Civita di Bagnoregio con Bolsena Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028

Civita di Bagnoregio, insieme a Bolsena, è stata decretata Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028. Apprezzato il progetto presentato, che punta a valorizzare il territorio e la cultura come collante sociale per i giovani.

Giorgia Fazio
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È Civita di Bagnoregio, insieme a Bolsena, la Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028, decretata dal ministro Giuli ieri, 12 ottobre. Come fa sapere “Ansa”, le due frazioni hanno trionfato con il dossier Arte che viene, arte che va. Tra le altre finaliste c’erano Capri, Padova e Pozzuoli. Alla città vincitrice verrà assegnato un contributo di un milione di euro per dare la possibilità di realizzare il programma culturale proposto.

Luca Profili, sindaco di Civita, esulta insieme al primo cittadino di Bolsena, Andrea Di Sorte: “La vittoria ci consegna in mano qualcosa di molto importante: abbiamo incentrato il nostro progetto sull’arte contemporanea e sulla scuola perché dall’inizio con Andrea abbiamo detto ‘dev’essere un progetto rivolto ai giovani‘“.

Qual è la Capitale dell’arte contemporanea 2028

Civita di Bagnoregio Capitale arte

È stata dichiarata ieri, nella Sala Spadolini del Mic, la Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028. Ad aggiudicarsi il titolo sono stati, come riporta “Ansa”, Civita di Bagnoregio in aggregazione con Bolsena, in provincia di Viterbo. È stato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a leggere i due nomi sulla busta.

Le due frazioni hanno presentato il dossier Arte che viene, arte che va e hanno avuto la meglio su Capri, in lizza con il progetto Le sirene del nuovo, Padova con Ancora imparo. Esercizi di dissidenza, Pozzuoli con il programma La città delle fragilità creative. Alla città vincitrice sarà concesso un contributo economico di un milione di euro, per la realizzazione del progetto presentato. Luca Profili, sindaco di Civita, e Andrea Di Sorte, di Bolsena, hanno dichiarato sul trionfo:

Per noi era un sogno già essere qui.

Civita è un paesino con quattordici persone residenti.

È stato un viaggio bello, ora la vittoria ci consegna in mano qualcosa di molto importante: abbiamo incentrato il nostro progetto sull’arte contemporanea e sulla scuola perché dall’inizio con Andrea abbiamo detto ‘dev’essere un progetto rivolto ai giovani’.

Da domani cercheremo di lavorare per rappresentare la nostra bellissima Nazione.

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Il trionfo di Civita di Bagnoregio con Bolsena

Il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 rappresenta per Civita di Bagnoregio e Bolsena un punto di parte per portare in alto il nome della Tuscia. Ecco cosa ha detto Profili alla giuria dopo la vittoria. Le sue parole sono state riprese da “Ansa”: “La designazione è un dono bellissimo non soltanto a noi ma anche alla Tuscia, un territorio che forse a volte ha sofferto anche di senso di inferiorità rispetto ad altri luoghi“. Giuli, invece, ha affermato:

È importante il dialogo tra l’antico e il contemporaneo nell’arte.

In un territorio ricco di testimonianze del passato come quello italiano l’idea è quella di non vivere il nostro patrimonio culturale come qualcosa di statico: sono dell’avviso che non possa esserci arte contemporanea che non risenta del carattere peculiare del territorio da cui nasce la creatività.

L’arte contemporanea ha senso se guarda in avanti, se si rivolge alle nuove generazioni.

L’idea soggiacente alle nostre attività culturali ha come destinatario naturale i giovani, ‘le isole più verdi della nostra immaginazione‘: è a loro che dedichiamo anche quest’anno l’apertura della nostra busta.

L’obiettivo del programma presentato da Civita e Bolsena è quello di valorizzare e rafforzare il sistema d’arte contemporanea italiana attraverso la realizzazione e il recupero di spazi in cui i cittadini possono esprimere la propria creatività, e possano essere valorizzato il talento dei giovani e promossa la cultura come un collante sociale. Tutto ciò è perfettamente in linea con il fine delineato dall’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura.

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