Giornata mondiale contro il cancro: nasce il progetto che educa alla prevenzione a scuola

Nella Giornata mondiale contro il cancro, il CNDDU ha proposto un progetto che porta la prevenzione oncologica nelle scuole. Il fine è rendere i ragazzi consapevoli che la salute è un diritto della persona, così da tutelare la dignità dell'individuo.

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Nella Giornata mondiale contro il cancro, il Consiglio Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ha deciso di dare il via a un’iniziativa, che riporta la prevenzione nelle scuole. Nello specifico, come sottolinea Orizzontescuola.it, il prevenire i tumori viene presentato come diritto umano essenziale e competenza di cittadinanza.

Il progetto, dal nome Prenditi cura di oggi, proteggi il tuo domani, è nato dalle evidenze scientifiche, che riportano come molte delle patologie oncologiche sono collegate a fattori evitabili. Risulta, quindi, necessario incrementare la consapevolezza nelle persone, partendo proprio dall’educazione a scuola.

Uno degli obiettivi, inoltre, è quello di fornire, fin da piccoli, gli strumenti per distinguere l’informazione corretta dalla disinformazione, riuscendo a elaborare delle proprie idee a riguardo e a superare gli stereotipi legati al cancro. Vediamo meglio in cosa consiste il progetto.

Un progetto sulla prevenzione del cancro

prevenire il cancro

Si chiama Prenditi cura di oggi, proteggi il tuo domani la campagna nazionale di sensibilizzazione proposta dal Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani. Come riporta Orizzontescuola.it, il fine è quello di portare la consapevolezza sulla prevenzione del cancro nei luoghi di istruzione, coinvolgendo attivamente docenti e studenti.

Già nel titolo si può comprendere come il progetto leghi il presente alle scelte future, in merito alla responsabilità che risiede nel compiere tutti gli esami per prevenire la malattia. L’idea è nata osservando le evidenze scientifiche degli ultimi anni, che mostrano come il 30 e il 40 per cento delle diagnosi oncologiche sia da collegabile a fattori di rischio modificabili ed evitabili.

Come scrive sempre Orizzontescuola.it, ogni anno, nel mondo, sono circa 20 milioni le persone che ricevono una diagnosi di cancro. Di queste, oltre 390mila sono solo in Italia. Proprio per tale ragione, risulta necessario appellarsi all’ambiente scolastico, sottolineando come la prevenzione non sia un argomento esclusivamente adulto. Educare a prevenire, infatti, deve essere un’azione a cui si è esposti fin da piccoli, quando si modellano le abitudini e i comportamenti personali.

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Educare a prevenire il cancro

Attraverso la campagna nazionale Prenditi cura di oggi, proteggi il tuo domani, le scuole diventano luoghi in cui sviluppare la propria consapevolezza e condividerla in un contesto strutturato, dove la prevenzione oncologica non viene presentata come un argomento episodico.

Il percorso educativo verte, quindi, sul confronto di dati scientifici, la riflessione sugli stili di vita, l’attenzione al benessere psicologico e relazionale, il dialogo sul diritto alla salute. In questo modo, gli studenti comprendono meglio che la prevenzione è un diritto umano essenziale e una competenza di cittadinanza, che riguarda tutta la comunità.

Inoltre, sottolinea Orizzontescuola.it, la campagna nazionale fornisce ai giovani gli strumenti per distinguere l’informazione corretta dalla disinformazione, rafforzando il proprio senso critico e superando gli stereotipi spesso associati alla malattia. Così si ritrova anche il vero senso della scuola, che dovrebbe essere un luogo in cui si formano le personalità di ogni individuo, mediante il confronto e l’apprendimento.

Per tale ragione, nella Giornata mondiale contro il cancro, che cade oggi 4 febbraio, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani invita le istituzioni a riflettere sull’importanza di questa ricorrenza e sulla rilevanza dell’impegno educativo a riguardo. Tutte le scuole del territorio nazionale, dall’altra parte, sono chiamate a segnalare al CNDDU eventuali iniziative realizzate, così che si possa creare una rete educativa focalizzata sul diritto alla salute, alla dignità della persona e alle nuove generazioni.

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