Negli Stati Uniti è stato trovato un nuovo farmaco che combatte il colesterolo alto. Si tratta di Lipfendra, nome commerciale dell’enlicitide, il primo inibitore di PCSK9 che si assume una volta al giorno con una compressa. Finora, infatti, tutti i farmaci esistenti potevano essere somministrati solo tramite iniezione.
A farlo sapere è la Gazzetta dello Sport, che riporta la ricerca condotta negli USA e si sofferma sulle differenze rispetto alle statine. Queste ultime, per molto tempo, sono state l’unica soluzione quando il colesterolo LDL appariva troppo alto. Ecco tutto quello che c’è da sapere su Lipfendra e per quali motivi si discosta dalle statine.
Lipfendra agisce contro il colesterolo

Gli Stati Uniti si confermano tra i pionieri della ricerca medica con uno studio sul colesterolo alto, che ha portato a Lipfendra, nome commerciale dell’enlicitide, il primo inibitore di PCSK9 che si assume una volta al giorno con una compressa. Ad approvare questo nuovo farmaco è stata la FDA, U.S. Food and Drug Administration, ossia l’agenzia federale statunitense che tutela la salute pubblica.
Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, si tratta di un passo importante per tenere a bada il colesterolo LDL, in quanto finora i farmaci utilizzati erano somministrabili solo via iniezione. Lipfendra, somministrabile oralmente, interviene direttamente sulla proteina PCSK9 e, nel corso dei trial clinici, ha ridotto il colesterolo LDL del 56-59 per cento rispetto al placebo.
Va sottolineato che questo nuovo farmaco non è un sostituto degli altri già esistenti, siccome può essere assunto senza problemi anche se si stanno seguendo altre terapie per abbassare il colesterolo. Rigved Tadwalkar, membro dell’American College of Cardiology, ha sottolineato che Lipfendra è stato studiato proprio in questa modalità.
Molti volontari, infatti, assumevano già statine a intensità moderata o alta. I candidati più probabili all’uso sono adulti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, persone ad alto rischio e pazienti con ipercolesterolemia familiare eterozigote.
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Le differenze con le statine
I farmaci che più comunemente vengono prescritti contro il colesterolo alto sono le statine. In cosa si differenzia da esse Lipfendra? Innanzitutto, riporta la Gazzetta dello Sport, le statine riducono la produzione di colesterolo nel fegato, bloccando l’enzima HMG-CoA. Il nuovo farmaco statunitense agisce sulla proteina PCSK9, che favorisce la degradazione dei recettori epatici incaricati di rimuovere l’LDL dal sangue.
Più recettori sono disponibili, più colesterolo “cattivo” può essere eliminato. Per quanto riguarda la sua efficacia, Lipfendra ha ridotto il colesterolo LDL tra il 56 e il 59 per cento rispetto al placebo, mentre le statine ad alta intensità tendono a ridurre l’LDL almeno del 50 per cento, e quelle a intensità moderata del 30-49 per cento.
Rigved Tadwalkar, membro dell’American College of Cardiology, specifica: “Lipfendra non è stato confrontato direttamente con una statina, quindi sarebbe fuorviante dire semplicemente che uno è migliore dell’altra“. Un’ulteriore differenza tra la compressa e le statine è che la prima va assunta quotidianamente e con modalità precise. Continua Tadwalkar:
La routine mattutina è importante e può rendere il farmaco poco adatto ad alcune persone.
Deve essere assunto a digiuno con acqua, caffè nero o tè semplice.
La compressa va ingerita intera e poi bisogna aspettare almeno 30 minuti prima di mangiare o bere altro.
Lipfendra, al momento, è autorizzato soltanto negli adulti, mentre nei bambini non ci sono certezze su sicurezza ed efficacia. In gravidanza è consigliato sospendere il farmaco, salvo che il beneficio atteso sia ritenuto superiore al possibile rischio. A ogni modo, la ricerca continua, per compiere altri passi avanti nel trattamento del colesterolo.
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