Bonus asilo 2026, novità per il calcolo dell’Isee e la validità della domanda: tutti i dettagli

Nel 2026 due importanti novità per il bonus asilo, soprattutto sull'impatto che l'incentivo avrà sul calcolo dell'Isee e sulla validità della domanda. Rimangono invariati, invece, i requisiti per fare richiesta e le spese coperte dall'agevolazione.

Giorgia Fazio
Ad image

Novità in arrivo per il bonus asilo 2026. A diffondere le informazioni, come riporta SkyTg24, è stato il sito dell’Inps che, attraverso la circolare 29 dello scorso 27 marzo, ha sottolineato i cambiamenti circa il calcolo dell’Isee e la validità nel tempo della domanda per l’agevolazione.

Nello specifico, tra le novità si prevede che la domanda inoltrata dal genitore produce effetti per l’intero ciclo di fruizione del beneficio, cioè fino al compimento del terzo anno di età da parte del minore.

Vediamo tutti i dettagli sul bonus, partendo da chi può inoltrare la domanda, quali sono i servizi coinvolti e le spese coperte e, infine, le novità previste dall’ultima Legge di Bilancio per il 2026.

Cosa prevede il bonus asilo 2026

Il bonus asilo nido, come evidenziato dal sito dell’Inps lo scorso 27 marzo, se da una parte subirà dei cambiamenti, dall’altra rimarrà invariato. Saranno uguali, infatti, le spese coperte dall’incentivo, ossia quelle relative al pagamento delle rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati, quelle per le forme di supporto nella propria casa, a favore di bambini con età inferiore ai tre anni e affetti da gravi patologie corniche.

Nel primo caso, dovrà richiedere il contributo il genitore che paga la retta, nel secondo sarà l’adulto che abita insieme al minore e risiede abitualmente nello stesso comune. Il bonus ricopre, dunque, la retta per l’asilo, la fornitura dei pasti, l’imposta di bollo e l’IVA agevolata. SkyTg24, inoltre, ricorda che chi ha usufruito del bonus per un mese non potrà fare richiesta per le forme di supporto domiciliare entro lo stesso anno solare.

I servizi che rientrano nel bonus sono nidi e micronidi, sezioni primavera, spazi gioco, servizi educativi in contesto domiciliare. Sono esclusi, invece, i servizi ricreativi, quelli pre-scuola, post-scuola, la frequenza di centri per bambini e famiglie. Infine, non hanno subìto alcuna modifica neanche i requisiti per poter inoltrare la domanda, che comprendono:

  • cittadini italiani, di uno Stato membro dell’Unione europea o che hanno un permesso di soggiorno UE di lungo periodo
  • residenti in Italia
  • titolari di permesso di soggiorno per lavoro autonomo, lavoro subordinato, lavoro stagionale, per assistenza di minori, per protezione speciale, per casi speciali e per motivi familiari e per attesa occupazione
  • titolari di Carta blu, quindi i “lavoratori altamente qualificati”
  • apolidi, rifugiati politici e titolari di protezione internazionale in possesso di permesso di soggiorno valido
  • genitori biologici oppure affidatari del minore in affidamento temporaneo o preadottivo

Leggi anche: Bonus asilo nido 2026: dal prossimo anno esteso anche ai micronidi

Novità per il bonus asilo 2026

Bonus asilo 2026

Una novità importante per quanto riguarda il bonus asilo 2026, riportata da SkyTg24, prevede con la nuova Legge di Bilancio che per richiedere l’incentivo deve essere escluso dal calcolo dell’Isee l’importo di quanto ricevuto con l’assegno unico e universale. Questa la circolare che appare sul sito dell’Inps:

La neutralizzazione delle somme percepite per l’AUU viene effettuata decurtando il valore dell’Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione dell’importo dell’AUU, rapportato al parametro della scala di equivalenza della Dichiarazione sostitutiva unica (DSU).

Nel caso di un Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione con un parametro della scala di equivalenza del nucleo familiare del minore pari a 3,10 e un importo dell’AUU erogato di 3.100 euro, l’importo da escludere dal valore dell’Isee è pari a 1.000 euro (3.100/3,10).

In questo caso, ad esempio, con un indicatore Isee pari a 41.000 euro, l’indicatore utilizzato ai fini delle agevolazioni in argomento è pari a 40.000 euro (41.000 euro – 1.000 euro).

Bisogna, poi, fare riferimento al nuovo “Indicatore della Situazione Economica Equivalente per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione”, introdotto sempre dalla nuova Legge di Bilancio. Gli importi sono determinati dalla data di nascita del minore e dal valore dell’Isee:

  • per i bambini nati dal 1° gennaio 2024 il bonus sarà di 3600 euro con Isee pari o inferiore a 40mila euro, e di 1500 euro con Isee superiore a 40mila euro o nel caso di Isee assente
  • per i bambini nati prima del 1° gennaio 2024 il bonus è di 3mila euro con Isee fino a 25.000,99 euro, 2mila 500 euro con Isee da 25.001 a 40.000 euro, 1.500 euro con Isee superiore a 40mila euro o del tutto assente

Altra novità per il 2026 è che la domanda inoltrata dal genitore non produce effetti solo su base annuale, ma per l’intero ciclo di fruizione del beneficio, ossia fino al terzo compleanno del minore. Sottolinea l’Inps:

L’istanza conserva la propria validità in modo continuativo fino al mese di agosto dell’anno in cui il minore compie il terzo anno di età, fermo restando il monitoraggio sulla permanenza dei requisiti normativi.

Di conseguenza, per gli anni solari successivi a quello di prima presentazione della domanda, quindi, il richiedente non è più tenuto a inoltrare una nuova istanza.

Le domande, quindi, potranno essere presentate fino al 31 dicembre, a partire dal momento in cui sarà aperto il servizio riservato. Quando ciò avverrà, e sarà comunicato tramite messaggio dell’Inps, le richieste verranno inoltrate solo in modalità telematica, attraverso il sito dell’ente, autenticandosi con SPID di livello 2 o superiore, CIE 3.0 o CNS, oppure tramite gli istituti di patronato.

Leggi anche: Bonus giovani, incentivi del 100% fino al 30 aprile: cosa cambia da maggio?

Condividi
Ad image