La plenaria dell’Europarlamento ha dato il via libera a due emendamenti fondamentali sull’euro digitale, che sostengono il progetto sulla “sovranità europea” nei pagamenti in una situazione di incertezza geopolitica, come quella attuale.
A riportare la notizia Il Fatto Quotidiano, che sottolinea come questa forma di contante digitale affiancherà banconote e monete, per garantire una parità di accesso ai servizi di pagamento ed evitare forme di esclusione per gli esercenti, nel caso in cui la digitalizzazione fosse affidata solo ad attori privati.
Vediamo meglio come funziona questa versione elettronica della moneta, il perché dell’importanza della firma dell’e-Europarlamento e cosa cambierà nel mercato europeo, se dovesse essere accettato il progetto.
Via libera all’euro digitale?
Lo scorso 10 febbraio, il Parlamento europeo ha votato due emendamenti a sostegno del progetto per l’euro digitale, proposto dalla Banca Centrale Europea. Come riporta Il Fatto Quotidiano, i primi testi sono stati firmati dall’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico, che ha definito il progetto “essenziale“ per la “sovranità europea” nei pagamenti, in una situazione di incertezza geopolitica sempre in aumento.
Tridico, inoltre, sottolinea la forte dipendenza dell’euro da infrastrutture di Paesi terzi. A tal proposito l’eurodeputato, riporta il quotidiano: “Fra i primi dieci sistemi di pagamento più utilizzati in Europa nessuno è europeo. Questa dipendenza dai provider extra-europei non è solo fattore di instabilità, ma rappresenta anche un costo occulto per i cittadini. Un euro digitale online e offline dovrebbe contribuire a salvaguardare l’accesso universale ai pagamenti nel pieno rispetto degli standard di privacy e protezione dei dati”.
L’emendamento che evidenzia il sostegno politico all’euro digitale, ha ottenuto 438 voti favorevoli, da parte degli eurodeputati, mentre la votazione per la parità di accesso ai pagamenti, per evitare forme di esclusione, ha ricevuto 420 sì. Rispetto alla situazione italiana, contrari solo Roberto Vannacci, tra i non iscritti, e la Lega. Fratelli d’Italia, Forza Italia, M5S, Pd e Avs, invece, compatti e schierati a favore.
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L’importanza dell’euro digitale

L’euro digitale, fa sapere Il Fatto Quotidiano, è la versione elettronica della moneta emessa dalla Banca Centrale Europea, ossia una forma di contante digitale, garantita dall’Eurotower, che andrebbe a porsi accanto a banconote e monete. L’euro digitale, dunque, potrà essere utilizzato per le transizioni senza passare dalle banche.
Tra i motivi principali del progetto, ci sarebbe l’offrire una parità di accesso ai servizi di pagamento, nell’eventualità dei rischi di nuove forme di esclusione per i cittadini e gli esercenti, nel caso in cui la digitalizzazione fosse affidata solo ad attori privati.
La nuova moneta potrebbe vedere la luce nel 2029, anche se per alcuni attendere tre anni per la prima emissione potrebbe essere eccessivo per l’Europa. La necessità di accelerare i tempi è anche nelle parole di Piero Cipollone, membro del board Bce e responsabile del progetto, che, come riporta Il Fatto Quotidiano, sostiene: “Vogliamo evitare di dipendere da sistemi che non sono nelle nostre mani”.
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Come funziona il wallet digitale
Il nuovo euro digitale, dunque, sarà uno strumento che affiancherà altri metodi di pagamento già esistenti. Per poterlo utilizzare, i cittadini dell’Unione europea avranno un wallet di denaro digitale, da installare sul proprio smartphone.
Come riporta SkyTg24, bisognerà caricare l’importo sul portafoglio online e poi procedere al pagamento, tramite cellulare o carta, simile ai bancomat oggi gestiti da operatori extraeuropei, quali Visa o Mastercard. L’euro digitale, dunque, si porrà tra i cittadini UE e la BCE, senza intermediazioni bancarie.
La Banca Centrale Europea promette sia una riduzione dei costi delle carte di credito, ma anche meno commissioni sul Pos, per i commercianti. In questo modo, per Cipollone, i negozi potrebbero ottenere un dimezzamento dei costi grazie a un sistema unico di pagamenti digitali di beni e servizi, valido in tutta Europa.
L’euro digitale sarà accessibile a tutti, promette la BCE, senza costi di installazione o mantenimento. Sul fronte privacy, infine, il credito presente nel wallet potrà essere trasferito attraverso transizioni online e offline. Nel primo caso l’operazione sarà visibile solo alle banche, nel secondo il denaro passerà da un cellulare all’altro in forma anonima, senza possibilità di essere tracciato.

