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Rivoluzione nel giornalismo: la notizia non raggiunge tutti ma solo chi è interessato

Nasce The Press Match, la piattaforma premiata da Google che automatizza l’invio e la ricezione dei comunicati stampa

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Innovare nel gionalismo non è un’impresa facile. Nell’infinito universo di internet le notizie si disperdono, si trasformano e spesso vengono distorte. Diventa sempre più complesso venire a conoscenza di una news nel momento giusto e da una fonte imparziale. È per risolvere questa problematica che nasce The Press Match, una piattaforma creata dal team di giornalisti, webdesigner e sviluppatori della startup torinese Viz&Chips. L’idea è semplice: per comunicare efficacemente non serve raggiungere tutti, ma solo coloro che sono davvero interessati alla notizia.

Liberarsi dallo spam e ricevere via mail solo notizie utili

Stiamo parlando di una piattaforma in grado di automatizzare l’invio e la ricezione dei comunicati stampa in base ai filtri scelti dall’utente. Un’idea così rivoluzionaria da vincere il primo round della Digital News Initiative di Google, un bando europeo che premia i progetti più innovativi nel settore della comunicazione.

Detta in questi termini The Press Match non sembra diversa dal tradizionale metodo di invio dei comunicati tramite mail, in realtà c’è molto di più. Il problema che questa piattaforma sta cercando di risolvere è quello di evitare il tanto temuto effetto spam, perché purtroppo la fine della maggior parte dei comunicati stampa è proprio questa. Ogni comunicatore si trova quotidianamente a dover gestire numeri enormi di comunicati. Questa enorme mole di notizie non filtrate causa sicuramente dispersione e confusione con il rischio di lasciarsi sfuggire una notizia importante.

The Press Match fa risaltare al momento giusto il comunicato all’attenzione di chi è davvero interessato a parlarne. Tutto questo è possibile grazie alla ricerca ottimizzata di giornalisti e blogger che per una serie di caratteristiche risultano i più adatti a leggere e diffondere quel comunicato.

«I giornalisti ricevono così tanti comunicati stampa che diventano una montagna di spam», spiega Clara Attene, una delle fondatrici, «noi consentiamo di ricevere solo quelli che interessano».

La piattaforma fa tutto questo in modo automatizzato e ciò vuol dire che chi carica il comunicato non deve poi preoccuparsi di nulla: niente più calendarizzazione o selezione degli utenti a cui mandare la notizia. Ci pensa il sistema, creando il match tra comunicato, rilevanza territoriale, argomento, tempistiche di ricezione e invio. In questo modo tutti i media avranno immediatamente le informazioni per poter diffondere la notizia.

La notizia prima della notizia

Questa piattaforma è attiva da novembre in versione beta gratuita: il team degli ideatori sta già lavorando ad una serie di funzionalità aggiuntive. Quello che è necessario specificare è che The Press Match non è un sito di informazione, non fornisce i comunicati o i contatti di giornalisti a chi lo usa e ovviamente non sostituisce il lavoro di addetti e uffici stampa o agenzie: è uno strumento integrativo importante per queste attività che potrà semplificare molto la vita di chi lavora nel campo della comunicazione e del giornalismo.

Non fornendo i contatti degli utenti che caricano i comunicati, The Press Match si presenta come uno degli strumenti più adatti da utilizzare con l’entrata in vigore della GDPR, il nuovo regolamento europeo che cambia le regole della comunicazione. Per ogni contatto aggiunto dovrà esserci una corretta informativa al trattamento e alla protezione dei dati personali, con sottoscrizione del contatto stesso: ecco perché The Press Match sarà un ottimo intermediario tra chi comunica e chi riceve.

I social non bastano più per filtrare news

Diffondere una notizia oggi significa farlo nel momento adatto attirando l’attenzione di chi è in grado di darle la giusta risonanza verificando e approfondendo. Queste news, storie e segnalazioni viaggiano su canali alternativi e quando vengono pubblicate sui social sono spesso inglobate nella massa di informazioni non filtrate già presenti. Diventa davvero difficile per giornalisti, blogger o addetti alla comunicazione reperire notizie in quel mare di contenuti che sono i Social Network, il rischio è sempre quello di avere informazioni parziali e o di perderne qualcuna.
Per questo The Press Match può essere pensata come strumento integrativo ai Social, perché le notizie e i comunicati che verranno inviati agli utenti iscritti saranno già profilati in base ai filtri scelti.

Come funziona la piattaforma che ti libera dallo ‘spam’

The Press Match si rivolge sia a coloro che vogliono diffondere i loro comunicati a professionisti davvero interessati sia a giornalisti, blogger e comunicatori alla ricerca di notizie. Per questo al momento dell’iscrizione è possibile scegliere tra due tipologie, quella di Loader e quella di Giornalista.

Se sei un Loader, ossia colui che carica il comunicato, dopo l’iscrizione potrai subito iniziare a inserire i tuoi comunicati e una procedura guidata ti aiuterà nell’operazione. La piattaforma ti consentirà anche di aggiungere degli allegati e i contatti necessari per consentire al destinatario di approfondire la notizia.

Se sei un Giornalista, potrai creare i tuoi filtri e selezionare le categorie (tematiche, rilevanza geografica, tempistiche) delle notizie che vuoi vedere sulla tua bacheca. Lì troverai subito tutti i comunicati di tuo interesse, selezionati in base alle preferenze che hai impostato. La bacheca viene aggiornata in tempo reale e in questo modo non ci sarà il rischio di perdere nessuna notizia.
Inoltre indicando la frequenza con la quale vuoi ricevere per e-mail le notifiche relative alle notizie scelte in base ai filtri che hai impostato potrai averle sempre in tempo reale sulla tua posta senza dover entrare nella piattaforma. The Press Match dà anche la possibilità a chi è sia un Loader sia un Giornalista di creare un unico account dal quale gestire entrambi i profili.

Quale che sia il futuro di questa piattaforma innovativa, l’idea di profilare le notizie per creare una rete di professionisti realmente interessati è esattamente quello che mancava.

Lo sviluppo di questa idea potrebbe portare al cambiamento radicale del modo intendere un comunicato stampa.

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