Euro digitale, la BCE avvia una nuova sperimentazione su scontrini elettronici e pagamenti AI

Il lancio dell'Euro digitale è vicino e la BCE ha intenzione di avviare una fase di sperimentazione ed esplorazione per rendere accessibile a tutti l'introduzione della moneta nella vita quotidiana. Interessati soprattutto gli scontrini elettronici e i pagamenti con AI.

Giorgia Fazio
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Il lancio dell’Euro digitale è sempre più vicino e per l’occasione la BCE ha indirizzato una call a imprese e organizzazioni private per esprimere un parere su come questo tipo di moneta può promuovere l’innovazione. Come riporta “Ansa”, si parte da una prima fase di sperimentazione e a una seconda di esplorazione.

Durante la prima le idee verranno trasformate in soluzioni concrete per supportare il settore privato nello sviluppo di nuove funzionalità pratiche e servizi aggiuntivi per migliorare l’esperienza dell’utente con l’Euro digitale. L’esplorazione, invece, riguarderà gli sviluppi tecnologici che potrebbero migliorare l’infrastruttura dell’euro digitale. Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Euro digitale, la BCE indirizza una call alle imprese

Euro digitale

La BCE ha indirizzato una call per le imprese e le organizzazioni private, con il fine di confrontarsi su come l’Euro digitale possa promuovere l’innovazione. Il lancio della moneta, infatti, è sempre più vicino, come fa sapere “Ansa”. Le valutazioni sono nate sulla base delle idee sviluppate attraverso la piattaforma per l’innovazione dell’euro digitale lanciata nel 2024.

A partecipare a questa fase saranno stakeholder, tra cui commercianti, prestatori di servizi di pagamento, fornitori di servizi tecnici, società fintech, associazioni di consumatori, istituzioni pubbliche e istituti di ricerca. Le attività pensate ruoteranno attorno alla sperimentazione e all’esplorazione.

La prima fase si svolgerà fra gennaio e giugno 2027, con l’intento di trasformare idee promettenti in soluzioni concrete, che supportino il settore privato nello sviluppo di nuove funzionalità pratiche e servizi aggiuntivi per migliorare l’esperienza dell’utente con l’Euro digitale. La fase di esplorazione, invece, avrà luogo nei primi sei mesi del 2027 e si concentrerà sugli sviluppi tecnologici che potrebbero migliorare l’infrastruttura della moneta digitale.

Dopo tali esperienze l’Eurosistema spera si possa garantire che l’Euro digitale soddisfi le esigenze in continua evoluzione del mercato, in seguito a un’introduzione responsabile e affidabile. La decisione finale sull’emissione della moneta digitale, va ricordato, sarà presa solo dopo l’adozione della relativa legislazione UE.

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Tutte le novità sulla moneta digitale

Tra i principali ambiti toccati dal lancio dell’Euro digitale c’è sicuramente quello inerente agli scontrini elettronici integrati. L’idea, come fa sapere “economymagazine.it”, è collegare la ricevuta direttamente alla transizione in euro digitale, così che sia disponibile nell’applicazione usata per pagare. Il vantaggio sarebbe sia per i consumatori che per le imprese, che potrebbero vedere semplificata la gestione delle informazioni sugli acquisti.

Rispetto ai pagamenti condizionati, dove il trasferimento di denaro viene eseguito solo quando viene rispettata una determinata condizione, come per esempio la consegna di un prodotto, la BCE in una prima sperimentazione li aveva intesi come una possibile area di innovazione per consumatori e imprese.

La nuova fase implica poi l’integrazione tra la moneta digitale e l’intelligenza artificiale. In particolare, ci si concentra sulla possibilità futura di poter pagare mediante l’uso di agenti AI o di interazioni tra diversi agenti in fase di pagamento. Saranno coinvolti nella sperimentazione micropagamenti e l’utilizzo dell’euro digitale nei servizi pubblici.

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Cosa aspettarsi nel 2029

La nuova sperimentazione pensata dalla BCE si inserisce in un percorso già avviato dalla Banca, incentrato proprio sulla possibile introduzione dell’Euro digitale. L’operazione pilota, sottolinea “economymagazine.it”, è prevista per la seconda metà del 2027 e durerà 12 mesi.

Lo scorso luglio la BCE ha selezionato 36 payment service provider per parteciparvi, così da testare in condizioni reali simulate le funzionalità e i processi operativi della futura valuta digitale. La possibile emissione della moneta rimane comunque subordinata all’approvazione della normativa europea, si auspica nel 2029 come anno del primo rilascio. La decisione finale, a ogni modo, sarà presa soltanto dopo l’adozione della relativa legislazione.

Dunque, l’innovation platform appare come uno degli strumenti attraverso cui l’Eurosistema intende coinvolgere il mercato nella definizione dei servizi che potrebbero accompagnare l’euro digitale. La nuova sperimentazione punta così non solo a testare la tecnologia, ma anche a capire quali funzionalità possano rendere la nuova infrastruttura di pagamento utilizzabile da imprese e consumatori.

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