Mattarella al Niguarda visita i feriti di Crans-Montana: “Ridaremo ai ragazzi una vita piena”

Il Presidente Mattarella, in visita al Niguarda, ha incontrato i medici e i genitori dei feriti di Crans-Montana. Nelle parole del Capo dello Stato la gratitudine per il lavoro svolto e la speranza in un pronto ritorno alla vita normale per i giovani pazienti.

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Ieri, 2 febbraio, il Presidente Sergio Mattarella ha fatto visita all’ospedale Niguarda, dove sono ricoverati i ragazzi italiani, rimasti feriti nel rogo di Crans-Montana. Come riporta Il Fatto Quotidiano, il Capo dello Stato ha ringraziato il personale medico per l’eccellente lavoro svolto.

Ringrazio voi per ciò che fate abitualmente e per ciò che avete fatto e state facendo in questa circostanza. Devono farcela. Dobbiamo riconsegnare loro una vita piena”. Queste le sue parole, rivolte ai medici e ai genitori dei ragazzi, rimasti piacevolmente colpiti dall’umanità di Mattarella.

A tal proposito, l’assessore della Regione Lombardia al Welfare, Guido Bertolaso, ha dichiarato: “Ha voluto anche incontrare alcuni ragazzi del centro ustioni, quelli che potevano incontrarlo e si è informato in dettaglio sulla situazione degli altri ragazzi“. Ecco quello che è successo nella giornata di ieri.

Mattarella in visita al Niguarda

Mattarella visita i feriti al Niguarda

È durata 40 minuti circa la visita del Presidente Mattarella all’Ospedale Niguarda di Milano, dove sono ricoverati i feriti del rogo di Crans-Montana, dello scorso 1 gennaio. Nonostante i pochi minuti a disposizione, il Capo dello Stato ha lasciato trasparire la propria umanità, attraverso gesti e parole.

Come riporta Il Fatto Quotidiano, Mattarella si è rivolto sia al personale medico, ringraziandolo del lavoro svolto, e ai genitori dei feriti, dando loro forza e speranza: “Ringrazio voi per ciò che fate abitualmente e per ciò che avete fatto e state facendo in questa circostanza. I ragazzi devono farcela. Dobbiamo riconsegnare loro una vita piena”. Umberto Marcucci, padre di uno dei ragazzi feriti, invece, ha dichiarato all’Ansa:

Il Presidente ci ha detto che è venuto in visita non solo per lui stesso ma anche per tutti quanti gli italiani, a portare gli auguri di tutti per la guarigione dei nostri ragazzi.

C’è stata una bella atmosfera di gioia e condivisione, nonostante gli impegni legati alle Olimpiadi il presidente come prima cosa ha voluto portare un conforto a noi e ringraziare i medici che li stanno curando.

Ci ha ribadito che ci sono vicini e continueranno ad esserlo, anche nella richiesta di giustizia.

Nel pomeriggio, Mattarella si è recato presso la Prefettura di Milano, per incontrare i genitori di Chiara Costanzo, tra le vittime dell’incendio a Le Constellation. Non sono stati, quindi, dei semplici impegni istituzionali per il Capo dello Stato, ma dei momenti di vera e propria vicinanza e umanità.

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L’umanità espressa da Mattarella

Ad accogliere il Presidente Mattarella al Niguarda anche il direttore generale dell’ospedale, Alberto Zoli, e l’assessore della Regione Lombardia al Welfare, Guido Bertolaso. Proprio quest’ultimo, come riporta Il Fatto Quotidiano, ha sottolineato l’aspetto umano della visita e del Capo dello Stato:

È stata una sorpresa e una gioia per i genitori che erano ovviamente felicissimi ed è stato molto emozionante e commovente.

L’umanità del presidente della Repubblica la conoscono tutti e tutti i genitori sono rimasti molto colpiti e toccati dalle sue parole e dalla visita che si è prolungata parecchio.

Bertolaso, poi, ha confidato che il Presidente ha voluto fare un saluto ai ragazzi ricoverati nel Centro Ustionati del Niguarda, naturalmente i pazienti in condizione di ricevere visite. Un momento profondo e toccante per tutti:

Il presidente ha voluto anche incontrare alcuni ragazzi del centro ustioni, quelli che potevano incontrarlo e si è informato in dettaglio sulla situazione degli altri ragazzi.

Ha ringraziato il personale sanitario, scattato foto con infermieri e medici e con i genitori dei ragazzi.

È stato un momento molto importante e significativo che rimarrà nella storia di questo ospedale.

Il decorso dei ragazzi sta andando bene, tutto procede come noi speravamo.

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