Sono giunti al termine i Giochi del Mediterraneo 2026, che hanno visto trionfare l’Italia come mai prima d’ora. Il team Azzurro ha collezionato, infatti, 224 medaglie, di cui 74 ori, 78 argenti, 72 bronzi. Come riporta RaiNews è stato ampiamente battuto il primato di Bari 1997, di 193 podi.
L’obiettivo era raggiungere almeno i duecento metalli e atlete e atleti sembrerebbero essere ampiamente riusciti nell’impresa. L’Italia si pone, quindi, in testa al medagliere, doppiando la seconda classificata, la Turchia, con 111 titoli. L’edizione è stata da record non solo per tutta la squadra Azzurra, ma anche per alcuni singoli atleti. Vediamo meglio i dettagli.
Giochi del Mediterraneo, record Italia

L’obiettivo degli Azzurri per questa edizione dei Giochi del Mediterraneo era superare il record di medaglie di Bari 1997, che si era fermato a 193 titoli. Con la chiusura, ieri 3 settembre, delle competizioni si può dire che l’impresa è stata raggiunta. Il team italiano si è classificato primo nel medagliere, con 224 metalli, di cui 74 ori, 78 argenti, 72 bronzi. Mai niente di simile era accaduto prima.
Gli organizzatori, riporta RaiNews, l’hanno definita “l’edizione più bella di sempre“, giovane e con uno sguardo rivolto oltre, come sottolineato anche dal motto della manifestazione “Embrace the future“, “Abbraccia il futuro“. È stata una grande occasione per la città di Taranto, che per 15 giorni è diventata capitale della Magna Grecia e dello sport mediterraneo.
A dominare, quindi, è stata l’Italia, che non ha nascosto l’ingente divario con gli altri Paesi in gara. Il team Azzurro ha schierato 494 fra atlete e atleti, per 33 discipline. In alcune competizioni, come quelle di nuoto, la componente tricolore era quasi esclusiva, tanto da far sembrare una sfida internazionale un’edizione degli Assoluti. Le medaglie sono arrivate da quasi tutte le discipline, a confermare lo splendido momento che lo sport italiano sta vivendo.
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Giochi del Mediterraneo, gli Azzurri sul podio
Per la prima volta in una rassegna multidisciplinare un Paese europeo ha superato le 200 medaglie e a battere il record è stata proprio l’Italia. Per la sesta volta consecutiva, inoltre, gli Azzurri hanno trionfato nel medagliere, proseguendo la scia iniziata ad Almeria 2005. L’egemonia italiana, sottolinea coni.it, si è mostrata in tutte e discipline, con 25 Federazioni Sportive Nazionali a medaglia sulle 27 presenti.
La più vittoriosa è la FIN, che torna a casa con 51 medaglie nel nuoto e un oro conquistato dalla pallanuoto. In questo contesto si inserisce il metallo più pregiato conquistato da Benedetta Pilato. Una grande emozione per la nuotatrice, che ha potuto festeggiare l’oro vinto in vasca davanti al pubblico di casa sua. Parlando in numeri, dei 494 atleti presenti, 309 sono saliti almeno una volta sul podio.
L’Azzurro che ha messo più ori al collo è stato Alberto Razzetti, con tre successi nei 100 farfalla, 200 farfalla e 400 misti. La ginnasta Benedetta Gava, invece, ha eccelso nel volteggio, nel corpo libero e nel concorso a squadre. Viola Magoga, del nuoto pinnato, è salita per tre volte sul gradino più alto del podio nei 50 m bipinne, 100 m bipinne e con la staffetta 4×50 mista bipinne.
E come non ricordare Gianmarco Tamberi, che proprio a Taranto ha vinto l’unico oro in carriera che gli mancava, completando un palmarès da leggenda. Carlo Molfetta, direttore generale del Comitato organizzatore, ha dichiarato in conferenza stampa quanto ripreso da Eurosport: “Numeri record sotto tantissimi aspetti. Siamo stati fortunati ad avere una delegazione azzurra di livello assoluto, che ha fatto sì che potessimo tornare a casa con 224 medaglie“.
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