Nel corso della 24esima edizione italiana del premio L’Oréal-Unesco For Women in Science, l’azienda e l’Organizzazione hanno scelto sei scienziate tra 400, delle quali è stata riconosciuta la loro presenza rilevante nelle discipline STEM. Come riporta Ansa, dal 2002 a oggi sono state 130 le giovani italiane insignite del riconoscimento.
Come ha dichiarato Lucia Votano, dirigente emerita dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e presidente della giuria del premio, “Il ruolo delle donne nella scienza è di fondamentale importanza, ma non per le donne, per la società“. Attraverso questo titolo, dunque, si vuole evidenziare l’impronta femminile in aree convenzionalmente maschili, quali scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.
premio L’Oréal Italia-Unesco

Lo scorso 15 giugno sono state rese note le sei ricercatrici insignite del riconoscimento della 24esima edizione del premio L’Oréal-Unesco For Women in Science, a Milano. Le giovani scienziate sono state scelte tra 400 candidature per l’apporto dato nel mondo delle STEM, Science, Technology, Engineering and Mathematics.
Con quest’ultima sigla, dunque, si fa riferimento agli ambiti in cui il numero di donne impiegate è nettamente inferiore rispetto a quello di uomini, ossia scienza, tecnologia, ingegneria, matematica. Il premio, come riporta Ansa, è promosso da L’Oréal Italia in collaborazione con la Commissione nazionale italiana per l’Unesco e consta in 20mila euro, finalizzati al sostegno dei progetti di ricerca selezionati.
L’evento è stato inaugurato nel 2002 e, da allora, sono state 130 le donne premiate in Italia. Nello specifico, fino al 2023 il programma ha assegnato 112 borse di studio, sempre dal valore di 20mila euro, mentre dalla 22esima edizione sono stati predisposti dei veri e propri premi, così da garantire alle vincitrici la compatibilità con eventuali altre borse di studio.
A intervenire durante la cerimonia sono state Eugenia Maria Roccella, ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Debora Massari, assessora al Turismo, marketing territoriale e moda di Regione Lombardia, Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e politiche del lavoro del Comune di Milano, Diana De Marchi, consigliera delegata alle Politiche del lavoro, politiche sociali e pari opportunità del Comune di Milano, François Bonet, console generale di Francia a Milano, Andrea Lenzi, presidente del Cnr e Ninell Sobiecka, presidente e AD di L’Oréal Italia.
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Chi sono le 6 scienziate premiate
Le sei scienziate che hanno vinto il premio L’Oréal-Unesco For Women in Science sono, come riporta Ansa, l’astrofisica Maria Cristina Baglio, specializzata nello studio di sistemi binari contenenti buchi neri e stelle di neutroni, Martina Fiumara, ricercatrice con un dottorato in medicina molecolare, specializzata in terapia genica e cellulare, la fisica Taira Giordani, specializzata nello sviluppo di piattaforme per le tecnologie quantistiche fotoniche.
Si aggiungono Lucrezia Laccetti, botanica specializzata nello studio dell’adattamento delle piante agli ambienti estremi, Elena Monti, fisiologa e biologa specializzata nello studio dell’invecchiamento neuromuscolare, Selene Tomassini, ingegnera biomedica e ricercatrice nel campo dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina.
A votare le sei scienziate premiate è stata una giuria guidata da Lucia Votano, dirigente emerita dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, la quale ha sottolineato come esista ancora n profondo gender gap nelle discipline STEM, che vedono le donne occupare solo il 30% dei posti:
Il ruolo delle donne nella scienza è di fondamentale importanza, ma non per le donne, per la società.
Il fatto che solo il 30% delle donne partecipi alla ricerca scientifica, soprattutto nelle discipline STEM, è un problema per la società.
Il premio rappresenta un unicum nel panorama italiano, sia per il valore del riconoscimento sia per i criteri di selezione che seguono standard condivisi a livello internazionale.
Tra i temi che maggiormente sono emersi nel corso dell’evento, al centro si è posta l’intelligenza artificiale, che Ninell Sobiecka, presidente e amministratrice delegata di L’Oréal Italia, ha definito il “filo rosso della mattinata“. A tal proposito, Sobiecka ha quindi dichiarato:
Se l’intelligenza artificiale viene progettata dagli uomini si rischia di perpetuare stereotipi.
La scienza è sempre stata al cuore di tutto ciò che facciamo in L’Oréal.
Insieme con l’Unesco questo premio ha un unico obiettivo: promuovere la parità di genere nella ricerca.
Le sei giovani eccellenze che premiamo oggi non si distinguono solo per il rigore dei loro progetti — che spaziano dalla medicina molecolare all’applicazione dell’intelligenza artificiale — ma diventano veri e propri modelli di riferimento per le prossime generazioni.
Perché il mondo ha bisogno della scienza, e la scienza ha mai come ora bisogno delle donne.
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