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E se il bar sotto casa diventasse la tua portineria? L’idea di tre amiche milanesi

Portineria 14: nel cuore dei Navigli l'iniziativa per ridare umanità alla vita di tutti i giorni.

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Vivere in una grande città ha molti vantaggi: sicuramente non ci si annoia mai e anche arrivare a lavoro ogni mattina può essere quasi un’avventura. Forse però ciò di cui sentiamo la mancanza vivendo in queste grandi metropoli è un rapporto più amichevole con i vicini del nostro quartiere.

Molto spesso il problema sta proprio nelle dimensioni stesse del quartiere: ogni giorno ti capita di incontrare persone diverse pur facendo sempre la stessa strada. Può succedere di aver abitato per anni accanto a qualcuno senza averlo nemmeno mai visto.

Per fortuna nell’ultimo periodo la tendenza a cercare di recuperare quel rapporto intimo e confidenziale con il proprio vicino sta prendendo sempre più piede: nascono quindi i social e le iniziative per mettere in contatto le persone che abitano in palazzi contigui e magari non si sono mai viste. Ed è proprio in quest’ottica che nasce Portineria 14.

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L’idea di Francesca, Federica e Manuela: creare un punto di riferimento nel quartiere

Quante volte ci siamo sentiti soli nell’affrontare le piccole esigenze della vita quotidiana? Non sapere a chi far recapitare un pacco o trovarsi nei guai per aver dimenticato le chiavi di casa in ufficio. È proprio per rispondere alle esigenze di tutti i giorni che nasce Portineria 14.

Ecco perché nel 2016 tre giovani amiche hanno deciso di creare un luogo che è subito diventato il punto di riferimento di un quartiere, quello Ticinese di Milano, che aveva quasi completamente perso la sua dimensione di condivisione e vicinato.

Lo scopo è proprio quello di rispondere – in maniera completamente gratuita – alle esigenze di ogni giorno:

Siamo tutti connessi, tutti iper-tecnologici – spiega Francesca, una delle tre fondatrici – ma siamo diventati indifferenti e non ci occupiamo più di chi ci sta intorno”.

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Questo bar-portineria nasce quindi con l’idea di ricostruire il tessuto sociale del quartiere, per entrare in relazione con le persone e ritrovare fiducia nel prossimo.

«L’idea è venuta da un’edicola multiservizi in Francia. Con la differenza che loro si fanno pagare, mentre noi offriamo tutto gratis. Ma le particolarità non si fermano qui: a pittori e fotografi mettiamo a disposizione, sempre free, le nostre pareti per delle mostre, agli artigiani regaliamo il locale per un giorno per esporre i loro oggetti. Organizziamo raccolte benefiche» continua Francesca.

La tua portineria nel cuore di Milano

Trovare un posto come Portineria 14 non è semplice: esistono luoghi simili – anche vicini al bar di Francesca, Federica e Manuela – ma i servizi che offrono sono a pagamento.

Qual è il servizio che rende questo posto unico nel suo genere? Senza dubbio la possibilità di far arrivare qui i propri pacchi. Tutti ormai fanno ordini su internet e la consegna può essere un problema considerando i ritmi frenetici della vita di tutti i giorni. Ma in Via Troilo la porta è sempre aperta, fino a tarda sera. Ci sono molte altre piccole attività che possono rendere davvero migliore la vita delle persone del quartiere: avere qualcuno a cui lasciare il doppione delle chiavi di casa o affidare per qualche minuto il cane.

Quello che hanno creato queste tre amiche è qualcosa di unico, ma per Francesca è la normalità: In una grande città come Milano quello che facciamo può sembrare straordinario, ma non dovrebbe essere così. Quello che facciamo mi sembra normale e penso che dovrebbe esserlo per tutti”.

Qualcuno un po’ più pratico potrebbe pensare: ma gli introiti? L’attività del bar è quello che si può considerare il lavoro vero e proprio, nel senso più canonico del termine, i servizi extra offerti dalla Portineria 14 sono un’attenzione verso il prossimo. Più che di un bar quindi stiamo parlando di una guardiola con vista sulla strada, dove è possibile addirittura farsi consegnare la spesa.

Quello lo facciamo con il bar, pieno dalla tarda mattinata alle ore piccole, e frequentato da studenti, anziani, famiglie. Cocktail a partire da 7 euro, un pasto fra 8 e 13. Usiamo solo ingredienti naturali e selezionati. A chi mangia da noi, offriamo il caffè e un dolcetto. Il Wi-Fi è gratis per tutti. C’è sempre qualcuno con cui fare due chiacchiere- conclude Francesca.

Il decalogo dei servizi è in vetrina

E se il bar sotto casa diventasse la tua portineria? L'idea di tre amiche milanesi

Come specificano le proprietarie tutti i servizi offerti da Portineria 14 sono gratuiti: il presupposto è la fiducia reciproca, fondamentale per mantenere in vita una simile attività. Il modello è quello della social street: nel locale c’è un angolo con tante caselle, proprio come quelle che si trovano in una classica guardiola, che vengono utilizzate per lasciare in custodia chiavi, libri e altri piccoli oggetti. Con il passare del tempo si è venuto a creare anche un piccolo elenco di artigiani, elettricisti, idraulici, muratori, per venire incontro a chi ne ha bisogno.

Lo scopo di tutto questo? Riportare sul livello di interazione umana e sociale tutte quelle abitudini e attività che il Web ha inglobato negli ultimi anni: la velocità a scapito del contatto. In cambio le tre ragazze chiedono solo di sviluppare il senso civico mantenendo pulito l’ingresso del locale e curando il verde della zona. Sulla vetrina del bar-portineria si trova inoltre il decalogo dei servizi offerti: basta un’occhiata per sentirsi a casa.

Un’idea parigina ma in stile nostrano

Con il passare del tempo Portineria 14 è diventata un punto di riferimento per tutte le persone del quartiere ma non solo per quelle della generazione social: gli anziani della zona hanno apprezzato l’iniziativa forse di più dei così detti nativi digitali. Vissuti in un tempo in cui tutto era relazione e interazione, sono anche quelli che rimpiangono di più quell’epoca in cui scendevi al bar a fare due chiacchere con persone che conoscevi da una vita.

L’idea è nata da un locale di Parigi, il Lulù dans ma rue: un chiosco simile a un’edicola, a pochi metri da Place Des Vosges. Charles-Edouard Vincent, insegnante di economia sociale alla HEC, ha pensato di installare questa piccola struttura che fosse un punto di riferimento per i parigini in cerca di aiuto per i motivi più disparati. Lo scopo, proprio come Portineria 14, è quello di ridare umanità alla vita di tutti i giorni.

Non ci resta che sperare che presto in tutte le zone delle grandi città ci siano le nostre portinerie di quartiere.

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di Martina Mugnaini

 

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