lunedì, Ottobre 18, 2021

Omicidio Laura Ziliani: arrestate le figlie e il fidanzato di una di loro

In seguito all'ordinanza di custodia cautelare del Gip Alessandra Sabatucci sono state arrestate le due figlie insieme al fidanzato di una di loro, ritenuti responsabili dell'omicidio di Laura Ziliani.

Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

Laura Ziliani, la vigilessa di Brescia scomparsa lo scorso 8 maggio il cui corpo è stato ritrovato senza vita l’8 agosto lungo la pista ciclabile di Temù, sarebbe stata uccisa dalle figlie Paola e Silvia Zani di 19 e 26 anni insieme al fidanzato di quest’ultima, il 27 Mirko Milani.

Per la procura di Brescia, a capo delle indagini, i tre avrebbero prima drogato la donna per poi ucciderla e disfarsi del cadavere. Gli inquirenti ritengono che il movente dell’omicidio di Laura Ziliani sia legato a questioni economiche legate al patrimonio immobiliare della donna.

I tre indagati avevano un chiaro interesse a sostituirsi a Laura Ziliani nell’amministrazione di un vasto patrimonio immobiliare al fine di risolvere i rispettivi problemi economici” si legge nell’ordinanza di custodia cautelare redatta dal Gip Alessandra Sabatucci e che ha portato all’arresto delle due figlie della donna e del fidanzato di una di loro. Inoltre si sarebbe trattato di un vero e proprio omicidio premeditato: “Il proposito omicidiario è il frutto di una lunga premeditazione che ha permesso ai tre indagati di organizzare un piano criminoso che ha consentito loro di celare per lungo tempo la morte della donna e di depistare le indagini a loro carico”.

Laura Ziliani: la scomparsa, il ritrovamento e i dubbi

Le due figlie di Laura Ziliani, Paola e Silvia, avevano dato l’allarme ai carabinieri l’8 maggio intorno alle 12. Nella loro telefonata ai carabinieri avevano affermato di essere preoccupate per la madre, la quale era uscita alle 7 per una passeggiata e non era più tornata mentre avrebbe dovuto farlo perché aveva un appuntamento con loro alle 10 per andare a buttare dei vecchi materassi in una discarica.

Erano subito partite le ricerche della donna scomparsa ma di lei non fu trovata alcuna traccia, nonostante fossero stati passati al setaccio tutti i boschi vicini. Dall’inizio però i militari avevano nutrito dei dubbi sulle figlie. Durante le indagini sono stati analizzati i tabulati telefonici e realizzate perquisizioni. Poi l’8 agosto il ritrovamento del corpo con addosso solo gli indumenti intimi, a una centinaia di metri da casa, lungo la pista ciclabile vicino al fiume Oglio.

Gli inquirenti avrebbero trovato delle anomalie nelle versioni dei tre presunti responsabili, come il racconto della figlia Silvia che aveva detto di aver visto la mamma usare il telefono la mattina della scomparsa, ma il cellulare risulta essere stato spento dalla sera precedente. Inoltre un vicino di casa avrebbe contattato i carabinieri per e-mail e raccontato di aver visto un uomo in casa Ziliani prendere sulle spalle Laura e caricarla in auto la mattina dell’8 agosto.

Omicidio Laura Ziliani: chi sono le figlie

laura ziliani_figlie

Silvia Zani è la figlia più grande di Laura Ziliani ed ha 26 anni, è fisioterapista e impiegata, impegnata nella gestione del patrimonio di famiglia. Paola invece è la più piccola, ha 19 anni e studia Economia all’università. É molto brillante tanto da diplomarsi al liceo con il massimo dei voti.

Lucia, la terza figlia della donna, ha 24 ed è affetta da un lieve ritardo cognitivo. In paese è considerata l’unica solare delle tre sorelle, a differenza delle altre due che “si vedono poco e sono molto strane”, aveva detto il sindaco Giuseppe Pasina.

Al pubblico ministero il 6 luglio Lucia aveva detto di non fidarsi delle sorelle, come riportato da Il Corriere della Sera:

Hanno trattato molto male la mamma, soprattutto Silvia, si arrabbiavano spesso con lei, perché dicevano che non le manteneva, non dava loro abbastanza soldi, soprattutto Paola…

Le mantiene la mamma, anche perché Silvia è stata licenziata ben tre volte e da quanto ne so non ricevono gli affitti degli appartamenti perché è tutto bloccato.

In quell’occasione aveva aggiunto che le sorelle avevano un brutto carattere e che dopo la morte del padre, travolto da una valanga nel 2012, erano cadute in depressione:

Si arrabbiavano spesso: hanno preso il carattere del papà che era violento e cattivo e diceva molte parolacce alla mamma.

Lucia ha poi ammesso di aver iniziato a nutrire dubbi dopo aver ascoltato le sorelle parlare male della nonna materna: “Dicevano che è perfida come un serpente e altre brutte cose degli zii”.

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Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

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