I benefici del latte materno sull’apprendimento dei bambini: “Migliora lo sviluppo cognitivo”

Nutrire un neonato esclusivamente con il latte materno porta vantaggi a lungo termine sull'apprendimento. Scopriamo cosa dice la scienza sulle future prestazioni dei bambini.

Elena Orsatti
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Il latte materno è molto di più di un semplice alimento per i neonati. Non solo per i suoi benefici nutrizionali e immunitari, ma anche per il possibile legame con lo sviluppo cognitivo nei primi anni di vita. Sempre più studi, infatti, stanno rilevando come alcune abitudini legate alla cura e alla relazione madre-figlio possano avere effetti positivi anche nel lungo periodo.

Secondo la ricerca Breastfeeding Duration and Cognitive Performance Among Youths, pubblicata su “PubMed”, un allattamento al seno prolungato oltre i sei mesi potrebbe essere associato, in alcuni casi, a migliori performance nel riconoscimento verbale e nelle competenze matematiche durante l’infanzia e l’adolescenza.

Naturalmente, la crescita di un bambino non dipende mai da un solo elemento. Il benessere emotivo, la qualità del tempo trascorso in famiglia, gli stimoli quotidiani, il sonno, l’alimentazione e l’ambiente educativo restano fattori fondamentali nello sviluppo di attenzione, memoria e apprendimento. È proprio nell’equilibrio tra cura, routine sane e relazioni che si costruiscono le basi della crescita e in questo contesto il latte materno costituisce uno degli elementi principali.

Il latte materno ha davvero effetti benefici sull’apprendimento?

benefici latte materno

Lo studio Breastfeeding Duration and Cognitive Performance Among Youths, realizzato da Wei He e i colleghi della Zhejiang University, analizza il rapporto tra durata dell’allattamento e alcune misure di performance cognitiva in giovani cinesi, concentrandosi in particolare su matematica e riconoscimento verbale. Secondo quanto riporta ANSA, sono stati coinvolti 5436 giovani tra i 10 e i 15 anni. Di questi, l’86,2% hanno ricevuto latte materno per più di 6 mesi.

Ma quali sono i risultati di questa analisi? L’allattamento al seno prolungato è risultato associato a punteggi più alti nelle prove di matematica e di riconoscimento delle parole. I bambini allattati più a lungo, mostravano minori probabilità di ottenere risultati scarsi in queste aree, con un rischio ridotto del 35% in matematica e 36% nel riconoscimento di parole.

Matematica e linguaggio sono due pilastri dell’apprendimento scolastico: incidono sulla comprensione, sulla capacità di seguire le consegne, sulla costruzione del lessico e sull’avvio del ragionamento logico. Allo stesso tempo, però, la ricerca invita a non affrettare le conclusioni. Il risultato esiste dentro un quadro complesso e non come effetto automatico e isolato del solo latte materno.

L’allattamento al seno, quindi, offre ottime basi, ma non decide da solo il futuro di un bambino. La crescita è un percorso lungo e flessibile, che dipende da moltissime scelte e circostanze successive.

L’allattamento al seno prolungato come risorsa

Se l’allattamento al seno procede bene, sapere che i benefici possibili possono estendersi anche oltre la nutrizione immediata può aiutare a sostenerlo con maggiore consapevolezza, non come obbligo, ma come risorsa. Ma c’è un ulteriore dato da considerare: ci sono condizioni mediche, psicologiche, lavorative e personali che possono rendere l’allattamento difficile, discontinuo o non praticabile. E lo sviluppo cognitivo di un bambino continua a costruirsi ogni giorno, ben oltre i primi mesi.

Il latte materno, però, resta un elemento prezioso e, secondo gli esperti dello studio Breastfeeding Duration and Cognitive Performance Among Youths, proseguire l’allattamento oltre i 6 mesi, quando possibile, può associarsi a benefici anche sul piano dell’apprendimento:

L’allattamento al seno è ampiamente riconosciuto come la forma ottimale di nutrizione infantile e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l’allattamento al seno esclusivo per 6 mesi, seguito da un allattamento continuo per almeno 2 anni.

Nonostante gli sforzi globali di promozione, i tassi di allattamento al seno prolungato rimangono al di sotto dei livelli obiettivo.

Oltre ai benefici nutrizionali, l’allattamento al seno è stato associato alla salute del bambino e al suo sviluppo neurologico. […]

Una maggiore durata dell’allattamento al seno sarebbe stata associata a prestazioni migliori nei test cognitivi.

Valorizzare l’allattamento prolungato significa quindi proteggere una risorsa preziosa per la mente e il corpo, con la serenità di sapere che ogni gesto di cura, stimolo e vicinanza quotidiana continuerà a fare la differenza nel viaggio della crescita.

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