lunedì, Aprile 19, 2021

Mercato nero vaccini, l’intermediario misterioso: “Sono state le Regioni a chiederlo”

Un mediatore del vaccino Pfizer ha rivelato di essere stato contattato dalle Regioni per le forniture illegali di dosi di vaccino anti Covid. Ed è subito botta e risposta tra Zaia e De Luca.

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

La questione del mercato nero vaccini è entrata nel vivo. Prima le accuse del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, mosse a Luca Zaia, presidente del Veneto.

Poi, un misterioso intermediatore compare di spalle nella trasmissione di Massimo Giletti su La7, Non è l’Arena, con delle dichiarazioni shock secondo cui sono state proprio le Regioni a chiedere forniture di vaccini illegali.

La causa? Il ritardo delle dosi da Bruxelles.

Mercato nero vaccini, come funziona

Come è facilmente immaginabile, il mercato nero dei vaccini sta trovando terreno fertile nel dark web pieno di messaggi provenienti da fonti che affermano di avere dosi del vaccino anti-Covid, ovviamente a caro prezzo.

Come riporta Focus, il tenore dei messaggi è questo: 

Vaccino per il coronavirus disponibile per $250.

Dite addio al Covid-19 con la idrossiclorichina.

Compra subito: il vaccino ormai è esaurito.

Quel che preoccupa è anche lo spionaggio industriale. Non mancano, infatti, attacchi hacker a case farmaceutiche e centri di ricerca. E non è finita qui.

Il problema del mercato nero dei vaccini interessa direttamente l’Italia. Sembra, infatti, che siano state proprio le Regioni a chiedere forniture di vaccini del mercato illegale. Vediamo che succede.

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Mercato nero vaccini anti Covid, il mediatore anonimo: “Sono stato contattato dalle Regioni”

Mercato nero vaccini.

Non è l’Arena su La7, ospite nella puntata del 21 febbraio, è un mediatore della regione Veneto a scegliere l’anonimato.

Di spalle, l’uomo racconta a Massimo Giletti che alcune Regioni hanno chiesto dosi di vaccino illegali. Ha detto:

Quando mi vengono chiesti i prodotti io li vado a cercare.

L’uomo parla di fornitori all’estero che dispongono di grandi quantità di vaccino Pfizer da piazzare con canali diversi da quelli dei contratti ufficiali come quelli dell’Unione europea. Continua:

Io sono stato contattato dalle regioni.

Si tratta di una normale situazione di mercato, non un mercato nero

Proprio per questo sono scattate due inchieste, una a Roma e una a Perugia.

Poi, prende la parola la casa farmaceutica Pfizer attraverso una nota: “Non stiamo vendendo le fiale nel mercato privato“.

A dire l’ultima è l’interlocutore della regione di Luca Zaia che conclude:

Io posso portare 3 milioni di fiale.

Luca Zaia: “Nessuna intenzione di ricorrere al mercato nero”

Mercato nero vaccini Zaia.

Il governatore della Regione Veneto Luca Zaia non è nuovo a diverse critiche riguardo la gestione dell’Europa sulla questione della consegna dei vaccini ma nega di aver contattato i mediatori:

Non abbiamo cercato i mediatori, loro ci hanno contattato.

Il mio direttore ha selezionato 20 venditori e hanno avanzato una proposta in totale di 27 milioni di dosi.

L’attacco di De Luca: “Abbiamo assistito al mercato nero dei vaccini”

Mercato nero vaccini De Luca.

In tutto questo, il presidente della Regione Campana, Vincenzo De Luca, in occasione di un suo intervento alla Stazione Marittima di Napoli per la consegna di 260 nuovi bus del trasporto pubblico, ha lanciato subito l’accusa:

Ho l’impressione che si apra il mercato nero anche dei vaccini.

Vincenzo De Luca è deluso perché ci sono Regioni che hanno il doppio, il triplo e il quadruplo di altre Regioni:

La Campania uscirà prima degli altri e lo farà a testa alta.

Noi ci siamo salvati e ci stiamo salvando per questo e non per le zone rosse, arancioni, gialle e tutte queste imbecillità che non servono a niente.

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Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

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