L’AI entra pienamente nel mondo della medicina con un laser in grado di rimuovere la cataratta. È stato realizzato, infatti, un laser con l’intelligenza artificiale, in grado di mappare in maniera precisa l’occhio del paziente, così da condurre un’operazione ancora più accurata.
La tecnologia è stata utilizzata presso l’Irccs di Negrar di Verona. Bisogna sottolineare che questo tipo di laser non va in alcun modo a sostituire il professionista, ma diventa un alleato dei medici nell’analisi clinica del paziente.
Vediamo meglio in che modo funziona questa nuova tecnologia AI e come potrà aiutare un numero sempre maggiore di persone.
Il laser AI che rimuove la cataratta
La cataratta rappresenta un disagio importante per numerose persone, soprattutto di età avanzata, in quanto comporta difficoltà a leggere, guidare e, naturalmente, muoversi in autonomia e sicurezza. Grazia Pertile, direttrice oculistica Irccs di Negrar, ha dichiarato a riguardo quanto riporta Repubblica:
La cataratta consiste nell’opacizzazione del cristallino, la lente naturale dell’occhio.
Con il tempo, l’alterazione delle proteine rende questa lente meno trasparente, impedendo alla luce di raggiungere la retina.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la cataratta è la principale causa di cecità e disturbi visivi al mondo, con circa 20 milioni di persone che hanno perso la vista a causa di questa patologia.
Ecco, quindi, che l’innovazione tecnologica corre in aiuto di uno degli interventi principali della chirurgia dell’occhio, in quanto non esistono farmaci in grado di risolvere tale problema. L’operazione consiste nella sostituzione del cristallino opaco con una lente artificiale. Prosegue Pertile:
Attualmente, l’unica cura definitiva è la chirurgia, che sostituisce il cristallino opaco con una lente intraoculare artificiale (IOL).
In questo scenario, la nuova piattaforma rivoluziona l’approccio chirurgico, fungendo da assistente intelligente che potenzia le capacità del chirurgo.
Grazie a sofisticati algoritmi di IA e alla capacità di imaging avanzato che sfrutta sei telecamere integrate, il sistema è in grado di ottenere una scansione dettagliata del cristallino, identificando automaticamente e in tempo reale la densità, la posizione e gli strati della cataratta, consentendo trattamenti personalizzati.
Si comprende che l’AI non va a sostituirsi al medico, ma offre una mappa dettagliata dell’occhio e aiuta il professionista a intervenire con la massima precisione.
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Come funziona il laser

Il femtolaser, che è già utilizzato negli interventi alla cataratta, è ora potenziato con un sistema di intelligenza artificiale in grado di elaborare numerose informazioni in tempo reale. Questo tipo di laser, infatti, analizza l’occhio del paziente con grande accuratezza e viene trattato in base alle caratteristiche anatomiche che risaltano.
Come fa sapere Repubblica, ciò vuol dire una chirurgia più personalizzata, controllata e precisa. Si tratta sempre, infatti, di un intervento a un punto delicato del corpo, quale l’occhio, e la qualità del risultato visivo dipende anche da dettagli minimi. Grazia Pertile sostiene:
Il flusso di lavoro così ottimizzato consente di eseguire la procedura di frammentazione laser del cristallino in pochi secondi e l’intero processo può essere completato in tempi molto rapidi. Ma, ancora più della velocità di esecuzione, conta la precisione con cui vengono pianificate ed eseguite le incisioni: un elemento fondamentale per ottenere il miglior risultato visivo possibile.
La precisione aumenta quando si impiantano lenti intraoculari di nuova generazione, pensate per correggere più problemi visivi contemporaneamente. In questi casi l’obiettivo è restituire una visione il più possibile vicina a quella naturale:
I benefici del nuovo approccio emergono in modo particolare nell’impianto di lenti intraoculari progettate per simulare la capacità del cristallino naturale di mettere a fuoco a diverse distanze.
Queste lenti, a differenza di quelle standard, correggono non solo la miopia o ipermetropia, ma anche la presbiopia e l’astigmatismo, consentendo nella maggior parte dei casi di ridurre o addirittura eliminare la necessità degli occhiali nelle attività quotidiane.
Un grande passo per la chirurgia dell’occhio, dunque, che viene toccata dall’AI in maniera laterale. La tecnologia, infatti, rappresenta un alleato per i medici, che possono auspicare a una sempre maggiore qualità dei propri interventi. Grazia Pertile conclude così:
La chirurgia della cataratta entra così in una nuova era in cui la competenza medica, la chirurgia e l’intelligenza artificiale collaborano per ottenere risultati sempre più affidabili e una visione sempre più vicina a quella naturale.
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