Che i genitori siano il primo e principale esempio per i figli è assodato. Non solo per quanto riguarda l’educazione, ma anche rispetto alle abitudini salutari, alimentari e fisiche. Secondo uno studio svizzero, infatti, se gli adulti rinunciano alla sedentarietà è più probabile che i bambini siano maggiormente attivi.
Come riporta Fanpage.it, la ricerca è stata condotta da un team di esperti dello Swiss Tropical and Public Health Institute e pubblicata sul Journal of Activity, Sedentary and Sleep Behaviors. Protagoniste dell’analisi 686 coppie madre-figlio e 373 coppie padre-figlio.
Sono stati evidenziati, quindi, i rapporti tra genitori e figli, prendendo in considerazione anche il sesso di entrambe le figure, per notare quali siano i risultati non solo nell’immediato, ma anche a distanza di anni. Si è notato, dunque, come i bambini cresciuti in famiglie attive siano tendenti a uno stile di vita sportivo duraturo, anche negli anni.
Come crescere figli attivi
Sul Journal of Activity, Sedentary and Sleep Behaviors è stato pubblicato uno studio condotto dai ricercatori dello Swiss Tropical and Public Health Institute, i quali si sono basati sull’analisi dei dati della ricerca nazionale SOPHYA, che ha coinvolto 686 coppie madre-figlio e 373 coppie padre-figlio.
Nello specifico, genitori e figli hanno indossato per una settimana delle fasce munite di accelerometri, ossia sensori in grado di registrare in maniera oggettiva il tempo trascorso seduti, in attività leggere come camminare o svolgere faccende domestiche, in attività moderate o intense. Dallo studio è emerso chiaramente che i bambini più attivi seguivano le orme dei genitori “sportivi”.
Si evince, dunque, che se sono i genitori, in primo luogo, a rinunciare alla sedentarietà, è molto probabile che anche i piccoli faranno altrettanto. Queste scelte non sono solo relative al periodo imminente, ma hanno anche ripercussioni sulle scelte future dei propri figli.
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Gli esiti della ricerca

Dopo aver raccolto i dati dei sensori, i ricercatori, come evidenzia Fanpage.it, hanno tracciato le linee complessive di quella che è la situazione nelle famiglie con dei genitori attivi. Innanzitutto, bisogna sottolineare che praticare uno sport occupa una parte rilevante della giornata.
Questo vuol dire che si toglie del tempo allo svolgimento di altre attività oppure, in alcuni casi, alla sedentarietà e al non far nulla durante il giorno. Di conseguenza, siccome è comprensibile che i bambini preferiscano il riposo al movimento, lo sprone deve partire dai genitori.
Secondo l’effetto “a specchio”, quando una mamma o un papà preferiscono sostituire lo stare fermi a casa, a non fare nulla, con lo svolgere un’attività fisica, dinamica, è proprio in questo momento che i figli si mostrano più propensi a inserire nella propria routine uno sport o un’attività, seppur leggera.
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Madri e padri, figlie e figli
La ricerca svizzera, inoltre, ha evidenziato alcuni aspetti relativi al sesso dei genitori e dei figli. Nello specifico, i bambini tendono a cambiare le proprie abitudini con una variazione di circa 18 volte inferiore rispetto a quella delle madri e 29 volte rispetto a quella dei padri.
Nonostante ciò, gli effetti sono duraturi nel tempo, con bambini, figli di genitori non sedentari, ancora attivi a cinque anni di distanza dalla prima osservazione. Soprattutto madri e figlie appaiono molto legate da questo punto di vista, condividendo attività simili nel quotidiano. Nei padri, invece, a continuità è meno marcata nel tempo.
Inoltre, le madri tenderebbero a sostituire l’inattività con azioni più leggere, come fare passeggiate oppure muoversi in casa, mentre i padri sono maggiormente avvezzi a dedicarsi ad attività più intense, come la corsa o sport di squadra.
In ogni caso, lo studio dimostra quanto siano rilevanti i genitori nella vita dei propri bambini, motivo per cui gli interventi contro la sedentarietà infantile dovrebbero coinvolgere tutta la famiglia e non solo i piccoli interessati.

