C’è ancora luce per il piccolo di due anni protagonista del caso del cuore bruciato a Napoli. Nonostante i giorni difficili passati accanto ai macchinari, oggi per lui si apre uno spiraglio di guarigione.
L’equipe medica multidisciplinare dell’Heart Team dell’ospedale Monaldi di Napoli ha stabilito che il bambino può rimanere in lista per il trapianto. La riunione si è conclusa con un esito fiducioso. Le parole della mamma Patrizia Mercolino, riportate da “Fanpage.it”:
Per oggi mi hanno confermato che mio figlio resta ancora trapiantabile.
Domani faranno un’altra valutazione.
Per oggi rimane in lista.
Nella valutazione di oggi, 16 febbraio 2026, sono stati ascoltati anche i primi testimoni nell’inchiesta che include sei indagati. Il cardiologo responsabile del percorso post-trapianto che si era dimesso sei giorni dopo l’intervento di trapianto fallito, è stato ascoltato dalla Procura. Francesco Petruzzi, legale della famiglia, ha dichiarato a “Storie Italiane” su RaiUno:
Siamo molto positivi.
Le TAC sono sovrapponibili.
Noi chiediamo solo che non sia il medico che ho ha già operato a operarlo e non per imperizia tecnica ma crediamo che non abbia la serenità adatta.
La famiglia cerca risposte per un trapianto all’estero

Continua la delicata battaglia del bambino ricoverato a Napoli dopo il trapianto fallito dello scorso dicembre. Ieri è stata effettuata una TAC per capire se il suo corpo possa reggere un nuovo cuore. Ad oggi, “Fanpage.it” riporta che il piccolo è tenuto in vita artificialmente dal macchinario ECMO e sta affrontando pesanti complicazioni: un’infezione e un’emorragia alla testa.
Mentre il Bambino Gesù di Roma ritiene le condizioni troppo complicate per un secondo trapianto, i medici del Monaldi di Napoli sembrano pronti a procedere. Per superare questa situazione di stallo, la famiglia del piccolo di due anni si è rivolta a esperti internazionali. Tramite l’avvocato Francesco Petruzzi, sono stati consultati centri medici d’eccellenza in Francia, Germania, Inghilterra e Olanda, cercando una via d’uscita che possa offrire fiducia concreta di sopravvivenza: “per capire se ci sono altre possibilità” spiega mamma Patrizia, parole riportate da “Fanpage.it”.
L’inchiesta della procura di Bolzano sul cuore bruciato e l’appello a Papa Leone
L’inchiesta giudiziaria sul trapianto cardiaco, avvenuto lo scorso 23 dicembre al Monaldi di Napoli, si concentra su una catena di presunti errori logistici. Al centro dei rilievi c’è il trasporto dell’organo da Bolzano: il cuore sarebbe stato esposto a temperature eccessivamente basse a causa del contatto con ghiaccio secco, anziché essere conservato nel ghiaccio clinico.
La mancanza di dispositivi tecnologici per il controllo termico nel contenitore plastico ha portato all’impianto di un organo definito “compromesso”. Ad oggi, la posizione di sei operatori è al vaglio degli inquirenti. Patrizia Mercolino, in collegamento a Domenica In nella puntata di ieri 15 febbraio, si è appellata a Papa Leone, per la sopravvivenza di suo figlio:
Ora provo solo dolore e tanta voglia che mio figlio torni a casa.
Non sto sperando che muoia un altro bambino per dare il cuore a mio figlio.
Vorrei arrivare alle persone in alto, magari fare un appello al Papa, affinché qualcuno mi aiuti a trovare un cuoricino.
“Fanpage.it” riporta le parole del ministro della Salute, Orazio Schillaci: “Sono vicino al bambino, alla sua famiglia e speriamo ancora che si possa trovare una soluzione per questo piccolo paziente che sta soffrendo“. Non ci resta che aspettare: la corsa per la vita del piccolo bimbo di Napoli non è finita.
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