Anthropic ha deciso di sfidare Meta nella “gara” tra i colossi dell’intelligenza artificiale, lanciando l’assistente Claude Duet. Si tratta, come riporta “Ansa”, di un agente che può navigare online e gestire i file sul computer, al posto dell’utente.
L’applicazione, basata sul modello Opus 5.5, è attualmente disponibile solo negli Stati Uniti, in anteprima sperimentale, accessibile per coloro che hanno abbonamenti Pro e Max. L’obiettivo dell’azienda, però, è ampliare il raggio d’utenza e diventare realmente un concorrente di Meta Muse e OpenAI Dots. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla novità e quali sono le differenze che vigono tra Claude Duet e gli altri agenti.
Anthropic lancia Claude Duet, cos’è?

Lo scorso 21 ottobre è stato presentato da Anthropic il nuovo assistente Claude Duet, che intende porsi nella competizione tra i colossi dell’intelligenza artificiale. La differenza rispetto agli altri agenti dell’azienda risiede nelle operazioni che la novità può svolgere. Il sistema, sottolinea “Ansa”, utilizza Claude Open 5.5, che opera attraverso un ambiente virtuale dedicato, in cui può interagire con applicazioni e servizi collegati.
Duet, di conseguenza, continua le proprie attività anche quando l’utente chiude l’applicazione. In particolare, l’assistente si rivolge al mondo dei professionisti e delle piccole imprese, presentandosi come un operatore digitale che controlla le email, programma riunioni, prepara dashboard, elabora previsioni finanziarie, sviluppa perfino prototipi di applicazioni web.
Tutto questo senza richiedere la supervisione continua di un soggetto. Per le operazioni più delicate, come inviare messaggi o effettuare pagamenti, è necessaria invece l’approvazione dell’utente. A tal proposito, rimane ancora aperto il dibattito sulla sicurezza. Anthropic ha introdotto blocchi operativi e filtri inerenti alle attività più personali appena elencate, ma c’è sempre spazio per aumentare la tutela degli utenti.
Leggi anche: Anthropic presenta la nuova AI Mythos: “Rileva le vulnerabilità dei software a più livelli”
Quali sono le differenze con Meta e OpenAI?
Con il lancio di Claude Duet, Anthropic intende porsi in competizione con Meta e OpenAI. Nello specifico, la prima ha presentato Muse, il quale lavora sempre in background ma appare più inerente alla vita quotidiana degli utenti, quindi per organizzare viaggi, obiettivi personali. L’accesso può avvenire anche attraverso WhatsApp e una formula gratuita con limiti. Al contrario, l’assistente Duet si concentra più sugli aspetti professionali.
Dots di OpenAI, fa sapere “Ansa”, segue cambiamenti, aggiorna analisi, prepara risultati da revisionare. Questo agente consente di ispezionare il computer, mentre la novità di Anthropic non fa vedere in anteprima il browser. Si aggiunge nella concorrenza anche Gemini agent di Google, che rappresenta però uno spazio in cui conversare, svolgere o assegnare attività programmate o inerenti a eventi specifici.
Attualmente, Claude Duet, che come riporta la stessa azienda presenta ancora margini di errore nella valutazione delle urgenze e nei compiti personali, è disponibile solo negli Stati Uniti in una versione sperimentale. L’agente è incluso nell’abbonamento Pro, da circa 20 dollari mensili, senza alcun costo aggiuntivo dedicato. Inoltre, è accessibile mediante liste d’attesa agli abbonamenti Max e al già citato Pro, con applicazioni dedicate per Android e iOS e accesso via web. Per quanto riguarda, infine, le tempistiche che porteranno Claude Duet in Europa, si possono fare solo tante ipotesi.
In particolare, il discorso si articola attorno alle questioni relative alla privacy degli utenti, in quanto, sottolinea “hdblog.it”, affidare all’intelligenza artificiale email, documenti e informazioni sensibili richiede una garanzia solida, soprattutto se l’agente può prendere decisioni in maniera autonoma. A ogni modo, Anthropic promette lo sviluppo di protezioni specifiche per le credenziali e i dati sensibili, anche se saranno solo la sperimentazione e l’utilizzo della novità a dimostrarne la concreta affidabilità.
Leggi anche: Anthropic presenta la nuova AI Mythos: “Rileva le vulnerabilità dei software a più livelli”

