Primo intervento di Mitraclip per curare insufficienza mitrale: “Testimonia l’impegno costante nell’innovazione”

Si è svolto presso l'Ospedale di Matera il primo intervento con protesi Mitraclip, una tecnica mini-invasiva, che ha permesso la cura di un'insufficienza mitralica. Il paziente sta bene e ora potrà iniziare le terapie oncologiche, per il linfoma da cui è affetto.

Giorgia Fazio
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A Matera, presso l’Ospedale Madonna delle Grazie, è stato condotto con successo il primo intervento di Mitraclip, per correggere un’insufficienza mitralica, ossia un difetto alla valvola mitrale, che provoca il rigurgito di sangue dal ventricolo sinistro all’atrio sinistro, durante la sistole.

Tale condizione, infatti, impediva al paziente, un uomo di 73 anni, di avviare le terapie oncologiche, per curare il linfoma da cui era affetto. Come riporta Basilicata24, l’operazione è durata circa due ore ed è stata resa possibile grazie alla collaborazione di un team multidisciplinare.

Al risveglio il paziente ha presentato tutti i parametri vitali in regola e dopo poco è stato dimesso. Si tratta di un grande passo avanti per la sanità materana, i cui rappresentanti auspicano nell’adozione di maggiori tecniche innovative per svolgere gli interventi.

Primo intervento di Mitraclip

Si è tenuto presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera il primo intervento con impianto di protesi Mitraclip, volto a correggere un’insufficienza mitralica. Il paziente, un uomo di 73 anni, come riporta Basilicata24, era affetto da un linfoma e da una grave cardiomiopatia dilatativa.

A complicare ulteriormente il quadro clinico del paziente una insufficienza mitralica severa, che rendeva impossibile l’inizio delle terapie oncologiche. Grazie, però, alla terapia con la protesi Mitraclip, procedura mini-invasiva, si è potuto ridurre il rigurgito mitralico, così da consentire l’avvio dei trattamenti farmacologici e chirurgici, indispensabili per la patologia neoplastica.

Fondamentale nella riuscita dell’intervento è stata la collaborazione multidisciplinare tra i vari professionisti. Nello specifico, hanno lavorato al caso Giandomenico Tarsia, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia Unità Coronarica e Emodinamica, e Francesco Romito, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione, insieme allo staff medico, infermieristico e tecnico.

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Come si è svolto l’intervento

Intervento Matera

L’intervento, come riporta Basilicata24, è stato svolto con il paziente anestetizzato e sotto guida ecocardiografica e angiografica. L’operazione è durata circa due ore e ha avuto esito positivo, con il 73enne al risveglio in ottime condizioni cliniche. A commentare quanto accaduto nella struttura è stato il Direttore Generale:

Questo risultato rappresenta un traguardo significativo per la nostra Azienda Sanitaria.

L’introduzione di procedure ad alta complessità come la MitraClip testimonia il nostro impegno costante nell’innovazione e nel miglioramento della qualità delle cure.

Offrire ai cittadini prestazioni di eccellenza sul territorio significa garantire risposte tempestive e ridurre la necessità di ricorrere a strutture fuori regione.

Utilizzare tali tecniche durante le procedure mediche, quindi, rappresenta un importante passo avanti per la Cardiologia dell’ospedale lucano, implementando sempre più le possibilità terapeutiche e consentendo la presa in carico di pazienti sempre complessi. In questo modo, sarà possibile accrescere l’attrattività della struttura materana, proprio come sottolineato dall’Assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico:

L’avvio di questa tipologia di interventi conferma il percorso di crescita della sanità lucana.

È il risultato di un lavoro strutturato che valorizza professionalità, investimenti tecnologici e organizzazione dei servizi.

Rafforzare l’offerta locale significa non solo migliorare la qualità dell’assistenza, ma anche consolidare la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario regionale, incidendo in maniera progressiva sulla riduzione della mobilità passiva.

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