La Fondazione Giulia Cecchettin e l’Università di Firenze si uniscono in un progetto volto a formare insegnanti, delle scuole dell’infanzia e primaria, consapevoli sulle tematiche inerenti alla parità di genere, in modo da educare al meglio le nuove generazioni.
Si tratta del corso “Educare all’uguaglianza di genere, fin dall’infanzia”, suddiviso in quattro moduli e fruibile tramite videolezioni. Come riporta Orizzontescuola.it, le tematiche trattate durante il percorso riguardano il vocabolario legato a genere e stereotipi, l’educazione all’affettività, l’analisi delle varie forme che può assumere la violenza di genere.
Insieme al corso partirà una ricerca biennale, condotta sempre dall’Università di Firenze, per evidenziare la consapevolezza che gli insegnanti hanno acquisito durante il percorso. Vediamo meglio di cosa si tratta.
Il corso della Fondazione Cecchettin e dell’Università di Firenze
La Fondazione Giulia Cecchettin ha avviato una collaborazione con il Dipartimento Forlilpsi, dell’Università di Firenze, che si è concretizzata nel corso gratuito “Educare all’uguaglianza di genere, fin dall’infanzia”. Il progetto è rivolto ai docenti della scuola dell’infanzia e primaria e viene realizzato come forma pilota in Toscana, Veneto e Puglia.
L’obiettivo, come riporta Orizzontescuola.it, è quello di fornire agli insegnanti gli strumenti utili per riconoscere e decostruire gli stereotipi di genere che si diffondono nei luoghi di educazione. In particolare, si intende intervenire su bambine e bambini. Come sostiene Irene Biemmi, docente di Pedagogia di genere dell’Università di Firenze e componente del Comitato Scientifico della Fondazione:
Intervenire presto è fondamentale: lavoriamo ancora troppo tardi sulle questioni di genere, quando ormai stereotipi e aspettative sociali sono già radicati.
Educare alla piena cittadinanza, alla libertà e al rispetto non significa parlare di violenza ai bambini piccoli, ma costruire le premesse culturali perché quella violenza non si generi più.
Secondo l’European Institute for Gender Equality (EIGE), l’Italia ha un punteggio di 68,2 su 100 rispetto al Gender Equality Index 2023. La Penisola, dunque, si colloca sotto la media europea nelle politiche di parità. L’UNESCO, poi, ritiene che è estremamente necessario intervenire già nella scuola dell’infanzia e primaria, così da contrastare la trasmissione degli stereotipi e agevolare l’istituzione di relazioni più eque.
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Come si articola il corso

Il corso promosso dalla Fondazione Giulia Cecchettin e dall’Università di Firenze si articola in quattro moduli, per un totale di 60 ore, fruibili tramite videolezioni curate dai componenti del Comitato scientifico della Fondazione ed esperti di ambito pedagogico, sociologico, psicologico e linguistico.
Lo studio è autonomo, con verifiche intermedie e finali. Le attività didattiche si svolgeranno tra maggio e ottobre 2026. Alla fine del corso, verrà rilasciato agli insegnanti un certificato valido per il riconoscimento professionale.
Il progetto, infatti, è accreditato ai sensi della Legge 170/2016 ed è riconosciuto ai fini dell’aggiornamento professionale obbligatorio. Le candidature sono aperte fino all’8 marzo prossimo e potranno essere inviate esclusivamente tramite modulo online, sul sito della Fondazione Giulia Cecchettin. I temi trattati sono i seguenti:
- il primo modulo introduce il vocabolario legato a genere, stereotipi, pregiudizi e discriminazioni, con approfondimento sulla costruzione della maschilità e sui condizionamenti culturali che influenzano bambine e bambini
- il secondo modulo si concentra sulla pedagogia di genere e l’educazione all’affettività e alla sessualità, evidenziando gli stereotipi presenti nei saperi scolastici e nei libri di testo
- il terzo modulo offre strumenti concreti per lavorare sul linguaggio, sui materiali educativi e sui modelli di rappresentazione nei prodotti culturali per l’infanzia
- il quarto modulo affronta le varie forme di violenza di genere, definisce il ruolo della scuola nella prevenzione e approfondisce il tema della consapevolezza maschile e dei cambiamenti culturali in corso
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La ricerca biennale
Orizzontescuola.it fa sapere che accanto al corso gratuito sarà condotta, dall’Università di Firenze, una ricerca biennale, che analizza la consapevolezza di genere del corpo docente, i bisogni formativi e le competenze acquisite durante il percorso. I risultati, quindi, saranno registrati in un report pubblico, atteso per il 2028.
In questo modo, si intende offrire dei dati aggiornati, utili a indirizzare le future politiche educative nazionali. A novembre di quest’anno, inoltre, sarà organizzato un convegno finale, in cui verrà presentato un primo bilancio della sperimentazione.
Insegnanti e scuole potranno, quindi, confrontarsi e condividere le pratiche educative sperimentate durante la prima parte del corso. Il fine è sempre quello di promuovere una cultura della parità e del rispetto, fin dagli anni della scuola primaria.

