Arriva il censimento per i senza fissa dimora: l’iniziativa solidale in 14 città italiane

Il censimento dei senza fissa dimora rappresenta un gesto concreto di solidarietà a cui ogni cittadino può prender parte. Diventare volontario per una notte, camminando, ascoltando e osservando, per contare chi vive ai margini, perché “tutti contano”.

Ad image

Anche i senza fissa dimora meritano attenzione e cura. Per farlo lo Stato deve avere una visione d’insieme in modo da intervenire adeguatamente, tenendo conto delle diverse esigenze. Da qui nasce la necessità di un censimento, una conta vera e propria che si terrà il 26, 28 e 29 gennaio in 14 grandi città italiane.

L’iniziativa, promossa da ISTAT e condotta da fio.PSD, vedrà la partecipazione di volontari, cittadini e operatori pronti a mettersi in gioco per restituire dignità a chi l’ha persa.

Censimento dei senza dimora: cos’è la rilevazione delle persone

senza fissa dimora-censimento

Si legge sulla pagina di “tutticontano.fiopsd.org” che la rilevazione ISTAT delle persone senza fissa dimora è “un’iniziativa nazionale, una ‘fotografia notturna’ per conoscere meglio il fenomeno della grave emarginazione adulta, raccogliere dati utili e migliorare le politiche e i servizi dedicati alle persone che vivono in strada”. Il censimento è realizzato in collaborazione con le città centro delle aree metropolitane, gli enti locali, i servizi sociali, centinaia di volontari e il terzo settore. Diverse, infatti, le organizzazioni che collaborano e sostengono il progetto: Caritas Italiana, arci, cnca, azione cattolica italiana, Sant’Egidio, Anpas, Croce Rossa Italiana, Alleanza contro la povertà in Italia, Leroy Merlin, Medici senza frontiere, Forum Terzo Settore, CSVnet al servizio del volontariato e Legacoop abitanti.

Le città interessate dalla conta sono: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia. L’obiettivo è quello di raccogliere dati utili e aggiornati per migliorare le condizioni di vita di coloro che vivono in strada o in situazioni precarie.

Come avverrà il censimento dei senza fissa dimora e perché è importante

La rilevazione che, come abbiamo detto, si svolgerà in tre serate distinte, prevede una conta visiva notturna delle persone senza fissa dimora, per strada, nei dormitori e nelle strutture di accoglienza, e interviste di approfondimento a un campione delle persone individuate nella prima serata.

Ogni citta, gestita da uno o più coordinatori, è suddivisa in macro aree, ciascuna coordinata da un responsabile della rilevazione. Ogni volontario viene insistito in una squadra che monitora, a piedi, in bici, scooter o auto, una specifica zona. È previsto l’affiancamento di operatori esperti per fornire supporto ai volontari, insieme a una breve formazione.

Il censimento offre quella che comunemente è chiamata “fotografia notturna”, tale da dar voce a chi è ai margini e conoscere il fenomeno della grave emarginazione, per combattere l’estrema povertà.

Censimento per i senza fissa dimora: la campagna di reclutamento dei volontari

Il censimento per i fissa dimora è un’iniziativa nobilissima, che senza l’aiuto concreto dei volontari non sussisterebbe. Per questo, determinante è la campagna di reclutamento dei volontari, chiamata “TuttiContano” e attiva fino al 20 gennaio. A pubblicizzarla personaggi e volti noti come Luciana Littizzetto e l’attore Ascanio Celestini.

È possibile candidarsi accedendo, ancora per pochi giorni, direttamente al sito ufficiale della campagna: www.tutticontano.fiopsd.org I volontari riceveranno una formazione, in presenza e online, oltre a ottenere un attestato di partecipazione, ma soprattutto sapranno di aver contribuito fattivamente, tramite un’iniziativa volta a migliorare le condizioni di vita di chi vive ai margini della società, e nello specifico delle nostre città.

Leggi anche: Alberto Trentini e Mario Burlò sono atterrati in Italia: “Grazie a chi ci è stato vicino”

Condividi
Ad image