Meta lancia una nuova AI: Muse Spark emula il cervello e analizza i dati in modo simultaneo

Meta ha presentato un nuovo modello di AI, in grado di analizzare contemporaneamente dati di diversa tipologia. Alla base c'è lo stesso funzionamento del cervello umano. Muse Spark, quindi, è già disponibile tramite app e punta a fornire all'utente il maggior numero di informazioni precise e verificate, utili nel quotidiano.

Giorgia Fazio
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Meta ha lanciato un nuovo modello di AI, in grado di interpretare diverse tipologie di dati in modo simultaneo. Come fa sapere Repubblica, si tratta di un’emulazione del funzionamento del cervello umano, che porta Muse Spark a posizionarsi a un livello superiore rispetto a tutti gli altri modelli esistenti.

La nuova AI è già disponibile, gratuitamente, sull’app e il sito di Meta AI, anche in Italia. L’obiettivo prossimo è quello di ampliare i confini e rendere il modello fruibile in più luoghi del mondo. Un ulteriore novità è la collaborazione di Muse Spark con professionisti del settore medico-scentifico e aziende importanti, come EssilorLuxottica.

L’obiettivo, infatti, è quello di fornire all’utente informazioni dettagliate, verificate e utili nella vita quotidiana. Vediamo meglio come si sta sviluppando il progetto di Zuckerberg e in che modo rivoluzionerà l’intelligenza artificiale.

La nuova AI di Meta

Il nuovo modello di AI, Muse Spark, già disponibile gratuitamente su app e sito Meta AI, anche in Italia, è stato sviluppato dai Superintelligence Labs guidati dal giovane Alexandr Wang. Accanto a lui, come fa sapere Repubblica, il sempre presente Mark Zuckerberg, che continua ad ampliare il proprio impero.

Per realizzare la nuova intelligenza artificiale l’azienda ha impiegato nove mesi, durante i quali ci si è concentrati su un percorso di ricostruzione da zero dell’infrastruttura. A differenza dei modelli passati di Meta, ossia Llama, Muse Spark è stato progettato come un modello multimodale nativo. Ciò vuol dire che l’AI può elaborare e correlare in maniera simultanea vari tipi di dati, come testi, immagini e video, senza dover ricorrere a moduli separati e traduzioni intermedie.

I modelli Llama, infatti, interpretavano gli elementi in modo separato e per farli collaborare bisognava “tradurre” le informazioni da un modulo all’altro, incorrendo in perdite di contesto e inefficienze. Muse Spark, invece, presenta queste funzioni già incorporate, imitando il funzionamento del cervello umano, quindi riprende l’elaborazione simultanea di più contenuti. Di conseguenza, l’intelligenza artificiale capisce meglio il contesto complessivo.

Per quanto riguarda riguarda l’ottimizzazione delle risorse computazionali, il modello eguaglia le prestazioni di Llama 4 Maverick, con una potenza di calcolo dieci volte inferiore. Ciò è stato necessario per contenere gli ingenti costi energetici e infrastrutturali che derivano dai calcoli richiesti dall’AI generativa.

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Quali sono le funzioni della nuova AI?

Nuova AI Meta

Una funzione centrale di Muse Spark è la cosiddetta Contemplating, rilevante nell’affrontare compiti che richiedono logica e deduzione profonda. Si tratta di una modalità operativa in cui più agenti AI collaborano, per risolvere un determinato problema, simulando dibattiti interni.

Grazie a ciò, sottolinea Repubblica, il nuovo modello Meta ha ottenuto risultati soddisfacenti in test accademici di alto profilo come lo Humanity’s Last Exam, un benchmark che mette alla prova le capacità di ragionamento scientifico e filosofico più vicine alla mente umana. Si è raggiunta una precisione del 58%.

Fondamentale, poi, è stata la collaborazione con oltre mille professionisti del settore medico, per lo sviluppo di Muse Spark, che ha permesso di istruire il modello su temi delicati, come la salute e la nutrizione. L’AI, quindi, può generare immagini interattive che spiegano l’attivazione muscolare durante specifici esercizi fisici o analizza il contenuto nutrizionale dei pasti partendo da una fotografia.

L’obiettivo è fornire informazioni precise e verificate scientificamente, utili agli utenti nel quotidiano. Secondo la testata giornalistica Axios, poi, Muse Spark avrà una modalità dedicata allo shopping, che unisce i modelli linguistici avanzati con i dati sugli interessi e il comportamento degli utenti.

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Collaborazioni future

Come riporta Repubblica, questo nuovo modello di AI è già disponibile nell’app Meta AI e sul relativo sito. Anche in Italia è possibile accedervi, gratuitamente. A tal proposito, l’azienda ha annunciato che nelle prossime settimane Muse Spark verrà integrato in WhatsApp, Instagram, Facebook e Messenger, con una continua espansione anche in altri Paesi.

La nuova AI, inoltre, sarà integrata negli occhiali dotati di intelligenza artificiale, come i Ray-Ban Meta realizzati in collaborazione con EssilorLuxottica. Dunque, il modello sfrutterà le fotocamere integrate in questi oggetti, per osservare e interpretare l’ambiente circostante, in tempo reale.

Nonostante gli occhiali Ray-Ban fossero già dotati di un’ampia integrazione dell’intelligenza artificiale, che garantiva all’utente assistenza visiva e testuale, basata sugli obbiettivi che inquadrano gli oggetti, ora con Muse Spark queste capacità saranno più sofisticate e consapevoli del contesto.

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