OpenAI lancia ChatGPT Salute: come funziona e tutte le novità

Con ChatGPT Salute l'AI diventa strumento per gestire dati e cartelle cliniche in sicurezza, ma la dottoressa Chiara Sgarbossa avverte: "Il medico resta insostituibile".

Alessio Petrocco
Alessio Petrocco
Estremamente determinato e attento al mondo dell’attualità. Il giornalismo è per lui la voce che trasforma i fatti in storie e le storie in conoscenza.
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La salute è, senza dubbio, uno degli argomenti più delicati e personali che si possano trattare online. Eppure, la fame di informazioni mediche immediate ha reso l’intelligenza artificiale un interlocutore quotidiano per milioni di utenti. Partendo da questa consapevolezza, OpenAI ha deciso di fare un passo decisivo verso una gestione più strutturata e sicura del benessere digitale, presentando ufficialmente ChatGPT Salute.

Questa non è una semplice funzionalità aggiuntiva, ma un vero e proprio ecosistema separato all’interno della piattaforma. Come riporta OpenAI nel suo comunicato ufficiale, si tratta di “un’esperienza dedicata che integra in modo sicuro le informazioni sanitarie con l’intelligenza di ChatGPT”. L’obiettivo è quello di aiutare le persone a sentirsi più informate, mettendo ordine nel caos di dati frammentati tra PDF, portali ospedalieri, app per il fitness e note sparse.

La necessità di uno strumento simile nasce dai numeri: secondo l’analisi anonima delle conversazioni citata dall’azienda di Sam Altman, oltre 230 milioni di persone pongono ogni settimana domande su salute e benessere al chatbot. Tuttavia, fino ad oggi, queste conversazioni avvenivano nello stesso flusso di chat usato per scrivere email o cercare ricette, con evidenti limiti di contesto e privacy.

Con ChatGPT Salute, l’AI propone uno spazio dove l’utente può collegare cartelle cliniche, analisi e app varie per ottenere risposte contestualizzate, senza che quei dati vengano utilizzati per l’addestramento dei modelli generali. Attualmente in fase di rilascio per un piccolo gruppo di utenti negli Stati Uniti, la funzione promette di arrivare presto anche in Europa.

Crittografia, integrazioni e HealthBench: tutte le novità di ChatGPT Salute

ChatGPT Salute

Il cuore pulsante di ChatGPT Salute risiede nella sua architettura di sicurezza e nelle sue capacità di integrazione. OpenAI ha lavorato duramente per far sì che le conversazioni, i file e le memorie generate in questa sezione vengano archiviati separatamente dalle altre chat.

Questo significa che chiedendo un consiglio su un film, l’AI non accederà ai dati sanitari, a meno che non sia l’utente a chiederlo esplicitamente all’interno dello spazio Salute. Inoltre, sono stati implementati livelli di crittografia dedicati e la possibilità di abilitare l’autenticazione a più fattori (MFA) per blindare l’accesso.

L’interoperabilità rappresenta un’altra novità importante di ChatGPT Salute. Come segnala OpenAI, gli utenti possono ora collegare in modo sicuro le cartelle cliniche elettroniche e le app di benessere come Apple Salute, MyFitnessPal e Function. L’AI può quindi analizzare i risultati recenti degli esami del sangue spiegandoli in linguaggio comprensibile, suggerire domande da porre al medico prima di una visita, o incrociare i dati sull’attività fisica e il sonno per fornire consigli su alimentazione e allenamento.

Un aspetto cruciale dello sviluppo è stato il coinvolgimento diretto della comunità scientifica. Per evitare le famose “allucinazioni” dell’AI in un campo dove l’errore non è ammissibile, il modello è stato affinato con il contributo di oltre 260 medici in 60 Paesi. OpenAI inoltre ha introdotto HealthBench, un framework di valutazione che non si limita a testare l’accuratezza teorica, ma valuta la sicurezza, la chiarezza e la capacità del modello di capire quando è il momento di fermarsi e consigliare di rivolgersi ad un professionista umano.

L’AI sostituirà i medici?

Se negli Stati Uniti la rivoluzione è già iniziata, in Italia gli utenti dovranno ancora aspettare prima di poter usufruire della nuova funzione. Oggi nel nostro Paese si cercano informazioni su malattie, spiegazioni su opzioni terapeutiche, e lo si fa per la rapidità di risposta e la facilità di utilizzo che questi strumenti garantiscono rispetto ai canali tradizionali.

A tal proposito è intervenuta la dottoressa Chiara Sgarbossa, Direttrice dell’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano, che in un’intervista al TG1 ha fatto luce sulle nuove potenzialità di ChatGPT salute. L’intelligenza artificiale potrà sostituire il medico? Le sue parole:

Assolutamente no, il medico rimane il punto di contatto fondamentale con il paziente per tutti i temi che riguardano la salute.

Una dichiarazione che ribadisce come, nonostante l’evoluzione tecnologica permetta di avere un “assistente” sempre in tasca capace di leggere un referto o monitorare i passi, la valutazione clinica, l’empatia e la responsabilità della diagnosi rimangano prerogative esclusivamente umane.

ChatGPT Salute rappresenta il tentativo di colmare il divario tra il paziente e la complessità dei suoi dati sanitari. Offrendo uno spazio sicuro e tecnologicamente avanzato, OpenAI cerca di trasformare l’utente da soggetto passivo a gestore consapevole del proprio benessere. La tecnologia infatti deve rimanere un amplificatore delle capacità umane, uno strumento per arrivare dal medico più preparati, e non un’alternativa per evitarlo.

Leggi anche: Nuova speranza per l’infertilità maschile: raggiunta la prima gravidanza grazie all’IA

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