Quando parliamo di bonding ci riferiamo a quel legame speciale e profondo che unisce una mamma e il suo bambino. Spesso si pensa che questo filo invisibile si crei solo nei primi giorni di vita, ma in realtà è un rapporto che cresce e si rafforza giorno dopo giorno. Alla base di questo legame non ci sono solo i sentimenti, ma una vera e propria reazione chimica guidata dal contatto fisico e da una sostanza preziosa, chiamata ossitocina e conosciuta come ‘l’ormone dell’amore’.
Coccolare e tenere vicino il proprio bambino, quindi, è una medicina naturale potentissima. I benefici di questo legame sono così duraturi nel tempo che un buon bonding, ovvero ‘legame affettivo’, arriva addirittura a proteggere la salute futura del bimbo. Vediamo meglio perché il tocco di una mamma è così importante durante tutta la fase di crescita.
L’ossitocina nel bonding tra mamma e bambino, un antistress naturale

L’ossitocina è una sostanza prodotta dal nostro cervello, più precisamente da un’area chiamata ipotalamo. Ogni volta che si abbraccia il proprio bambino o quando viene consolato, il corpo di mamma e figlio rilasciano l’ossitocina che ha un effetto calmante e immediato. A proposito lo studio Ossitocina e attaccamento chiarisce questo meccanismo.
La ricerca, pubblicata dall’Associazione Culturale Pediatri, dimostra che la vicinanza fisica abbassa i livelli di cortisone, l’ormone dello stress. Questo significa che quando un bambino è agitato o spaventato, il contatto con la mamma non è solo una consolazione psicologica, ma una vera e propria terapia fisica che spegne l’allarme nel suo cervello. Più ossitocina circola, più i neuroni del bambino sono stimolati a creare nuove connessioni, rendendolo più sicuro e tranquillo man mano che cresce.
Il linguaggio segreto dell’ossitocina nel bonding mamma-bambino
Crescere un bambino significa anche comunicare con lui attraverso il corpo. Una ricerca condotta dalla dottoressa Laura Crucianelli e riportata dall’Istituto A.T. Beck ha studiato a fondo il potere del legame affettivo. Gli esperti hanno scoperto che nel nostro corpo esiste una rete di nervi, chiamata via afferente C-Tattile, che serve unicamente a riconoscere le carezze. Le parole della dottoressa Crucianelli riportate dall’Istituto A.T. Beck:
La pratica dello skin-to-skin nei momenti immediatamente successivi alla nascita, sta diventando la norma in numerosi Paesi, in quanto riduce lo stress psico-fisico subito dopo la nascita e aumenta sensazioni positive nel bambino.
Il tocco del caregiver, quindi, il quale ha generalmente le caratteristiche del tocco affettivo, promuove la crescita e lo sviluppo del bambino.
Attraverso il contatto affettivo, quindi, il bambino capisce di essere amato, impara a conoscere il proprio corpo e sviluppa autostima.
Il ruolo vitale dell’ossitocina nel bonding durante la crescita
Molte mamme, quando i figli iniziano a crescere, si sentono dire che prenderli troppo in braccio o riempirli di coccole significhi viziarli o renderli insicuri. Come analizzato finora, però, la scienza ci dice esattamente il contrario. L’azione continua dell’ossitocina nel bonding non si ferma ai primi mesi di vita, ma rappresenta un carburante fondamentale per tutto lo sviluppo psicologico ed emotivo del piccolo, anno dopo anno.
Il contatto fisico, fatto di piccoli gesti quotidiani, aiuta i bambini a costruire una mente solida, allontanando le paure tipiche della crescita. E tutti quelli che ricevono regolarmente questo contatto non diventano viziati o incapaci di stare soli, ma acquistano la fiducia e il coraggio necessari per staccarsi in modo sereno e affrontare le sfide. Favorire questa connessione profonda significa gettare le basi per una crescita più equilibrata e forte, confermando che l’amore di una mamma e il contatto fisico possono davvero migliorare e allungare la vita.
Leggi anche: Cos’è il mutual gaze e perché il contatto visivo madre-figlio è fondamentale per la sua crescita

