Papa Leone XIV ha ricevuto, nel Palazzo Apostolico vaticano, rappresentanti e membri del Cammino Neocatecumenale. Durante l’incontro, il Pontefice ha sottolineato l’importanza della loro missione per la Chiesa. L’obiettivo del Cammino, infatti, è quello di portare nel mondo la Parola del Vangelo.
Questa evangelizzazione, però, ammonisce Prevost, deve essere sempre condotta con amore, umiltà e grande capacità critica, per evitare di cadere negli inganni che possono presentarsi lungo il percorso: “il bene che fate è tanto, ma il suo fine è permettere alle persone di conoscere Cristo, sempre rispettando il percorso di vita e la coscienza di ciascuno“.
L’ultimo monito riguarda il rifiuto di ogni tipo di moralismo o corruzione. Il fine, infatti, è avere ben chiari i dogmi della Chiesa e la Parola di Cristo, preservando l’unità e la comunione. Vediamo meglio cosa ha detto Papa Leone ai Neocatecumenali, durante l’incontro.
Papa Leone incontra i Neocatecumenali
Papa Leone XIV ha incontrato ieri, 19 gennaio, in udienza presso l’Aula della Benedizione del Palazzo Apostolico vaticano, i membri del Cammino Neocatecumenale. A essere presenti, come riporta Vatican News, circa mille persone, tra cui il fondatore della realtà ecclesiale, Kiko Argüello, insieme a María Ascensión Romero e don Mario Pezzi.
I Neocatecumenali, si ricorda, sono una realtà apparsa negli anni Sessanta in Spagna, per volontà di Argüello e Carmen Hernandez, che con il tempo si è ramificata al di fuori del Paese. Si tratta di piccole comunità che seguono un percorso di riscoperta del Battesimo e che il Pontefice ha definito come “composte da famiglie, catechisti e sacerdoti e partecipano alla missione evangelizzatrice di tutta la Chiesa”.
Inoltre, Prevost ha riconosciuto come i Neocatecumenali “contribuiscono a ‘svegliare’ la fede dei non cristiani che non hanno mai sentito parlare di Gesù Cristo, ma anche di tanti battezzati che, pur essendo cristiani, hanno dimenticato chi è Gesù Cristo”. Quest’operazione di evangelizzazione, quindi, viene vista come fondamentale per la Chiesa, tanto che il Papa, come fa sapere Vatican News, ha sottolineato:
A tutti, specialmente a quanti si sono allontanati o a coloro la cui fede si è affievolita, voi offrite la possibilità di un itinerario spirituale attraverso il quale riscoprire il significato del Battesimo, perché possano riconoscere il dono di grazia ricevuto e, perciò, la chiamata ad essere discepoli del Signore e suoi testimoni nel mondo.
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Un grazie al loro impegno di evangelizzazione

Il Santo Padre, dunque, ha rivolto un profondo grazie ai Neocatecumenali per la loro attività di evangelizzazione nel mondo, anche in luoghi lontani e complicati, con l’unico obiettivo di diffondere la Parola e l’Amore di Dio. Nello specifico, Papa Leone ha sottolineato come:
Il Cammino Neocatecumenale ha acceso il fuoco del Vangelo laddove sembrava spegnersi e ha accompagnato molte persone e comunità cristiane, risvegliandole alla gioia della fede, aiutandole a riscoprire la bellezza di conoscere Gesù e favorendo la loro crescita spirituale e il loro impegno di testimonianza.
Questa missione, però, ha ammonito il Pontefice, necessita di grande “vigilanza interiore e una sapiente capacità critica“, tali da saper distinguere in maniera nitida eventuali rischi che possono incorrere durante il cammino:
I carismi devono essere sempre posti al servizio del regno di Dio e dell’unica Chiesa di Cristo, nella quale nessun dono di Dio è più importante di altri – se non la carità, che tutti li perfeziona e li armonizza – e nessun ministero deve diventare motivo per sentirsi migliori dei fratelli ed escludere chi la pensa diversamente.
La vostra missione è particolare, ma non esclusiva.
Il vostro carisma è specifico, ma porta frutto nella comunione con gli altri doni presenti nella vita della Chiesa; il bene che fate è tanto, ma il suo fine è permettere alle persone di conoscere Cristo, sempre rispettando il percorso di vita e la coscienza di ciascuno.
Quindi, l’esortazione di Papa Leone XIV a vivere la spiritualità, senza mai separarsi dal corpo ecclesiale: “Andate avanti nella gioia e con umiltà, senza chiusure, come costruttori e testimoni di comunione“.
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Le raccomandazioni di Papa Leone
Infine, il Santo Padre ha evidenziato come i Neocatecumenali debbano allontanarsi da ogni tipo di costrizione o moralismo, che la Chiesa rifiuta. Ecco, quindi, le parole di Prevost a riguardo, riprese da Vatican News:
La Chiesa vi accompagna, vi sostiene, vi è grata per ciò che fate.
Allo stesso tempo essa ricorda a tutti che dove c’è lo Spirito del Signore, c’è libertà.
Perciò l’annuncio del Vangelo, la catechesi e le varie forme dell’agire pastorale devono essere sempre liberi da forme di costrizione, rigidità e moralismi, perché non accada che essi possano suscitare sensi di colpa e timori invece che liberazione interiore.
In conclusione, il Pontefice ha nuovamente ringraziato i Neocatecumenali per “il vostro impegno, per la vostra gioiosa testimonianza, per il servizio che svolgete nella Chiesa e nel mondo. Vi incoraggio a proseguire con entusiasmo e vi benedico“.

