Intervento delicatissimo eseguito a Terni, su un uomo con il cuore a destra. L’operazione, nel lessico specifico un’ablazione transcatetere di fibrillazione atriale parossistica, ha visto coinvolto il team di aritmologia diretto dal dottor Giovanni Carreras, insieme a tanti altri colleghi del Santa Maria di Terni.
Dopo aver valutato la situazione, consapevoli che il paziente non rispondeva in modo adeguato alle terapie del caso, gli esperti hanno deciso di sottoporre l’uomo all’operazione, avvalendosi di un doppio controllo ecocardiografico sia intracardiaco che transesofageo, con la tecnologia Carto, così da ricostruire virtualmente l’anatomia del paziente e guidare in sicurezza il catetere Varipulse.
Il dottor Carreras, quindi, ha evidenziato l’importanza dell’innovazione tecnologica nella struttura: “Dimostra ancora una volta quanto la nostra azienda sia all’avanguardia anche per operazioni delicate e rare come questa”.
Delicato intervento al cuore a Terni
All’ospedale Santa Maria di Terni è stata eseguita un’ablazione transcatetere di fibrillazione atriale parossistica, ossia una procedura mininvasiva che serve per curare la fibrillazione, isolando le vene polmonari per bloccare gli impulsi elettrici anomali. A rendere l’intervento straordinario è stata la condizione del paziente.
L’uomo, infatti, come riporta TerniToday, presentava una variante anatomica denominata “situs viscerum inversus“. Ciò vuol dire che gli organi interni sono posizionati in maniera speculare nel torace e nell’addome e, di conseguenza, il cuore non è a sinistra ma a destra, determinando una condizione destrocardiaca.
Attualmente, i pochissimi casi presenti al mondo sono trattati attraverso la nuova tecnica ablativa Pfa, che manda stimoli elettrici a elevato voltaggio, in modo da determinare una lesione selettiva delle aree intorno allo sbocco delle vene polmonari. Il paziente, che non rispondeva più al trattamento farmacologico convenzionale, è stato sottoposto dunque all’intervento chirurgico.
Dopo gli accertamenti del caso, vista la complessa e delicata condizione dell’uomo, si è eseguita l’operazione, durante la quale ci si è avvalsi di un doppio controllo ecocardiografico sia intracardiaco che transesofageo, utilizzando la tecnologia Carto, così da ricostruire virtualmente l’anatomia del paziente e guidare in sicurezza il catetere Varipulse.
Leggi anche: Intervento record a Torino: riparate due valvole cardiache senza far fermare il cuore
Perché è un intervento importante

L’intervento ha coinvolto tutto il team di aritmologia del Santa Maria di Terni, diretto dal dottor Giovanni Carreras. A collaborare sono stati anche i dottori Stefano Donzelli, Ludovico Lazzari, Giampaolo Marini e delle dottoresse Alessandra Tordini e Federica Di Meo, con il contributo di due specializzandi, il dottor Alessandro Volpe e il dottor Marco Rapaccini.
Per quanto riguarda il supporto anestesiologico, fa sapere TerniToday, il team è stato guidato dalla dottoressa Giulia Valletta, con l’equipe infermieristica formata dagli infermieri di sala Sonia Cameli, David Lisi e Valentina Accettoni. Il direttore generale del Santa Maria, Andrea Casciari, ha commentato l’operazione:
Si tratta di un intervento che dimostra ancora una volta quanto la nostra azienda sia all’avanguardia anche per operazioni delicate e rare come questa.
A dimostrazione che gli investimenti in formazione e strumentazioni portano a risultati concreti, che innalzano il livello delle cure.
Leggi anche: Chirurghi salvano la gamba di un bimbo dall’amputazione: intervento storico a Napoli

