sabato, 21 Maggio 2022

Covid, scoperta molecola del sistema immunitario che blocca tutte le varianti

Un gruppo internazionale di ricerca ha scoperto come una molecola attiva nella prima linea del sistema immunitario sia in grado di riconoscere e bloccare la proteina Spike di ogni variante del virus SarsCoV2, inclusa Omicron.

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Una molecola blocca varianti.

Un gruppo internazionale di ricerca, coordinato da Alberto Mantovani e Cecilia Garlanda di Humanitas ed Elisa Vincenzi dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, ha scoperto come una molecola attiva nella prima linea del sistema immunitario sia in grado di riconoscere e bloccare la proteina Spike di ogni variante del virus SarsCoV2, inclusa Omicron.

Lo studio ha coinvolto pure Rino Rappuoli della Fondazione Toscana Life Science, oltre che l’Istituto di ricerca in Biomedicina di Bellinzona e la Queen Mary University di Londra. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica Nature Immunology.

Molecola blocca varianti: le potenzialità di MBL

Molecola blocca varianti, in grado di resistere a tutte le versioni del Covid: è stata denominata MBL (Mannose Binding Lectin). La sua funzione è simile a quella di un anticorpo: le sue capacità antivirali potrebbero essere per gli studiosi una nuova arma da tenere in considerazione contro il virus. Vincenzi del San Raffaele ha spiegato: “Nella nostra valutazione di potenziali farmaci anti-SarsCoV2, MBL dimostra un’importante attività antivirale che potrebbe essere un’arma in più contro le varianti in circolazione, inclusa Omicron”.

Anni fa abbiamo individuato alcuni geni che fanno parte di una famiglia di antenati degli anticorpi. Concentrandoci sull’interazione tra questi e SarsCoV2, abbiamo scoperto che una di tali molecole dell’immunità innata, chiamata Mannose Binding Lectin (MBL), si lega alla proteina Spike del virus e lo blocca” ha spiegato Mantovani.

Così, quando è comparsa Omicron, i ricercatori hanno esteso l’analisi sulla struttura della proteina, scoprendo che MBL è in grado di vedere e riconoscere anche la nuova variante, oltre alle precedenti come Alfa e Delta.

Molecola MBL: variazioni associate a gravità del Covid. Qual è il rapporto coi vaccini

molecola blocca varianti

Molecola blocca varianti. Lo studio ha poi confrontato i dati provenienti dai pazienti dell’Ospedale con quelli delle banche dati di tutto il mondo: “È risultato che variazioni genetiche di MBL sono associate a gravità di malattia da COVID-19. Ora si tratterà di valutare se questa molecola può fungere da biomarcatore per orientare le scelte dei medici di fronte a manifestazioni così diverse e mutevoli della malattia” ha spiegato Garlanda, uno dei ricercatori.

In merito al rapporto tra la molecola MBL e la risposta immunitaria dovuta al vaccino non ci sono dati sufficienti. Anche se Mantovani ha ribadito: “Ad oggi sappiamo che questo meccanismo di resistenza innata ‘‘vede’’ anche Omicron e quindi probabilmente contribuisce al fatto che, per quanto questa variante sia riconosciuta in forma minore dagli anticorpi, la prima linea di difesa regge. Ciò non toglie quanto invece già sappiamo grazie ai dati: i vaccini danno una protezione significativa e fondamentale e restano la nostra cintura di sicurezza“.

Leggi anche: Green pass, quarantena studenti e colori regioni: cosa cambia da domani

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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