Sono pronti a tornare sulla Terra i quattro astronauti della missione Artemis II. L’atterraggio è previsto nella notte tra il 10 e l’11 aprile. L’ammaraggio della capsula Orion, riporta SkyTg24, avverrà nel Pacifico, al largo della costa di San Diego, quando in Italia saranno circa le ore 2:07.
Si conclude, quindi, una missione storica, a oltre 50 anni dall’Apollo 13. Durante il viaggio galattico si sono battuti diversi record, dagli astronauti che vi hanno preso parte fino alla distanza massima raggiunta.
Ecco tutti i dettagli della spedizione, come e quando avverrà il rientro sulla Terra dell’equipaggio e se sarà possibile seguire l’evento in diretta.
Artemis II torna sulla Terra
Si sta per concludere una missione spaziale da record. L’equipaggio di Artemis II, infatti, è pronto a ritornare a casa, dopo circa dieci giorni nello Spazio. A farlo sapere è SkyTg24, che riporta come l’ammaraggio della navicella Orion è previsto nel Pacifico, intorno alle ore 2:07 italiane, della notte dell’11 aprile.
Gli astronauti Christina Koch, Victor Glover e Reid Wiseman e Jeremy Hansen hanno completato l’ultimo allenamento, il che segna l’effettivo avvio della fase finale del viaggio. In questo modo, infatti, si ha il tempo di riporre macchinari e attrezzature che, poiché non sono fissati, potrebbero risultare pericolosi durante il rientro. La capsula Orion è uscita, dunque, dalla sfera di influenza lunare il 7 aprile.
Per poter ritornare nell’atmosfera terrestre è necessario compiere una complessa manovra di avvicinamento, in quanto la capsula raggiungerà la Terra a una velocità elevata, generando temperature altissime. Lo scudo termico, infatti, è progettato appositamente per resistere a condizioni estreme. In seguito alla fase di frenata, saranno aperti i paracadute che rallentano la discesa, fino all’ammaraggio in mare.
La capsula verrà poi recuperata da squadre specializzate. Attualmente, secondo quanto riportato dalla Nasa, le condizioni metereologiche sono favorevoli. Tutte le fasi del rientro potranno essere seguite a partire dalle ore 18:30 italiane attraverso i canali ufficiali NASA+ e Nasa TV, disponibile su YouTube, ma anche sui canali social dell’Agenzia.
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La collezione di record di Artemis II

Si conclude, quindi, una missione spaziale da record che, sicuramente, con il “bottino” di foto accumulato apporterà dei cambiamenti nello studio dello Spazio. Innanzitutto, si tratta del primo viaggio vicino alla Luna, a oltre mezzo secolo dall’Apollo 13. Orion, poi, ha raggiunto la distanza massima dalla Terra, di 406.771 km.
C’è anche un primato nell’equipaggio, dove appare nella lista dei nomi quello di Christina Koch, prima donna a prendere parte alla spedizione, quello di Victor Glover, primo astronauta afro-americano e, infine, il canadese Jeremy Hansen, primo non americano. Partiti lo scorso lunedì, i quattro hanno potuto godere di panorami mozzafiato, quali un tramonto e un’alba dalla Terra, oltre che a una ravvicinata eclissi solare.
SkyTg24 ha riportato alcune dichiarazioni he gli astronauti hanno rilasciato ai giornalisti, nella notte tra l’8 e il 9 aprile. Per il comandante Reid Wiseman il momento più toccante è stato, senza ombra di dubbio, quando i compagni hanno proposto di dedicare un cratere della Luna alla moglie Carroll, scomparsa nel 2020 a causa di un cancro. Christina Koch, invece, ha raccontato com’è vivere all’interno della navetta “Integrity”:
A volte ci si dimentica di dove ci si trova, perché siamo in questo piccolo spazio che offre tutto ciò di cui abbiamo bisogno.
Ma ci scontriamo continuamente.
Una frase che si sente spesso in cabina è: non muovere il piede, devo prendere una cosa che è proprio là sotto.
Questa missione, si può dire, è stata emozionante per chiunque, in primo luogo per gli astronauti che hanno vissuto un momento così storico per il loro ambito, ma anche per chi ha seguito tutto il viaggio dalla Terra, ammirando le immagini spettacolari della galassia, condivise dall’equipaggio.
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