martedì, Aprile 20, 2021

Premier Conte: “La storia chiama e non avverte quando arriva”

Le parole del premier Conte nella sua ultima diretta di questo pomeriggio, in collegamento sui canali Rai e i suoi social:

C’è un appuntamento con la Storia, l’Europa deve dimostrare di essere all’altezza di questa chiamata. L’Eurogruppo ha 14 giorni per elaborare proposte che poi il Consiglio europeo prenderà in considerazione.

È uno shock che riguarda tutti gli stati membri

Aggiunge il primo ministro:

La Storia non avverte quando arriva, soprattutto con un’emergenza così inaudita. È uno shock simmetrico che riguarda tutti gli stati membri, non ce n’è uno esente. Si tratta di dimostrarsi adeguati a questa emergenza, l’Italia si sta dimostrando completamente consapevole della reazione comune che la Storia ci chiede di attuare. L’Europa deve dimostrare di essere all’altezza della chiamata della storia. Io non passerò alla Storia come colui che non si è reso responsabile di quello che andava fatto per i cittadini europei. Mi batterò fino all’ultima goccia di sudore fino all’ultimo grammo di energia per ottenere una risposta europea forte, rigorosa e coesa.

4, 3 miliardi ai comuni

Aggiunge Conte:
Abbiamo firmato un Dpcm per girare ai Comuni 4,3 miliardi in anticipo rispetto alla scadenza prevista a maggio e con un’ordinanza aggiungiamo a questo fondo altri 400 milioni, un ulteriore anticipo destinato ai Comuni con il vincolo per cui questa cifra va utilizzata per le persone che non possono fare la spesa”.

I soldi subito nelle tasche delle famiglie

Conclude Conte:
Le misure contemplate nel Cura Italia devono far arrivare i soldi “subito nelle tasche delle famiglie, delle imprese, dei cittadini. In particolare 16 misure per 10 miliardi riguardano 11 milioni di persone, stiamo facendo di tutto affinché i tempi della burocrazia non siano solo dimezzati ma addirittura azzerati. Gli uffici dell’Inps stanno lavorando alacremente, affinché tutti possano beneficiare nel più breve tempo possibile delle somme a cui hanno diritto. L’obiettivo è formalizzare tutti i pagamenti entro il 15 aprile, se possibile anche prima. Vi chiedo di comprendere questo sforzo, la macchina statuale richiede procedimenti complessi, noi stiamo facendo l’impossibile per azzerarli.

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