attivandosi da subito. La tempestività, in caso di arresto cardiaco, è un fattore fondamentale, ora il passo successivo è formare quanti più abitanti possibile al suo utilizzo consapevole, così da tutelare anche i più anziani.

Ancor prima, nel 2020, anche un’altra coppia di Piacenza, Simone Fornasari e Camilla Manzotti, aveva donato al proprio comune un defibrillatore. Che queste iniziative siano di esempio e di sprono per tante altre coppie.

Leggi anche: Hawaii, 8 ore in mare: “Papà mi ha insegnato come sopravvivere nella natura”

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