Home»CHANGE»Rivoluzione WhatsApp: arrivano le videochiamate di gruppo e decollano i profili business

Rivoluzione WhatsApp: arrivano le videochiamate di gruppo e decollano i profili business

L'app di messaggistica punta sui profili aziendali: diremo addio ai vecchi call center del servizio clienti?

1
Condivisioni
Pinterest Google+

Da anni ormai era chiaro che WhatsApp non sarebbe rimasto per sempre una semplice app di messaggistica. Vediamo tutte le novità in arrivo: pochi giorni fa ha lanciato le sue Business API, una nuova serie di strumenti dedicati a chi ha un profilo aziendale. Il potenziale di questo strumento per le aziende è incalcolabile ed era solo questione di tempo prima ci si muovesse in maniera decisa in questa direzione.

WhatsApp Business ha visto la luce a dicembre del 2017: la novità di adesso è che le aziende che lo utilizzano avranno nuovi tool per comunicare con i propri clienti.

WhatsApp Business, uno strumento pensato per dare valore alle aziende

Ad oggi oltre un miliardo di persone utilizza WhatsApp per rimanere in contatto con amici e familiari. Con il tempo la comunicazione si è estesa anche ad aziende a cui gli utenti sono interessati: chi non ha mai mandato un messaggio al proprio medico, avvocato o estetista? Una domanda di portata così grande non poteva rimanere senza risposta, ecco perché è nato WhatsApp Business.

Sappiamo che le aziende hanno esigenze diverse. Ad esempio, vogliono avere una presenza ufficiale, un profilo verificato, in modo che un utente possa facilmente distinguere il loro account da quello di un singolo individuo, e necessitano di un modo più semplice di rispondere ai messaggi che ricevono“. Si legge sul sito ufficiale: “Stiamo costruendo e testando nuovi strumenti, tramite l’applicazione WhatsApp Business, gratuita e per piccole attività, e tramite una soluzione enterprise per aziende di maggiori dimensioni che operano su larga scala con una base clienti globale, quali compagnie aeree, siti di e-commerce e banche“.

La maggiore attrattiva di WhatsApp è la sua velocità e affidabilità, perché quindi non dare alle aziende la possibilità di creare degli account business esattamente come Facebook e Instagram?

Leggi anche: “E se la pubblicità arrivasse anche su WhatsApp? Manca pochissimo

Le Business API saranno l’alternativa più economica ai call center del servizio clienti?

Rivoluzione WhatsApp: arrivano le Business API

Dopo essere stata acquistata da Facebook per 19 miliardi di dollari nel 2014 è giunto il momento per WhatsApp di contribuire alle entrate: la piattaforma creata da Zuckerberg potrebbe lanciare l’API di WhatsApp Business come un’alternativa più economica e innovativa del classico servizio clienti telefonico.

Ma quali sono le novità per le aziende? Prima di tutto i profili Business potranno inviare messaggi non promozionali ai clienti che hanno lasciato il proprio numero: informazioni sugli acquisti effettuati ad esempio, reminder per eventi e ogni altro tipo di comunicazione che può essere automatizzata. L’invio di questi messaggi avrà un costo fisso per i profili Business: ancora non sono state chiarite le tariffe che saranno applicate.

La novità più importante però consiste nel fatto che tramite le API le aziende potranno rispondere a qualsiasi genere di richiesta da parte dei clienti, con una condizione particolare: non pagheranno nulla se forniranno le risposte entro 24 ore dalla domanda, se così non fosse sarà applicata una tariffa. Probabilmente questo porterà le grandi imprese a mantenere un buon livello di velocità nelle risposte e consolidare la fiducia del cliente verso WhatsApp Business ma nello stesso tempo non creerà danni alle piccole realtà che vorranno utilizzare il servizio: queste infatti non avranno alcun problema a rispondere alle richieste nel giro di un giorno.

Attualmente la funzione è ancora in fase di test e le nuove API di WhatsApp Business saranno disponibili solo per 90 grandi brand, tra cui Uber, Booking.com e KML Arilines, per poi espandersi gradualmente nei prossimi mesi.

Leggi anche: “Acquistare è sempre più on-line: ma che fine fanno i negozi?

WhatsApp e Facebook, il connubio che tutti aspettavamo

In pentola bolle poi un’altra sorpresa per le aziende che vogliono utilizzare WhatsApp Business: molto presto infatti verrà attivata la possibilità di acquistare ADS su Facebook nei quali, invece che su un sito o su messanger, si rimanda direttamente il cliente su una chat WhatsApp con la società. I cosiddetti pulsanti click-to-chat potranno essere utilizzati per invitare gli utenti a comunicare direttamente con un’azienda. Ad esempio, immaginate di aver appena prenotato un soggiorno in un albergo e avete bisogno di alcune informazioni: Facebook farà comparire un banner sulla vostra bacheca che vi inviterà a chattare direttamente su WhatsApp con l’hotel in cui avete prenotato.

Ma cosa cambierà per gli utenti dell’app di messaggistica?

Rivoluzione WhatsApp: arrivano le Business APIIn realtà quasi nulla: WhatsApp passerà dall’essere una semplice app di messaggistica con cui chiacchierare con gli amici ad uno strumento utilizzabile dalle aziende e dagli utenti per avere un contatto più veloce e diretto. Una cosa però è certa: il futuro dell’assistenza clienti si sposterà sempre di più sulle chat, lo avevamo già visto con Facebook Messenger e i relativi bot ed era solo una questione di tempo prima che Zuckerberg iniziasse a monetizzare anche WhatsApp seguendo la stessa strategia.

Le videochiamate di gruppo: un’altra grande novità degli ultimi giorni

La videochiamata di gruppo su WhatsApp era una di quelle funzioni attese da un tempo quasi giurassico: oggi finalmente è realtà. L’app infatti ha da poco aggiornato il suo servizio di messaggistica e ora è possibile effettuare una videochiamata con un gruppo di amici, fino un massimo di 4 persone, in maniera facile e veloce. Basterà avviare una videochiamata con un contatto e in seguito aggiungere gli altri partecipanti tramite il tasto in alto a destra.

Ovviamente anche le videochiamate di gruppo utilizzano la criptazione end-to-end per tutelare i dati scambiati. Questo funzione è già attiva per Android e iOS: per provarla vi basterà aggiornare l’app!

 

di Martina Mugnaini

Articolo Precedente

Dedalus: la tuta che rende possibile il sogno di volare

Articolo Successivo

"L'accesso a Internet è diritto di tutti": perché in Italia 16 milioni ancora non si collegano?

Nessun Commento Presente

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *