Al Gemelli di Roma il percorso “Giovani per la Salute” punta a promuovere la prevenzione e a offrire ai pazienti consapevolezza scientifica e strumenti per poter vivere da protagonisti il proprio iter salutare. Come riportato sul sito ufficiale del Policlinico, alla base dell’iniziativa c’è la convinzione che l’idea che la salute nasce anche attraverso partecipazione ed educazione.
Adolescenti e giovani con patologie complesse potranno partecipare ad attività educative, laboratori, incontri con specialisti e percorsi di comunicazione scientifica accessibile, così da entrare in contatto diretto con la cultura della prevenzione. Il progetto vede il supporto non condizionante di Fondazione Pfizer e ha la durata di dodici mesi.
Al Gemelli un percorso per i giovani pazienti

“Giovani per la Salute” è il nuovo progetto promosso dalla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, con il supporto non condizionante di Fondazione Pfizer. L’idea di fondo è, fa sapere il sito ufficiale dell’ospedale, promuovere la prevenzione, sviluppare la consapevolezza scientifica e offrire ai giovani pazienti degli strumenti per diventare protagonisti dell’iter di cure.
In questo modo si evidenzia come la salute si fonda, oltre che sulle terapie, anche sulla conoscenza, la partecipazione e l’educazione. Agli adolescenti e ai giovani ricoverati al Gemelli con patologie complesse, quindi, è data la possibilità di approcciarsi alla cultura della prevenzione attraverso attività educative, laboratori, incontri con specialisti e percorsi di comunicazione scientifica accessibile.
Il progetto dura dodici mesi, durante i quali saranno organizzati incontri divulgativi “Scienza e Salute per tutti”, workshop esperienziali, attività di formazione dedicate ai giovani e percorsi per la creazione di “Ambasciatori della Salute”, ossia ragazzi che, grazie all’esperienza maturata insieme ai professionisti del Policlinico, diventeranno promotori della cultura della prevenzione tra i propri coetanei.
A essere coinvolti nell’iniziativa saranno anche giovani medici, ricercatori e specialisti, in grado da creare un dialogo diretto con i pazienti. Il Prof. Eugenio Mercuri, Direttore del Dipartimento della salute della donna e del bambino, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, si è espresso così sul progetto:
La medicina moderna non può limitarsi alla diagnosi e alla terapia.
Dobbiamo accompagnare i ragazzi nella comprensione della propria condizione di salute, aiutandoli a sviluppare consapevolezza, autonomia.
Educare alla prevenzione significa investire sul futuro dei nostri ragazzi e renderli protagonisti attivi del loro percorso di cura.
‘Giovani per la Salute’ rappresenta un modello innovativo che integra competenze cliniche, educazione scientifica e partecipazione, contribuendo a una presa in carico realmente centrata sulla persona.
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“Giovani per la Salute”, una visione più ampia
Il progetto “Giovani per la Salute” si inserisce in un contesto di impegno della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS nella promozione della salute e della prevenzione. L’approccio adottato è quello multidisciplinare, che coniuga competenze mediche, psicologiche, comunicative e pedagogiche.
Così le nuove generazioni saranno più consapevoli e in grado di orientarsi tra le informazioni scientifiche e di adottare comportamenti favorevoli alla propria salute. Barbara Capaccetti, Presidente della Fondazione Pfizer, afferma:
Fondazione Pfizer sostiene da anni progetti che uniscono scienza e nuove generazioni.
‘Giovani per la Salute’ ha rappresentato per noi un progetto particolarmente significativo perché nasce dall’ascolto diretto dei ragazzi e li rende protagonisti, non solo destinatari, della cultura della prevenzione.
Crediamo che dare ai giovani gli strumenti per orientarsi nella scienza sia un contributo concreto al loro futuro.
Un aspetto rilevante dell’iniziativa riguarda, sicuramente, l’innovazione. Attraverso un linguaggio accessibile, il confronto diretto con specialisti e il coinvolgimento attivo dei ragazzi, “Giovani per la Salute” si pone l’obiettivo di creare un legame solido tra medicina e giovani, rendendo la conoscenza scientifica uno strumento di crescita, autonomia e partecipazione.
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