CiaoDott è la segreteria AI che aiuta i centri medici: “Operiamo in modo trasparente e affidabile”

CiaoDott è la startup che si sta imponendo come rivoluzione nel campo dell'amministrazione sanitaria. Si tratta, infatti, di una segreteria AI dei centri medici, che garantisce ai pazienti un migliore accesso alle cure.

Giorgia Fazio
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CiaoDott è la startup italiana che punta a porre ordine nel sovraccarico delle linee telefoniche, nei centri medici. Si impone come segreteria AI, in grado di offrire un servizio controllato, trasparente e affidabile, che ha ripercussioni positive su più soggetti.

Se da una parte alleggerisce il lavoro del personale amministrativo delle strutture, dall’altro garantisce ai pazienti un migliore accesso alle cure. Come riporta StartupItalia, il CEO Riccardo Morotti sostiene: “Tra cinque anni, il paziente che ha bisogno di cure avrà accesso a un primo livello di assistenza in qualsiasi momento“.

CiaoDott, la startup che aiuta i centri medici

Fondata nel 2025 da Riccardo Morotti, Lorenzo Abati e Federico Caruso, la startup CiaoDott si pone l’obiettivo di riorganizzare il traffico delle linee telefoniche nei centri medici, puntando su intelligenza artificiale e innovazione tecnologica in ambito salutare.

Come fa sapere StartupItalia, infatti, oltre il 70% delle prenotazioni avviene ancora tramite chiamate via telefono e circa un terzo di tali pazienti non riceve mai risposta. Il motivo risiede, per l’appunto, nelle linee intasate da numerose richieste. In questo contesto, CiaoDott si pone come segreteria AI, in grado di gestire tale percentuale.

Sono incluse, quindi, prenotazioni, domande ricorrenti e ogni tipo di informazione che un paziente può richiedere. Le risposte, dall’altra parte, sono uniformi, tempestive e coerenti. Si tratta di un grande aiuto per il personale amministrativo dei centri medici, oltre che una garanzia di un migliore accesso alle cure. Gli assistenti vocali, inoltre, sono:

  • completamente personalizzabili
  • integrabili con i sistemi già in uso
  • addestrati sul vocabolario medico
  • calibrati sui flussi di prenotazione delle diverse specializzazioni

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Come si sta sviluppando CiaoDott

CiaoDott

Di recente, CiaoDott ha annunciato di aver chiuso un round di investimento pre-seed da 1 milione e mezzo di euro, il che consentirà alla startup di sviluppare al meglio la propria tecnologia. Inoltre, come riporta StartupItalia, questa nuova segreteria AI si sta concentrando soprattutto allo sviluppo di flussi di prenotazione dedicati a specializzazioni come ortopedia, odontoiatria e dermatologia.

Accanto a ciò, saranno avviate iniziative di marketing strategico per accelerare la penetrazione nel mercato sanitario italiano. Il fine di CiaoDott è, infatti, quello di diventare uno standard per cliniche e centri diagnostici. L’auspicio è che si possano aggiungere circa 15 persone nel team, entro il 2026.

La startup sembra essere, quindi, sulla strada giusta, viste anche le collaborazioni già avviate cn strutture come Politerapico Monza, Benacus Lab e Centro Medico Manara. Riccardo Morotti, CEO e co-founder di CiaoDott, ha dichiarato:

Partiamo dalla voce perché è il punto di contatto più critico: se il telefono è occupato o fuori orario, il paziente si ferma lì.

Nei prossimi mesi CiaoDott evolverà da “AI che risponde” a piattaforma di patient operations: voice e chat, scheduling intelligente e comunicazioni proattive, dai promemoria pre-visita ai richiami di controllo.

Il traguardo è rendere queste interazioni sempre più naturali e autonome – fino a un’esperienza fluida e affidabile come  quella di una segreteria esperta – liberando tempo allo staff e migliorando l’accesso alle cure.

Tra cinque anni, il paziente che ha bisogno di cure avrà accesso a un primo livello di assistenza in qualsiasi momento.

Un agente AI valuterà immediatamente la situazione: se è un’urgenza verrà indirizzato ad un numero di urgenza, se serve un controllo di routine trova il primo posto disponibile, se ha bisogno di una ricetta medica verrà processata subito. 

Dal lato del medico, la giornata inizierà con una visione completa di ogni paziente: perché viene, cosa è successo prima, cosa potrebbe servire.

Durante la visita, nessuna distrazione amministrativa.

Alla fine, tutto ciò che non è diagnosi e cura viene gestito automaticamente.

Lorenzo Abati, co-founder e CTO, invece, ha spiegato meglio quali tecnologie usa la piattaforma. Queste le sue parole a StartupItalia:

Ogni giorno usiamo tecnologie molto avanzate per attività secondarie, come scegliere un film su Netflix o usare il navigatore di Google Maps.

Quando, però, si tratta di operazioni fondamentali, come telefonare per prenotare una visita medica, ci troviamo ancora di fronte a sistemi estremamente vecchi, rigidi e poco adatti a gestire esigenze reali.

Il risultato è che il paziente fatica a prenotare ciò di cui ha bisogno, mentre la clinica non riesce a servire tutte le persone che potrebbe accogliere.

Con CiaoDott stiamo portando tecnologie avanzate proprio dove servono davvero.

È qui che si apre la sfida più interessante per l’AI nel Medtech. 

Capire il linguaggio del paziente è solo una parte del problema: serve saper funzionare bene dentro processi reali e complessi. 

La sfida che stiamo portando avanti è costruire sistemi capaci di operare in questo contesto in modo trasparente, controllabile e affidabile.

Quando succede, l’AI diventa parte dell’infrastruttura.

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