Arriva il nuovo codice di condotta per l’AI pubblicato da Microsoft, con il fine di regolamentare il comportamento dei propri modelli di intelligenza artificiale. A dare la notizia, come riporta “SkyTg24”, è stato Satya Nadella, amministratore delegato dell’azienda, sottolineando come il documento si fondi sul concetto di “AI umanistica”.
Il codice arriva in un contesto caratterizzato da grande preoccupazione nei confronti delle nuove tecnologie, ritenute un rischio per la privacy degli utenti. In particolare, Microsoft ha rassicurato: “Le persone contano più dell’AI“. Ecco tutti i dettagli sul documento.
Microsoft e il nuovo codice di condotta per l’AI

Dopo i timori recenti sulle nuove tecnologie, viste come minaccia per il genere umano e la sicurezza dei suoi dati, la sezione di Microsoft interessata all’intelligenza artificiale ha reso nota la pubblicazione di un codice di condotta proprio per l’AI.
Il documento, fa sapere “SkyTg24”, si basa sull’idea di “AI umanistica”, in inglese “Humanist AI“, ovvero sistemi progettati per rimanere sotto il controllo umano, senza agire in autonomia. Il fine dell’azienda, dunque, è quello di disciplinare i propri modelli di intelligenza artificiale, in seguito al crescere del timore delle big tech e dei loro sviluppatori. Questa la nota di Microsoft:
Le persone contano più dell’AI.
La superintelligenza è la tecnologia più rivoluzionaria del nostro tempo.
La sua influenza andrà ben oltre la portata di qualsiasi singola azienda, plasmando la vita e le esperienze dell’umanità per le generazioni a venire.
Ci impegniamo a condividere in modo trasparente il nostro approccio alla creazione di tali sistemi e a raccogliere il contributo di tutti per massimizzare le possibilità che le IA che sviluppiamo non arrechino danno e offrano il massimo contributo possibile al benessere umano.
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L’attenzione agli utenti di Microsoft
Partendo dal principio che le persone vengono prima dell’intelligenza artificiale, Microsoft ha collegato il codice ai timori sempre più crescenti attorno alle nuove tecnologie. L’azienda, riporta “SkyTg24”, ha fatto riferimento alle recenti campagne di hacking coordinate e su larga scala, condotte con l’aiuto di agenti AI, interpretandole come segnale che il settore non piò permettersi ritardi.
Non è stato citato esplicitamente un episodio molto discusso dello scorso luglio, in cui due modelli di OpenAI erano riusciti a uscire dall’ambiente di test protetto, ovvero sandbox, per poi accedere a Internet e violare la piattaforma Hugging Face, adoperata dagli sviluppatori per archiviare e condividere codice, al fine di aggirare una valutazione di sicurezza informatica.
A ogni modo, le nuove linee guida verranno applicate ai modelli interni Mai di Microsoft, che l’azienda ha presentato in qualità di alternativa alla tecnologia di OpenAI, a cui ha fatto affidamento a lungo. Come già detto, questa mossa di Microsoft arriva pochi giorni dopo l’appello del CEO di Anthropic, Dario Amodei, che ha esortato le aziende del settore a rallentare il ritmo del potenziamento della capacità dei modelli. Questo il suo messaggio social: “Dobbiamo rallentare il ritmo con cui miglioriamo le capacità dei modelli di IA. I progressi sembreranno comunque rapidi e dovremo fare un uso saggio del tempo che guadagneremo“.
A sostenere Amodei sono stati anche Sam Altman, CEO di OpenAI, ed Elon Musk, fondatore di X, a cui si sono aggiunti altri personaggi politici come Donald Trump. Nello specifico, il presidente degli Stati Uniti ha criticato gli avvertimenti di Amodei, a cui si è accodata la Cina, sostenendo che le parole di chi lavora per l’AI siano “allarmistiche”. In un clima di timore e incertezza, Microsoft ha comunque deciso di schierarsi dalla parte della tutela degli utenti.
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