Novità per gli infermieri, in arrivo tre nuove lauree e la possibilità di scrivere ricette

Novità in arrivo per gli infermieri, alla cui professione si vuole dare maggiore risalto. Saranno istituite tre nuove lauree specialistiche, che consentiranno loro di sottoscrivere ricette per trattamenti assistenziali che integrino le cure dei pazienti.

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In arrivo importanti novità per la Sanità italiana, con tre nuove lauree specialistiche per gli infermieri. Ci saranno, infatti, figure specifiche per le cure primarie rivolte a malati cronici nelle Case e Ospedali di comunità finanziate dal Pnrr, altre per le cure intensive e in casi di emergenza su pazienti critici, altri ancora esperti nelle cure neonatali e pediatriche.

L’introduzione di questi tre percorsi specialistici per chi ha già una laurea triennale in Infermieristica, riporta Il Sole 24 Ore, è stata trasmessa al Parlamento dal Ministero dell’Università e della Ricerca lo scorso 31 gennaio 2025.

Ancora incerta la data di inizio di tali percorsi, anche se si pensa che potranno essere avviati già nell’anno accademico 2027/2028. Accanto a una formazione specialistica così accurata, si vuole dare più importanza alla figura degli infermieri dando loro la possibilità di compilare delle ricette, per “trattamenti assistenziali, presidi sanitari, ausili, tecnologie specifiche”.

Novità accademiche per gli infermieri

Il 31 dicembre 2025, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha trasmesso al Parlamento, secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, lo “schema di decreto ministeriale recante modifiche al decreto ministeriale 8 gennaio 2009, concernente determinazione delle classi delle lauree magistrali delle professioni sanitarie”.

Attraverso esso, quindi, si rende nota l’istituzione di tre nuovi percorsi di studio specialistici biennali, oltre a quello già esistente di laurea magistrale in Scienze Infermieristiche, per gli infermieri con laurea triennale. Nello specifico, la prima figura specializzata che sarà introdotta è quella dell’infermiere di famiglia e comunità, esperto nelle cure primarie per malati cronici, in Case e Ospedali di comunità, finanziati dal Pnrr.

Questi, inoltre, si occuperanno anche di prevenzione sul territorio e sulle cure domiciliari. Si affiancano, poi, gli infermieri specializzati in cure intensive e nelle emergenze, da impiegare dove ci sono i pazienti più critici, come blocchi operatori, terapie intensive o pronto soccorso. Infine, il professionista delle cure neonatali e pediatriche, che potrà lavorare nei reparti, negli ambulatori specializzati o negli ospedali pediatrici. Le lauree potrebbero essere disponibili già dal prossimo anno accademico oppure, più presumibilmente, dal 2027/2028.

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Gli infermieri potranno scrivere le ricette

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Le tre nuove lauree specialistiche, e quindi una formazione ancora più specifica, consentirà agli infermieri di scrivere le prime ricette. In particolare, sarebbero prescrizioni infermieristiche di presidi, ausili e tecnologie, legate all’assistenza degli infermieri, per esempio l’utilizzo di materiali per le medicazioni o presidi per le stomie.

Il testo presentato in Parlamento parla, come riporta Il Sole 24 Ore, di valutare e indicare trattamenti assistenziali, presidi sanitari, ausili, tecnologie specifiche o altro necessari a garantire continuità e sicurezza delle cure”.

In questo modo, si vuole dare maggiore spicco a una figura indispensabile negli ospedali e nelle varie strutture sanitarie, quale quella dell’infermiere. Si tratta, inoltre, di un settore altamente in crisi in Italia, se si pensa che c’è un calo di circa 60mila professionisti dell’ambito.

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Il perché di queste novità

L’obiettivo dell’istituzione di queste nuove lauree è quello di rendere più attraente un settore che in Italia, come già detto, sta subendo una crisi. Come riporta Il Sole 24 Ore, a spiegare meglio il concetto è stato il ministro della Salute Orazio Schillaci, il quale ha dichiarato:

Siamo intervenuti nella Legge di bilancio aumentando l’indennità di specificità per gli infermieri.

La carenza è un problema complesso, gli infermieri non mancano solo in Italia ma in Europa e anche in Usa e in Giappone.

Credo che sia importante rendere di nuova attrattiva la professione.

La relazione del Mur inviata al Parlamento, invece, inizia proprio con il chiarire quale sia il fine di tutte le novità previste per le lauree specialistiche in Infermieristica:

L’attuale scenario italiano in materia di assistenza sanitaria è caratterizzato dalla compresenza di due principali criticità: da un lato, la carenza di personale, in particolare infermieristico; dall’altro, la limitata attrattività di alcune professioni sanitarie.

Al fine di fronteggiare tali sfide e rispondere adeguatamente alla domanda sanitaria del Paese, si ritiene opportuno effettuare una revisione delle classi di laurea magistrale delle professioni sanitarie con specifico riguardo al percorso formativo per l’accesso alle professioni infermieristiche, in funzione dei nuovi saperi.

Durante il percorso di formazione, poi, gli studenti potranno frequentare master di secondo livello e dottorati di ricerca, così da intensificare la propria preparazione. Continua il testo del Ministero: specifiche competenze specialistiche dovranno essere acquisite con modalità didattiche interattive e laboratori sperimentali, con strumenti digitali e di simulazione clinica in skill lab con manichini o altri strumenti di simulazione avanzata”.

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