martedì, Agosto 4, 2020

Diletta Scandiuzzi: “Porterò il mio tiramisù nei reparti Covid per regalare un sorriso”

Un dolce in grado di regalare un sorriso, 110 monoporzioni di tiramisù confezionati in tutta sicurezza sono stati consegnati in dono nei reparti di Chirurgia Pediatrica e Cardiologia dell’ospedale Civile di Vicenza, allietando i palati del personale medico e paramedico. E non è un dolce qualsiasi, si tratta del tiramisù speciale campione del mondo 2018/2019.

È il Tiramisù più desiderato al mondo

Diletta scandiuzzi

Il Tiramisù più desiderato del mondo è di Diletta Scandiuzzi, trentacinquenne, cantante lirica trevigiana con la passione dell’arte bianca, che dopo l’incoronamento alla Tiramisù World Cup di Treviso, ha prodotto l’inconfondibile linea che porta il suo nome: Dilettamisù. A effettuare le consegne dei dolci in ospedale la giovane soprano Diletta insieme al Ceo del brand “Dilettamisù”, Diego Creazzo, il quale con l’occasione ha pensato di portare come degustazione anche 120 vasetti di un’altra innovativa iniziativa imprenditoriale di successo, i sughi alla Carbonara di Progetti Ristorativi. Leggi anche: “Fare da mangiare significa prendersi cura”, il menu su misura salva il tuo ristorante

Vasetti di bontà. Sapore di vita

La bontà del gusto, grazie a questa lodevole iniziativa, approda in maniera smart anche negli ospedali, per alleviare la nostalgia di quei sapori di vita e di normalità a cui molti sono costretti a rinunicare per le cure ospedaliere, sempre più necessarie durante l’emergenza Covid. Ma l’Italia resiste e non si abbatte, anche grazie a piccole grandi iniziative di incoraggiamento come questa. Il nobile gesto infatti ha attirato i ringraziamenti della Direzione Sanitaria dell’Ulss 6. Racconta Diletta:

Ho voluto donare i miei dessert all’Ospedale di Vicenza in quanto collaboro con l’associazione di volontariato Angeli Berici, che opera in supporto ai degenti e loro familiari. Ho pensato fosse un pensiero carino quello di “tirare su gli animi” di tanti professionisti impegnati in prima linea con una emergenza sanitaria in corso. Il prossimo giro appena espletate alcune formalità burocratiche, li porteremo anche ai reparti Covid.

Fare della passione per il dolce una vera e propria azienda

Ma non finisce qui, Dilettamisù è diventata una Srl Innovativa, conforme alla normativa del MISE per il settore food&beverage. Così da un’attitudine naturale è nata una nuova azienda italiana. Questa storia ci sta appassionando poiché è un ottimo spunto su come riconvertire la propria attività in un momento così complicato e possiamo dire che, se c’è la volontà, si continuerà a lavorare. Come al solito gli italiani sono maestri nel trovare soluzioni, abbiamo chiesto alla chef soprano Diletta di raccontarci come pensa di riorganizzare la sua azienda per la Fase 2:

Posso dire che con la mia società ho continuato a lavorare, a far crescere e sviluppare il mio marchio ma con grandissime variazioni sulla clientela finale. Mentre prima si pensava di vendere in modo tradizionale ossia rifornendo bar e ristoranti, ora in questo importante stravolgimento dovuto al Covid e al lockdown, abbiamo esteso la nostra gamma di clienti finali ponendo attenzione a quella piccola media distribuzione, come le gastronomie, i negozi alimentari, i panifici, che oggi sono saltati alla ribalta, protagonisti in questa fase. Subito dopo la grande distribuzione, sono le realtà più solide in questo momento.

Prossima tappa un e-commerce per il delivery direttamente a casa

tiramisù
Dilettamisù, il tiramusù tra i più desiderati al mondo, nel vasetto da asporto.

Aggiunge Diletta Scandiuzzi in merito alla riorganizzazione della sua azienda: La piccola media distribuzione, insieme ai bar o ai ristoranti che vendono attraverso delivery o a breve take Away saranno i nostri clienti finali, fino a che non avvieremo anche noi un e-commerce per il delivery direttamente at home. Chiaramente è cambiato anche il modo di proporre i nostri prodotti e creme: adesso vanno tantissimo barattoli o confezioni sigillate monoporzione o da 3 o family, purché siano sigillate e sicure contro ogni contaminazione e ovviamente pronti per il delivery o take away.

La nuova vita dei ristoranti, ecco come si reinventano

Conclude Diletta:

I soci partner nella ristorazione subiranno notevoli mutamenti, dovranno riaprire con norme non ancora del tutto chiare ma imprescindibile sarà il distanziamento che imporrá sicuramente una diminuzione di coperti. Nell’attesa di questo si stanno attivando con il delivery e asporto per ripartire, prima di poter tornare fisicamente attivi.

Il modello Dilettamisù ci ricorda che da un momento di crisi può nascere un’occasione preziosa per fare innovazione, rispondendo in modo smart e senza pensarci troppo alle esigenze del momento.

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