mercoledì, 17 Luglio 2024
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Neuralink, il primo paziente con chip nel cervello: “Ho fatto più in 6 mesi che in tutta la vita”

Noland Arbaugh convive con il chip di Neuralink impiantato nel cervello: come è cambiata la sua vita sei mesi dopo?

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.

Paziente 1. Cyborg. Neuronauta. Così si autodefinisce Noland Arbaugh sul suo profilo X, il 29enne originario dell’Arizona, primo paziente al mondo in cui è stato installato il chip di Neuralink, società fondata da Elon Musk.

Oggi sono passati ben 6 mesi dall’impianto nella corteccia premotoria del suo cervello, come riporta “Fanpage.it”, e in poco tempo la sua vita è radicalmente cambiata. Dopo un tuffo sbagliato nel 2016, Noland Arbaugh è rimasto paralizzato dal collo in giù, riportando una lesione del midollo spinale. Ma grazie a Telepathy ― l’impianto di Neuralink che connette le sue intenzioni motorie a un’interfaccia di un PC ― è tornato a svolgere qualsiasi attività.

Lo scorso maggio, però, la maggior parte dei fili impiantati nel cervello si sono ritirati, e si è ridotta di gran lunga la capacità di trasformare i segnali cerebrali in movimenti sullo schermo del PC. Per risolvere tale problema, Neuralink ha aumentato la sensibilità degli elettrodi, ripristinando così tutte le funzioni cerebrali legate al movimento: Telepathy ha radicalmente cambiato la vita di Noland.

Cosa fa Noland Arbaugh durante la giornata grazie al chip di Neuralink?

Noland Arbaugh ha rivelato a “Fanpage.it” che la sua vita è radicalmente cambiata dopo con Telepathy: “Sento di avere di nuovo il controllo su ciò che voglio fare e posso realizzare qualsiasi cosa”. Ecco come si svolge la sua giornata, a sei mesi dall’impianto del chip nel cervello:

Mi sono prefissato un programma quotidiano per assicurarmi di essere produttivo durante il giorno.

Mi sveglio alle sei o alle sette, faccio la mia lettura mattutina della Bibbia e dico le mie preghiere, controllo le email e gli altri messaggi, poi faccio una sessione da quattro ore con Neuralink.

Dopo le interviste, provo a imparare qualcosa di nuovo ogni giorno, […] leggo qualcosa di formativo.

Noland Arbaugh sta ora studiando due lingue, francese e giapponese, gioca ai videogiochi al PC, guarda la TV, invia mail, risponde alle domande per le interviste, in un tempo molto rapido:

Per le cose semplici come scrivere ci impiegavo anche 15 minuti prima di ricevere l’impianto, adesso ci metto pochi secondi.

Scrivo sui social, rispondo delle email, rilascio interviste.

Riesco a fare tutto questo grazie all’impianto, in sostanza, porto a termine tutto quello che le persone normali fanno al computer ogni giorno.

Come sta oggi Noland Arbaugh?

Noland Arbaugh riesce a muovere uno o più cursori sullo schermo solo grazie ai suoi pensieri. Ecco come sta oggi, come rivela ancora a “Fanpage.it”:

Non riesco a crederci che sono passati già 6 mesi.

Sto bene, anzi oggi, in realtà, mi sento benissimo, e sembra che non ci sia nulla che io non possa fare.

Sento di aver fatto di più in questi ultimi sei mesi che in tutta la mia vita.

Noland Arbaugh confida pienamente nelle potenzialità di Telepathy e dei progressi che riuscirà a compiere Neuralink. E ha consigliato ai futuri pazienti di affidarsi a Neuralink e ai suoi dipendenti: “Sono le persone migliori con cui abbia mai lavorato. Consiglio a chi vorrà collaborare con loro di divertirsi, provare qualsiasi cosa su cui possono mettere le mani, perché questa tecnologia ha davvero tanto da offrirci”.

Leggi anche: Elon Musk, a quanto ammonta il patrimonio e perché continua a crescere?

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Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.

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