Arianna Errigo entra nella storia vincendo la sua 23esima medaglia ai Campionati Europei di scherma. La fiorettista, a 38 anni, eguaglia il record detenuto dalla russa Sofya Velikaya e diventa l’italiana più titolata di sempre nella kermesse continentale. Ponendo l’attenzione su tutta la carriera di Errigo, però, i suoi numeri sono infiniti.
Si calcolano, infatti, 50 metalli vinti nelle più grandi competizioni, tra Giochi olimpici, Mondiali ed Europei. A questi vanno aggiunti 16 medaglie conquistate nei Campionati italiani e 5 trofei in Coppa del mondo. Una vera e propria leggenda della scherma Azzurra, protagonista tra le tante cose della storica Olimpiade di Londra 2012, dove l’Italia del fioretto ha dominato la pedana.
Arianna Errigo vicecampionessa europea

Arianna Errigo si è laureata ieri, 17 giugno, vicecampionessa europea nel fioretto singolare femminile, cedendo in finale solo all’ucraina Olga Sopit, che ha trionfato con il punteggio di 15-8. Sulla pedana del Complexe Sportif Éric Tabarly di Antony, in Francia, l’atleta Fiamme Oro ha dato dimostrazione della sua immensa abilità, conquistando la 23esima medaglia continentale, in un Europeo che per Errigo rappresenta un traguardo importante.
La 38enne, come riporta SkySport, ha chiuso la fase preliminare con quattro vittorie e due sconfitte, per poi imporsi sempre più negli assalti successivi. Nei sedicesimi, infatti, ha battuto la romena Dinca 15-6, mentre negli ottavi ha vinto nel derby azzurro con Anna Cristino, per 15-13. Sono arrivati, poi, i quarti contro l’ungherese Jazmin Papp, superati ancora una volta per 15-13. Ecco, allora, che è arrivata la certezza della medaglia, indipendentemente dal metallo.
In semifinale la fiorettista ha superato 15-11 la russa Vladislava Peniushkina, guadagnandosi un’altra finale europea. Arianna Errigo si è arresa, dunque, solo all’ultimo, all’ucraina Olga Sopit, che ha chiuso 15-8. Per l’Azzurra, però, nessun rammarico per il mancato oro, ma solo tanta gioia nell’aver vinto la sua 23esima medaglia europea, circondata dall’affetto della famiglia, del marito e maestro Luca Simoncelli e dei figli, tutti a fare il tifo per lei a bordo pedana. A fine gara, infatti, Errigo ha dichiarato quanto riportato dal Corriere della Sera: “Avere i cari al mio fianco mi permette di sentirmi già vincente in partenza“.
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Numeri da record per Arianna Errigo
È una carriera immensa quella di Arianna Errigo, che ieri ha vinto la sua 23esima medaglia continentale, a diciassette anni dal primo trionfo in un Europeo. La fiorettista, infatti, come sottolinea il Corriere della Sera, ha alle spalle tre ori vinti individualmente nel 2016, 2017, 2024, a cui se ne aggiungono altri 12 a squadre.
Nel resoconto continentale rientrano anche 4 argenti, considerando la medaglia vinta ieri, e 4 bronzi. La 38enne, dunque, eguaglia così il record siglato dalla fiorettista russa Sofya Velikaya e diventa l’italiana più titolata nei Campionati europei. I numeri dell’atleta Fiamme Oro aumentano vertiginosamente se si allarga lo sguardo alla carriera complessiva dell’Azzurra.
Sono 50, infatti, le medaglie vinte in carriera. Nello specifico, 23 Mondiali, di cui 10 ori, 7 argenti 6 bronzi, e 4 olimpiche, ossia un oro, 2 argenti e un bronzo. A tal proposito, Arianna Errigo è stata protagonista dell’Olimpiade di Londra 2012, storica per il fioretto italiano. In Inghilterra le Azzurre hanno dominato la pedana e monopolizzato il podio, con Elisa Di Francisca oro, Errigo argento e Valentina Vezzali bronzo.
Ottima la prestazione anche a squadre, quando alle tre fiorettiste si è aggiunta Ilaria Salvatori e insieme hanno vinto il metallo più pregiato. Alle 50 medaglie di Arianna Errigo vanno aggiunte, poi, le 16 vinte nei Campionati italiani e i 5 trofei in Coppa del mondo. Al termine della gara, quindi, l’atleta ha commentato il traguardo leggendario raggiunto. Queste le sue parole, riprese dal Corriere:
Fa impressione questo numero di medaglie: la prima all’Europeo risale al 2009, un bel po’ di tempo fa.
A che posto va collocata?
Non lo so, ogni volta che ne vinco una penso che sia speciale.
In realtà ogni nuovo podio mi regala una sensazione diversa, perché diversa sono io.
Quindi tutte le medaglie hanno un posto particolare nel mio cuore.
Questa è stata però anche faticosa: è arrivata al culmine di una giornata lunga, cominciata alle 5.30 del mattino, non il massimo per la mia “tenera” età.
Ho lottato, ho sofferto in ogni assalto e per questo motivo sono molto contenta.
Mi spiace per la finale: Olga è stata brava e io non ho tirato bene, ma ho imparato a tenermi stretta ogni medaglia.
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