È approdato da pochi giorni sul mercato Domyn Small, modello di intelligenza artificiale che contiene 10 miliardi di parametri multilingue, oltre 50, con ottimizzazione per l’inglese e le principali europee, ovvero francese, tedesco, italiano, spagnolo e portoghese. Si tratta di una nuova tappa fondamentale nella collaborazione tra Domyn, che aiuta le organizzazioni e le aziende a trovare soluzioni AI indipendenti, e l’ente di diritto privato CINECA.
Questa unione ha il fine, dunque, di offrire AI completamente di piena proprietà per le industrie regolamentate, garantendo un’infrastruttura avanzata e un ventaglio di servizi a disposizione di ricercatori, pubbliche amministrazioni, imprese e startup. Vediamo meglio in che cosa Domyn Small differisce dal modello precedente Large e quali novità apporta nell’ambiente dell’LLM.
La novità di Domyn Small

Come fa sapere SkyTg24, è stato lanciato il 12 maggio Domyn Small, un modello di intelligenza artificiale da 10 miliardi di parametri multilingue, che può supportare fino a 50 lingue, con un’ottimizzazione per l’inglese e le principali europee.
La novità di Domyn, che da anni aiuta le organizzazioni e le aziende a trovare soluzioni AI indipendenti, che possano essere sotto il loro completo controllo, è addestrata sulle capacità di high-performance computing, quindi calcolo ad alte prestazioni, del Supercomputer Leonardo di CINECA. A tal proposito, è già nota la collaborazione tra Domyn e CINECA per lo sviluppo di Large Language Model, iniziata nel 2024 e ora giunta a una tappa fondamentale nella missione di Domyn di offrire un’intelligenza artificiale completamente sovrana e di piena proprietà per le industrie regolamentate.
L’alleanza delle due dimensioni, inoltre, rientra nell’ambito dell’iniziativa IT4LIA AI Factory, che fa parte di un più ampio ecosistema europeo di “AI Factories”. L’intento è garantire un’infrastruttura avanzata e un ventaglio di servizi a disposizione di ricercatori, pubbliche amministrazioni, imprese e startup, così da rivoluzionare l’ambiente nazionale ed europeo dell’intelligenza artificiale. Come riporta Il Tirreno, Uljan Sharka, CEO di Domyn, ha dichiarato a riguardo:
Domyn Small dimostra che l’Europa può guidare nell’AI avanzata costruendo modelli di reasoning open, sovrani e pronti per la produzione.
Attraverso la nostra consolidata collaborazione con CINECA, stiamo offrendo performance, efficienza e governance completa alle aziende che ne hanno più bisogno – quelle che operano in industrie regolamentate.
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Cosa offre Domyn Small
A differenza di Domyn Large, modello che offre 260 miliardi di parametri, Domyn Small è più circoscritto, perché pensato appositamente per ambienti con risorse limitate, dove latenza e costi devono essere gestiti con precisione. Di conseguenza, questo nuovo modello ha una finestra di contesto espandibile e una modalità di ragionamento controllabile, che abilita un ragionamento multi-step efficiente su matematica, coding e tool calling per applicazioni agentiche.
Domyn Small, inoltre, viene rilasciato, fa sapere Il Tirreno, con pesi open, così da permettere alle aziende di accedere, deployare ed eseguire il modello, oltre che modificarne i pesi e la ricetta di training per fare fine-tuning su un dominio specifico o utilizzarlo come base per nuovi modelli. Francesco Ubertini, Presidente di CINECA, ha quindi commentato:
CINECA, nell’ambito del framework EuroHPC, contribuisce alla missione di mettere l’high-performance computing sovrano e aperto al servizio dell’industria, della ricerca e della pubblica amministrazione italiana ed europea.
Domyn Small è stato addestrato su un’infrastruttura europea pubblica, finanziata da fondi governativi e ospitata qui in Italia.
Non si tratta di un dettaglio – è il fondamento su cui si costruisce un’Intelligenza Artificiale europea affidabile e conforme all’AI Act.
Il ruolo abilitante di CINECA in questo progetto dimostra che infrastruttura pubblica HPC e ambizione industriale in ambito IA non sono in competizione, ma possono operare in sinergia per una strategia europea sull’Intelligenza Artificiale che sia al contempo competitiva e aperta.
Unendo pesi open, infrastruttura sovrana e un modello progettato specificamente per ambienti vincolati, regolamentati e multilingue, questo modello, quindi, consente ad aziende e istituzioni di ricerca in Europa di costruire sistemi AI che possono possedere, governare e di cui possono fidarsi.
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