Google Analytics 4: cosa cambia da gennaio 2023 e perché configurarlo subito

Tra pochi mesi i dati dei propri siti web e app non saranno più accessibili con il vecchio sistema di tracciamento. Ecco cosa fare.

Clarice Subiaco
Clarice Subiacohttps://medium.com/@ClariceSubiaco
Classe 1986, passato di studi umanistici e presente nel mondo dei dati. In mezzo, esperienze di lavoro come Digital PR, Content Strategist e Project Manager per startup e agenzie internazionali. Ama raccontare l'innovazione che ha un forte impatto sociale.
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Da gennaio 2023 i siti e le applicazioni web che utilizzano Universal Analytics per tracciare il traffico e le performance, non potranno più accedere ai dati. A partire da quella data, sarà infatti necessario implementare il nuovo sistema Google Analytics 4 o GA4

Cosa fare dunque per non rischiare di vanificare anni di lavoro sulle proprie web properties e di quelle dei propri clienti? Innanzitutto bisogna sapere che per un breve periodo di tempo dallo switch, Google renderà ancora visibili i report di traffico. Tuttavia, è importante iniziare ad adeguarsi al nuovo sistema di tracciamento fin da subito per non perdere lo storico delle proprie attività.

Perché è importante passare a GA4 al più presto

A partire da gennaio 2023 i vecchi report saranno consultabili per un periodo di 6 mesi, ma non saranno trasferibili su GA4, perciò è molto importante iniziare ad adeguarsi al nuovo sistema di tracciamento fin da subito per evitare di perdere per sempre i dati dei siti web e delle applicazioni che si gestiscono. Per una sicurezza in più è consigliabile anche iniziare a fare un backup dei report più importanti in modo da mettersi al riparo da qualsiasi perdita di dati. 

GA4 si adatta ai nuovi comportamenti degli utenti e protegge la privacy

Perché è nata l’esigenza di creare un nuovo sistema di tracciamento dei dati di siti e app? Innanzitutto, bisogna considerare che negli anni il web è cambiato enormemente e così i comportamenti degli utenti online. Mentre un tempo i percorsi che portavano dalla ricerca all’acquisto di un prodotto erano più lineari, oggi si parla si messy middle ovvero un percorso “confusionario” fatto di tanti momenti e tappe che non sempre hanno un ordine logico e lineare che porta gli utenti a prendere delle decisioni.

I fattori che influenzano le persone sono molti: dal prezzo, alla riprova sociale, passando per l’autorevolezza della fonte e così via. Anche i canali si sono moltiplicati: al di là dei classici motori di ricerca, le persone cercano informazioni e utilizzano una molteplicità di mezzi come i social, le applicazioni per smart tv, le app per smartphone e così via.

Nasce così l’esigenza di trovare dei modi più affidabili per permettere a chi ha un’attività online o chi si occupa di web marketing di poter definire quello che in gergo viene chiamato customer journey, il viaggio dell’utente, ma anche di garantire una maggiore protezione dei dati a fronte di una crescente preoccupazione delle persone nei confronti della propria privacy.

GA4 in breve

Come detto, Google Analytics 4 è uno strumento progettato per rispondere e anticipare i comportamenti degli utenti in maniera più accurata e sicura. Ecco, in breve, cosa permetterà di fare:

  • Raccogliere i dati del sito web e dell’app per comprendere meglio il percorso del cliente.
  • Controllare la privacy con la misurazione senza cookie e la definizione di modelli comportamentali e delle conversioni.
  • Attraverso le sue funzionalità predittive, permetterà di offrire indicazioni senza modelli complessi.
  • Consentirà una maggiore integrazione con piattaforme multimediali per incentivare le azioni.

Quali sono le principali differenze tra Universal Analytics e Google Analytics 4?

Eventi. Innanzitutto, all’interno di GA4 verranno meno le tradizionali distinzioni delle azioni degli utenti che in UA vengono distinte in visualizzazioni, social, transazioni ecc. Tutto sarà classificato come “evento”. Ogni evento non sarà più associato a una Categoria, a un’Azione e a un’Etichetta come in UA.

Sessioni. In UA una sessione è l’insieme delle azioni di un utente sul proprio sito che termina dopo circa 30 minuti di inattività. In Universal Analytics, una nuova campagna avvia una nuova sessione indipendentemente dall’attività, mentre in Google Analytics 4 questo non accade. In GA4 la durata di una sessione si basa sull’intervallo di tempo che intercorre tra il primo e l’ultimo evento della sessione. Anche il conteggio delle sessioni viene calcolato in modo diverso perché GA4 considererà anche le hit tardive nell’arco di 72 ore, mentre UA considera gli eventi che si verificano entro 4 ore dalla fine del giorno precedente. 

Utenti attivi.  Mentre in Universal Analytics la rilevazione degli utenti è manuale, ovvero si basa sull’attivazione di un evento interattivo, all’interno di Google Analytics 4 questa è automatica. GA4 considera anche gli utenti che, ad esempio, avviano un’app, perciò il conteggio può risultare superiore rispetto a UA. 

Bounce rate vs engaging session. Il tradizionale tasso di rimbalzo di UA, ovvero l’abbandono di una pagina entro pochi secondi, viene sostituita dall’engaged session, ovvero la metrica che misura quanto l’utente è stato effettivamente attivo all’interno di una sessione. L’engaged session viene misurata quando l’utente rimane nel sito o app per più di 10 secondi (tempo modificabile); include uno o più eventi di conversione; visualizza almeno due pagine nella stessa sessione. 

Goal e Conversioni. Un’altra importante differenza tra Universal Analytics e Google Analytics 4 riguarda la metrica delle conversioni, quella che misura l’effettivo acquisto di un prodotto o servizio. Mentre in UA le conversioni sono stabilite in base agli obiettivi, in GA4 è necessario specificare un evento di conversione. Ma la vera differenza sta nel conteggio. UA conta una conversione per ogni sessione e per ogni obiettivo. Perciò, se un utente invia un modulo due volte nella stessa sessione, ad esempio, verrà contata come una sola conversione. GA4 conta ogni istanza di un evento di conversione, anche se lo stesso evento viene registrato più volte durante la stessa sessione. Perciò, se un utente invia un modulo due volte nella stessa sessione, GA4 conterà due conversioni.

Come configurare GA4

Se si è editor o amministratore di un sito web o di un’app, esistono tre modi per configurare Google Analytics 4

  1. Eseguire la prima configurazione della raccolta dei dati di Analytics attraverso la guida fornita da Google. Questo passaggio è necessario se non si è mai utilizzato prima uno strumento di Analytics di Google.
  2. Se si ha già Universal Analytics è possibile aggiungere anche GA4. Attraverso il selettore proprietà nell’area Amministratore sarà possibile passare da una visualizzazione all’altra e confrontare i dati.
  3. Infine, è possibile anche configurare GA4 a una piattaforma per la creazione di siti web o a un sistema di gestione dei contenuti (CMS) come ad esempio WordPress, Drupal, Wix, Magento, Shopify, Woocommerce ecc.

Leggi anche: Sito ottimizzato SEO, quali sono i fattori determinanti?

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