Dal 2027 i bagagli a mano saranno inclusi nel biglietto aereo: le novità per viaggiare in Europa

Da ottobre 2027 entrerà in vigore la nuova normativa europea su bagagli a mano e rimborsi di voli continentali. L'obiettivo è rendere l'esperienza dei passeggeri trasparente e più semplice.

Giorgia Fazio
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Dal 23 ottobre 2027 entrerà in vigore la nuova normativa europea sui voli aerei, riguardante bagagli e rimborsi. Il Regolamento europeo 2026/2202 si applicherà a tutti i voli in partenza da un aeroporto dell’Unione europea e a quelli provenienti da Paesi extra-comunitari diretti nell’UE, così da garantire una maggiore trasparenza ai passeggeri.

Nello specifico, riporta “quifinanza.it”, le nuove regole riguardano più tutele sui costi dei bagagli e sugli indennizzi per i ritardi. L’utente dovrà visionare fin da subito il costo del biglietto, completo di bagaglio a mano, mentre per quanto riguarda i ritardi va calcolato il tempo di attesa e la distanza della tratta. Ecco tutto quello che dobbiamo aspettarci da ottobre 2027.

Novità sui bagagli a mano nel 2027

Bagagli a mano

Il 23 ottobre 2027 entrerà in vigore il nuovo quadro normativo definito dal Regolamento europeo 2026/2027, in merito alla trasparenza delle compagnie aeree sui biglietti e su modalità e tempistiche di rimborso. Le regole saranno applicate a tutti i voli in partenza da un aeroporto dell’UE e a quelli provenienti da Paesi extra-comunitari diretti nell’Unione europea.

Per quanto riguarda i bagagli a mano, come riporta “quifinanza.it”, sui siti delle compagnie aeree non dovrà comparire più il prezzo base del volo, traendo in inganno il passeggero. Dovrà essere mostrata, infatti, la tariffa comprensiva del bagaglio da mettere nella cappelliera, oltre che lo zaino o la borsa da posizionare sotto il sedile.

l bagaglio a mano dovrà rientrare nelle dimensioni consentite di 40×30×15 cm e, se non dovesse trovare spazio nelle cappelliere, l’imbarco non comporterà nessun aumento di tariffa. Inoltre, con la nuova normativa sono gratuiti la scelta del posto per accompagnatori di minori o persone con disabilità e il trasporto di passeggini o carrozzine.

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Novità anche per i rimborsi

I passeggeri sono tutelati anche nel caso in cui dovessero verificarsi dei ritardi. Il Regolamento europeo ha disposto, secondo quanto fa sapere “quifinanza.it”, che se il volo dovesse tardare di 3 ore, salvo circostanze eccezionali comprovate, il rimborso deve essere calcolato in base alla distanza della tratta. 250 euro fino a 1.500 chilometri, 400 euro per i voli intracomunitari oltre i 1.500 km e per gli altri voli tra 1.500 e 3.500 km, 600 euro per le tratte superiori a 3.500 km, riducibili a 300 euro se il ritardo non supera le 4 ore.

Se il ritardo è di oltre 5 ore, il passeggero ha diritto a rinunciare al volo e ottenere il rimborso integrale delle tratte non effettuate. In caso di cancellazione con preavviso inferiore a 14 giorni, invece, spettano sia la compensazione economica che la scelta tra rimborso o riassegnazione a un mezzo alternativo a spese della compagnia.

Sulle tempistiche di rimborso, deve essere accreditato entro 7 giorni e potrà avvenire attraverso voucher con validità massima di 12 mesi. L’eventuale residuo non utilizzato sarà ricevuto dal passeggero in denaro, entro una settimana. Inoltre, in caso di ritardo o cancellazione, deve essere proposta un’alternativa in massimo 3 ore, altrimenti il cliente può organizzarsi autonomamente e richiedere un rimborso fino al 400% del prezzo originario.

Non sarà a carico del viaggiatore neanche l’attesa eventuale in aeroporto. Il passeggero avrà diritto a una bevanda ogni due ore, un pasto dopo tre ore di attesa, per un massimo di tre portate al giorno. Se si dovesse verificare una situazione di overbooking, al consumatore spetterà un indennizzo dai 250 ai 600 euro entro una settimana. Si nota, dunque, come il Parlamento europeo abbia stilato una serie di nuove norme che rendono l’esperienza del cliente trasparente e semplice, dall’acquisto del biglietto all’arrivo in aeroporto.

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