Donna operata all’aorta con il bimbo in utero: rarissimo intervento al Niguarda

Una donna alla 22esima settimana di gravidanza è stata operata in seguito alla lacerazione dell'aorta. Si tratta di un intervento tentato pochissime volte al mondo su soggetti incinta.

Giorgia Fazio
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Al Niguarda di Milano è stato condotto un rarissimo intervento su una donna a 22 settimane di gravidanza, a cui si è lacerata l’aorta. L’operazione è avvenuta, riporta Milano Today, con il feto ancora nell’utero, caso tentato solo poche volte al mondo.

Dopo le attente valutazioni del personale medico e 7 ore di intervento, Matilde, nome di fantasia, ha risolto il suo problema e ha potuto continuare la gravidanza al meglio. Dopo tre mesi la donna ha partorito. Ora mamma e bimbo stanno bene.

Donna incinta operata all’aorta

Donna incinta intervento

Una donna incinta alla 22esima settimana è stata operata all’ospedale Niguarda di Milano, in seguito alla lacerazione dell’aorta. Si tratta di una situazione estremamente rara, che deve essere risolta il più presto possibile, a maggior ragione se è in corso una gravidanza.

Matilde, nome di fantasia, fa sapere Milano Today, si era recata alcuni mesi fa al pronto soccorso del Niguarda, per via di un malessere diffuso. I medici del reparto di Ostetricia e Ginecologia si sono resi subito conto della gravità della situazione e hanno organizzato un team multidisciplinare. Alla donna è stata diagnosticata una dissecazione acuta dell’aorta, una lacerazione risolvibile con un intervento d’urgenza.

Nella condizione di Matilde, però, l’operazione è stata tentata solo poche volte al mondo. L’intervento, che si è concluso al meglio, ha visto coinvolti ginecologi, cardiochirurghi e neonatologi della struttura, che hanno fatto sì che la donna mantenesse il feto in utero e proseguisse la gestazione il più possibile.

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Come si è svolto l’intervento?

La squadra del Niguarda ha deciso di intervenire con il bambino in utero, facendo affidamento alla velocità e alla precisione dei cardiochirurghi. L’operazione è durata 7 ore e, dopo un breve decorso in terapia intensiva, Matilde è stata affidata ai professionisti della Cardiologia 2 – Insufficienza cardiaca e trapianti che, con colleghi di Ostetricia e Ginecologia, hanno monitorato la donna fino al giorno del parto.

Come fa sapere Milano Today, l’intervento doveva essere effettuato assolutamente, ma l’opzione di far nascere il piccolo alla 22esima settimana non era sicura né per la mamma né per il feto. Alice Prato, responsabile della Struttura semplice neonato e lattante critico, che è parte della Neonatologia e Terapia intensiva neonatale, ha spiegato:

A sole 22 settimane di gestazione un cesareo in urgenza non sarebbe stato utile, ma anzi controproducente.

Le probabilità di sopravvivenza erano troppo basse.

Bisognava intervenire sull’aorta facendo di tutto per far comunque proseguire la gravidanza.

Matilde, seguita dai medici, ha partorito alla 34esima settimana di gravidanza. Le è stato effettuato un taglio cesareo e ora, dopo tre mesi, sia lei che il piccolo stanno bene. Si tratta di un grande evento per la sanità milanese e nazionale, vista la rarità dell’intervento, compiuto solo poche volte al mondo.

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