lunedì, Giugno 21, 2021

Emma Marcegaglia indagata dalla Procura di Mantova per evasione fiscale: chiesto il rinvio a giudizio

Al centro delle indagini della Procura di Mantova un appalto affidato dalla società Albarella srl ad un’azienda di Chioggia.

Tommaso Panza
Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

Emma Marcegaglia indagata. La Procura di Mantova ha aperto un fascicolo di indagine con al centro dell’inchiesta l’imprenditrice, nonché ex presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. L’accusa è di evasione fiscale per aver evaso l’Iva. Per l’imprenditrice è stato chiesto il rinvio a giudizio.

Emma Marcegaglia indagata per evasione fiscale: le indagini della Guardia di Finanza sull’ex presidente di Confindustria

Emma Marcegalia indagata per evasione fiscale: le indagini della Guardia di Finanza sull'ex presidente di Confindustria

Lo scrive per prima la Gazzetta di Mantova. Secondo il quotidiano regionale, l’ex presidente di Confindustria è accusata di non aver versato l’Iva per l’astronomica cifra di 800mila euro.

L’evasione dell’Iva sarebbe avventa in relazione a fatture emesse dalla Alba Tech srl con sede a Chioggia a favore della società Albarella srl con sede a Gazoldo degli Ippoliti, di cui è legale rappresentante la signora Marcegaglia.

Le fatture emesse secondo le indagini della procura farebbero riferimento a manodopera di pulizia e depurazione.

I lavori in questione risalirebbero al 2007, e sarebbero stati eseguiti sull’isola di Albarella dalla stessa Alba Tech, che secondo le accuse non possiede attrezzature, capitali e beni strumentali per eseguire tale tipologia di lavori.

Indagini della Guardia di Finanza

L’accusa della Procura di Mantova è stata costruita sulle indagini svolte dalla Guardia di Finanza, che ha passato al setaccio le dichiarazioni dei redditi di Emma Marcegaglia nel periodo di riferimento che va dal 2015 al 2018.

Ovviamente l’ex imprenditrice non è colpevole di nessun reato fino a prova contraria, Emma Marcegaglia indagata e per lei è stato chiesto il rinvio a giudizio, questo non denota nessun tipo di colpevolezza, a meno che non sia un tribunale a stabilirlo.

L’ultimo periodo poi ha evidenziato che la gogna giustizialista lascia il tempo che trova, perciò è meglio limitarsi a descrivere i fatti.

Fatti che comunque non possono fare a meno di destare scalpore, trattandosi dell’ennesimo esponente della classe dirigete indagato per reati legati a ingenti capitali di denaro.

Per Emma Marcegaglia ha infatti rilasciato delle dichiarazioni il suo legale Sergio Genovesi:

Siamo in grado di dimostrare che le accuse formulate nei confronti di Emma Marcegaglia, riferite ad un solo appalto, sono infondate. Per la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle entrate è tutto regolare.

La Procura contesta un appalto: quello assegnato dalla Albarella srl alla società di Chioggia Alba Tech nel 2007, per lavori di pulizia e depurazione sull’isola, ma siamo in grado di dimostrare che le accuse formulate nei confronti di Emma Marceglia sono infondate.

La Guardia di finanza non ha rilevato scorrettezze sull’appalto e ne ha dato comunicazione alla Procura.

L’Agenzia delle Entrate, da parte sua, ha ritenuto l’appalto valido e non simulato.

Infine l’Ispettorato del Lavoro di Rovigo ha ritenuto regolari i rapporti di lavoro e quindi l’assunzione e l’utilizzo degli operai addetti agli interventi sull’isola di Albarella.

Emma Marcegaglia indagata: la Procura di Mantova chiede il rinvio a giudizio

Emma Marcegaglia indagata: la Procura di Mantova chiede il rinvio a giudizio

Emma Marcegaglia quindi in quanto legale rappresentante della società Albarella srl, con sede legale a Gazoldo degli Ippoliti, è indagata per aver evaso l’Iva.

Nello specifico all’imprenditrice, per la quale è stato chiesto il rinvio a giudizio, è contestato l’utilizzo di fatture emesse da un’altra società, la Alba Tech srl con sede a Chioggia, in provincia di Venezia.

Emma Marcegaglia indagata per fatture che secondo l’accusa sarebbero relative a operazioni soggettivamente inesistenti. Cosa significa nello specifico: la transazione del servizio (in questo caso erogazione di servizi di pulizia e depurazione) avviene, ma il fornitore reale risulta essere differente da quello che appare e che ha emesso la fattura.

Il controllo delle fatture delle quattro annualità, dal 2015 al 2018, prese in considerazione avrebbe evidenziato un’evasione complessiva di 800mila euro.

Le fatture attestano che i lavori sono eseguiti sull’isola di Albarella dalla Alba Tech srl. Tale società manca però di un’organizzazione, di capitali, attrezzature, beni strumentali e autonomia gestionale, il che la rende in adatta per quel tipo di lavori.

Per questo, secondo la Procura, sarebbe entrata in scena l’Albarella srl. Per quale motivo? Per avere un vantaggio economico, afferma sempre l’accusa. Il vantaggio sarebbe quello di non dover pagare direttamente i dipendenti.

La società della Marcegaglia, sempre secondo la Procura, poteva assumere direttamente, ma ha preferito rivolgersi all’Alba Tech che ha emesso le fatture comprensive di Iva. Fatture pagate, i cui importi poi sono stati trasferiti sui costi con recupero dell’Iva.

Per la società di Chioggia potrebbe essere contestata anche l’interposizione illegale di manodopera.

I difensori della Marcegaglia sono pronti, nel corso dell’udienza preliminare che si terrà tra pochi giorni davanti al giudice Matteo Grimaldi, a chiedere il giudizio abbreviato, in quanto la documentazione in possesso delle parti, per la difesa, sarebbe esaustiva.

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Tommaso Panza
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Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

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