Marcello Fois vince il Premio Campiello e lo dedica a Michela Murgia: “Una donna bellissima, molto resiliente”

Marcello Fois ha vinto il Premio Campiello con "L'immensa distrazione", romanzo familiare che ripercorre la stirpe di Ettore Manfredini. Commovente la dedica dell'autore all'amica scomparsa Michela Murgia.

Giorgia Fazio
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Marcello Fois è il vincitore della 64esima edizione del Premio Campiello, tra i più prestigiosi riconoscimenti letterari in Italia. Come riporta “Ansa”, l’autore ha ricevuto 83 voti per il suo romanzo L’immensa distrazione, edito Einaudi. In quasi trecento pagine viene narrata la storia della stirpe di Ettore Manfredini, “in un’Emilia mitica e concretissima, fatta di campi, allevamenti, industrie, infinite pianure“, per citare l’opera.

Al momento della consegna del premio, per la prima volta nella Sala Grande al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia, Macello Fois ha accolto il riconoscimento con una dedica speciale: “Voglio ringraziare una persona che non c’è più, ma per me c’è, che era una donna bellissima, tutt’altro che livorosa, molto resiliente, si chiamava Michela Murgia“.

Marcello Fois vince il Premio Campiello

Marcello Fois

È Marcello Fois il vincitore della 64esima edizione del Premio Campiello. L’autore ha ricevuto il riconoscimento sabato 3 ottobre, grazie agli 83 voti ottenuti dalla doppia giuria, una popolare composta da trecento lettori, una tecnica di letterati. A trionfare, dunque, come riporta “Ansa” è stato il romanzo familiare L’immensa distrazione.

Il protagonista dell’opera è l’ultranovantenne Ettore Manfredini, appena morto ma con la sensazione di essersi svegliato. È in questo stato che tira le somme della propria vita, rivedendo tutto quello che ha costruito, perduto e lasciato. La storia è ambientata in Emilia e riflette il viaggio che lo stesso Fois ha compiuto da Nuoro a Bologna. Nel corso della serata, lo scrittore ha voluto ricordare un aneddoto della propria vita legato a Grazia Deledda:

Sono nato a 200 metri dalla sua casa.

Deledda è ancora l’unica donna italiana che ha preso il Nobel per la Letteratura.

È stata anche la prima donna ad accettare di candidarsi alle elezioni nel 1919, quando alle donne era impossibile farlo e lei, ‘grattando’ una legge che non impediva la candidatura ma il voto, si candidò.

Una donna meravigliosa, di cui avremo bisogno oggi e di cui a scuola dovremmo ricordarci.

I riferimenti alle autrici sono stati vari. Una volta ricevuto il premio, infatti, Marcello Fois lo ha dedicato a una sua grande amica, Michela Murgia, scomparsa nel 2023 e citata nella dedica de L’immensa distrazione. Ecco le sue parole riprese da “Ansa”:

Scrivere è un mestiere difficilissimo.

C’è tanta differenza tra scrittori e gente che pubblica.

Tanta gratitudine per questo mondo.

Voglio intanto ringraziare una persona che non c’è più, ma per me c’è, che era una donna bellissima, tutt’altro che livorosa, molto resiliente, si chiamava Michela Murgia.

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Gli altri autori del Premio Campiello

Marcello Fois ha vinto il Premio Campiello con pochissimi voti di distacco dal secondo classificato, Alcide Pierantozzi, che di voti ne ha ottenuti 80 per Lo sbilico, edito Einaudi. L’opera racconta come la malattia mentale condizioni la vita, con terapie farmacologiche, allucinazioni e alterazioni della percezione della realtà. Pierantozzi ha spiegato quanto ripreso da “Ansa”:

Racconto tutti gli episodi clinici di dissociazione in modo cronologico e così sono stati esorcizzati ma, in realtà sono arrivate altre ossessioni, diverse.

Oserei dire che la scrittura è pericolosissima.

Questo libro mi ha cambiato la vita e la quotidianità, un po’ mi ha fatto bene essere riuscito a comunicare qualcosa.

Terza Elena Varvello con La vita sempre, Guanda, un storia d’amore e ribellione tra guerra e fascismo con la certezza, come ha affermato la stessa autrice, “che tutto si tenga insieme. Che il passato sia anche il presente“.

A seguire Valeria Parrella, che nel suo romanzo La ragazzina fa parlare Giovanna D’Arco ai giovani. Per quest’opera 33 voti. Infine, Ermanno Cavazzoni, con un voto in meno, ha ottenuto il quinto posto con Storia di un’amicizia, in cui vengono seguite le tappe del lungo rapporto con lo scrittore Gianni Celati.

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