Idrogeno green, Ue approva il piano dell’Italia: mira a produrre 200mila tonnellate all’anno

La Commissione europea ha approvato il piano da 6 miliardi di euro presentato dall'Italia, che prevede la produzione di 200mila tonnellate di idrogeno green all'anno, fino al 2029. Il programma è in linea con la strategia Ue e il Green Deal.

Giorgia Fazio
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Importanti novità per l’Italia per quanto riguarda il tema del green. La Commissione europea, infatti, ha dato il via libera a un piano da 6 miliardi di euro, per sostenere la produzione di 200mila tonnellate di idrogeno rinnovabile all’anno, fino al 31 dicembre 2029.

Come fa sapere QuiFinanza, il programma italiano è perfettamente in linea con la strategia Ue sull’idrogeno e il Green Deal, che puntano proprio alla riduzione delle emissioni di idrogeno. Con l’approvazione da parte della Commissione, dunque, si dà vita a uno dei più ambiziosi interventi pubblici europei, rispetto all’energia pulita.

Questo il commento che arriva da Palazzo Berlaymont a riguardo: “L’aiuto è necessario e appropriato per agevolare la produzione di idrogeno rinnovabile ai fini della decarbonizzazione dei settori dei trasporti e dell’industria e ha un effetto incentivante, poiché i beneficiari non produrrebbero idrogeno rinnovabile senza il sostegno pubblico”.

Il piano italiano sull’idrogeno green

Il piano presentato dall’Italia alla Commissione europea si inserisce nella strategia Ue sull’idrogeno e all’interno del Green Deal. Nello specifico, l’obiettivo è quello di sostenere la produzione di 200mila tonnellate annue di idrogeno rinnovabile, da utilizzare soprattutto nei comparti ad alta intensità energetica.

La parentesi d’azione è stata pensata fino al 31 dicembre 2029 e punta a rafforzare la filiera italiana dell’idrogeno, ridurre le emissioni nei settori hard-to-abate e accelerare la transizione energetica. Secondo quanto riporta QuiFinanza, è ammessa sia la produzione di idrogeno attraverso elettrolisi alimentata da fonti rinnovabili, sia da fonti biogeniche, mediante processi biologici e termochimici.

Fondamentale è il meccanismo dei contratti bidirezionali per differenza (CfD), già adoperato per stabilizzare gli investimenti energetici. Secondo l’Ue, dunque, il piano è in perfetta linea con la strategia europea lanciata nel 2020 e il quadro sugli aiuti di Stato per clima, energia e ambiente, come dimostrato dalla strategia REPowerEU del 2022, che prevede la produzione e l’importazione di 10 milioni di tonnellate entro il 2030.

In una prospettiva più ampia, che comprende l’intera Unione, infatti, entro il 2050 l’idrogeno rinnovabile dovrebbe coprire circa il 10% del fabbisogno energetico in Ue, così da decarbonizzare i processi industriali ad alta intensità energetica e il settore dei trasporti.

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Ue e Italia sull’idrogeno green

Ue e Italia sull'idrogeno green

La Commissione europea, dunque, ha approvato il piano presentato dall’Italia, basandosi su quanto riportato nell’articolo 107 del Tfue, il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Il prospetto, infatti, come riporta QuiFinanza, è stato ritenuto:

  • necessario, perché senza incentivi il mercato non investirebbe in idrogeno green
  • proporzionato, data la selezione tramite gare competitive
  • efficace, visto il suo impatto diretto sulla riduzione delle emissioni
  • compatibile, siccome i benefici ambientali superano le distorsioni della concorrenza

L’idrogeno rinnovabile, inoltre, è considerata uno dei principali elementi necessari per la decarbonizzazione di acciaio, chimica e trasporti pesanti, oltre che per ridurre la dipendenza da combustibili fossili e stabilizzare sistemi energetici basati su rinnovabili intermittenti. In quest’ottica, il piano italiano può comportare investimenti privati, lo sviluppo di nuove infrastrutture energetiche e il rafforzamento della competitività industriale.

L’Italia punterebbe, soprattutto, sulla propria posizione geografica strategica, sulla capacità industriale e sul potenziale che risiede nelle energie rinnovabili. Questo il commento di Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva della Commissione europea per una Transizione pulita, giusta e competitiva, sull’aiuto che l’Ue darà alla Penisola per realizzare il piano:

Il regime sosterrà la produzione di idrogeno rinnovabile in Italia a favore dei settori in cui può contribuire maggiormente alla riduzione delle emissioni.

Il regime contribuirà alla transizione pulita, giusta e competitiva.

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