Quest’anno la festività di Pasqua, che cade domenica 5 aprile, coincide con la tradizionale ‘Domenica al museo’. Grazie a questa iniziativa, introdotta nel luglio 2014 con il decreto Franceschini, ogni prima domenica del mese i musei e i luoghi della cultura statali aprono gratuitamente le loro porte al pubblico, offrendo un’opportunità unica di accesso al patrimonio artistico italiano.
Si tratta di un’occasione aperta sia agli italiani sia ai turisti, che possono così approfittare del periodo festivo per visitare le città d’arte e riscoprire la ricchezza culturale del Paese. Come riporta il Ministero della Cultura, l’ultima edizione ha superato i 280mila ingressi in un solo giorno, confermando un interesse sempre più alto.
Durante il fine settimana di Pasqua, oltre alla giornata gratuita di domenica, anche il giorno di Pasquetta vedrà numerosi musei e siti culturali aperti, con ingresso a pagamento, offrendo a cittadini e visitatori la possibilità di vivere da vicino l’immenso patrimonio artistico, culturale e paesaggistico italiano.
Pasqua nei musei, chi aderisce all’iniziativa e tutte le aperture straordinarie

L’iniziativa riguarda l’intero territorio italiano, dalle grandi città d’arte ai luoghi meno conosciuti, ma comunque interessanti. È un’occasione per scoprire sia le mete più famose sia quelle meno visitate. Vediamo quali sono i principali siti che partecipano, indicati dal Ministero della Cultura.
Le iniziative nel Nord Italia
In Piemonte aprono i Musei Reali di Torino, Palazzo Carignano, Villa della Regina, il Castello Ducale di Agliè e il Complesso monumentale del Castello di Racconigi. In Lombardia sono accessibili la Pinacoteca di Brera e il Cenacolo Vinciano a Milano, il Museo di Palazzo Ducale di Mantova, le Grotte di Catullo a Sirmione e la Certosa di Pavia.
In Veneto, invece, aderiscono all’iniziativa le Gallerie dell’Accademia di Venezia, il Museo di Palazzo Grimani, Villa Pisani a Stra e il Museo Archeologico Nazionale di Verona e in Friuli Venezia Giulia il Castello di Miramare a Trieste e il Museo Archeologico di Aquileia. In Emilia-Romagna sono visitabili il Complesso monumentale della Pilotta a Parma con il Castello di Torrechiara, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, le Gallerie Estensi di Modena e i monumenti paleocristiani di Ravenna, tra cui la Basilica di Sant’Apollinare in Classe e il Mausoleo di Teodorico, mentre in Liguria aprono il Palazzo Reale e la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola a Genova.
Le aperture del centro Italia
In Toscana si apre un’ampia rete di siti. A Firenze aderiscono le Gallerie degli Uffizi con Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli, la Galleria dell’Accademia, i Musei del Bargello, il Museo di San Marco, il Museo Archeologico Nazionale e le Ville Medicee della Petraia e di Poggio a Caiano. A Pisa si potrà accedere al Museo delle Navi Antiche, al Museo di San Matteo e alla Certosa di Calci. A Lucca i Musei Nazionali di Palazzo Mansi e Villa Guinigi, a Siena la Pinacoteca Nazionale e il Museo Etrusco di Chiusi.
Nel Lazio l’elenco è particolarmente ricco. A Roma saranno visitabili il Colosseo con il Foro Romano e il Palatino, Castel Sant’Angelo, il Pantheon, le Terme di Caracalla, la Galleria Borghese, le Gallerie Nazionali di Palazzo Barberini e Galleria Corsini, il Museo Nazionale Romano nelle sue sedi di Palazzo Massimo, Palazzo Altemps e Terme di Diocleziano, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, il Vittoriano, Ostia Antica e Villa Adriana a Tivoli. In Umbria aprono la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia, il Museo Archeologico di Spoleto e il Palazzo Ducale di Gubbio, mentre nelle Marche sono visitabili il Palazzo Ducale di Urbino e la Rocca di Gradara.
I musei da vedere nel Sud Italia e isole
In Campania l’offerta è vastissima: sono accessibili la Reggia di Caserta, il Parco Archeologico di Pompei con gli Scavi di Stabiae e Oplontis, il Parco Archeologico di Ercolano, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, Castel Sant’Elmo, la Certosa di San Martino, il Palazzo Reale di Napoli, i Campi Flegrei con il Castello di Baia e le Terme di Baia, la Certosa di San Lorenzo a Padula e i Parchi di Paestum e Velia.
In Puglia aprono al pubblico Castel del Monte ad Andria, il Castello Svevo di Bari, il MArTA di Taranto, il Parco Archeologico di Siponto e la Galleria Nazionale della Puglia a Bitonto. E ancora, in Calabria sono visitabili il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria con i Bronzi di Riace, il Parco di Scolacium, la Galleria Nazionale di Cosenza e i parchi di Locri, Capo Colonna e Kaulonìa.
In Basilicata, invece, aderiscono i Musei Nazionali di Matera, il Museo Archeologico di Potenza, i siti di Melfi, Venosa, Grumento e Metaponto. Infine in Sardegna sono visitabili il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, la Pinacoteca Nazionale, il Compendio Garibaldino di Caprera e il Santuario preistorico di Monte d’Accoddi a Sassari.
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