A Giulia Cecchettin la laurea in Ingegneria: “Le hanno tolto tutto il resto: la vita e il diritto di amare”

Addio Giulia Cecchettin. Emerge un vuoto educativo e affettivo che va colmato, per evitare il perpetuarsi di questi femminicidi.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.
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Ieri mattina, sul lago di Barcis, è stato ritrovato il corpo di Giulia Cecchettin, la ragazza di Vigonovo, scomparsa sabato 11 novembre, dopo aver incontrato l’ex fidanzato Filippo Turetta, unico indiziato per la sua morte, arrestato questa mattina dalla polizia tedesca in Sassonia-Anhalt, mentre era ancora a bordo della sua Punto nera.

A inchiodare Turetta è stato un video che ritrae il ragazzo aggredire a mani nude Giulia, e caricarla sanguinante sulla macchina, facendo poi perdere le sue tracce.

Con Giulia Cecchettin si è giunti alla 103esima vittima di femminicidio. La ragazza nei prossimi giorni avrebbe dovuto discutere la tesi in Ingegneria Biomedica ma la ministra dell’Università, Annamaria Bernini, ha fatto sapere che riceverà ugualmente la laurea:

Ho impressa l’immagine di Giulia attaccata all’albero con i suoi pupazzeti.

Ho parlato con la rettrice di Padova: Giulia riceverà la sua laurea in ingegneria, perché le mancava solo la discussione della tesi.

È già dottore, manca solo la formalità. Le hanno tolto tutto il resto: la vita e il diritto di amare.

Chi era Giulia Cecchettin

Laurea a Giulia Cecchettin Le hanno tolto tutto il resto_

Giulia Cecchettin aveva 22 anni ed era nativa di Vigonovo, un paese di 10.000 persone in provincia di Venezia. La ragazza, studentessa di Ingegneria Biomedica, lo scorso anno ha dovuto affrontare un lutto importante: la perdita della madre a causa di una malattia. Ciò nonostante si è fatta coraggio e, grazie al sostegno del padre Gino e della sorella Elena, è riuscita a portare avanti gli esami e a preparare la tesi.

I giorni precedenti alla scomparsa era impegnata nei preparativi per organizzare la festa di laurea, motivo per cui il padre da subito ha escluso un suo allontanamento volontario. Giulia ha conosciuto Filippo Turetta, quello che dapprima sarebbe divenuto suo fidanzato e poi suo aggressore, all’università.

Omicidio Giulia Cecchettin, Crepet: “Bisogna cogliere i segnali, non si diventa un ‘lupo’ in una notte”

Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, autore di tantissimi libri sui giovani, analizzando l’ennesimo caso di femminismo ha espresso alcune riflessioni sulle quali vale la pena soffermarsi. In una sua recente intervista ha sottolineato come l’omicidio della giovane Giulia Cecchettin sia “la prova provata che la violenza e il pregiudizio nei confronti della donna non hanno nulla a che vedere con quello che dicono i soliti quattro sociologhi”, specificando:

Qui siamo nel cuore del Nordest. Ci sono le villette, i giardini ben curati, un mondo che pensavamo essere privilegiato. E felice. Invece no. Abbiamo i soldi, ma non la felicità.

Ci sono giovani che non sanno distinguere i sentimenti: come si può parlare di amore quando fai quaranta telefonate a una ragazza?

Per lo psichiatra il fatto che l’omicidio di Giulia sia accaduto nel nord-est del nostro Paese è indicativo del fatto che non dipende dal contesto in cui si vive, piuttosto dall’educazione impartita dai genitori. E aggiunge: “Sbagliano a giustificare sempre e comunque i figli. I ragazzi vanno male a scuola? Poverini. Prendono un’insufficienza? Colpa dei professori. Vengono bocciati? Ricorso al Tar. Abbiamo creato dei ragazzi che non conoscono la frustrazione, che non sanno che esistono anche i no”.

Bisogna rivalutare l’educazione dei ragazzi, in sostanza, ed è di questo parere anche Alberto Pellai, intervistato sull’argomento da Repubblica. Il medico e psicoterapeuta ritiene che “ai maschi si debba insegnare la competenza anziché la potenza”.

Omicidio Giulia Cecchettin, Schlein: “Approviamo insieme una legge per la prevenzione”

_Laurea a Giulia Cecchettin Le hanno tolto tutto il resto_

La politica ha reagito con commozione e cordoglio al ritrovamento del corpo di Giulia Cecchettin. La premier ha affidato ai social il suo commento:

Ho seguito con apprensione gli aggiornamenti sul caso e, fino alla fine, ho sperato in un epilogo diverso.

Il ritrovamento del corpo senza vita di Giulia è una notizia straziante. Ci stringiamo al dolore dei suoi familiari e di tutti i suoi cari.

Mi auguro sia fatta presto piena luce su questo dramma inconcepibile. Riposa in pace.

Schlein, oltre ad esprimere le proprie condoglianze, ha voluto portare al centro del dibattito il tema dell’educazione all’affettività. La leader del Pd ha così dichiarato:

Mi sono rivolta alla presidente del Consiglio, e pure oggi dico: almeno sul contrasto a questa mattanza di donne e di ragazze, lasciamo da parte lo scontro politico e proviamo a far fare un passo avanti al Paese.

Non basta la repressione se non si fa prevenzione. Approviamo subito in Parlamento una legge che introduca l’educazione al rispetto e all’affettività in tutte le scuole d’Italia.

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